INTESA SANPAOLO INCONTRA LE PMI DELL’EMILIA-ROMAGNA
LA FINANZA STRAORDINARIA PER ACCELERARE LA CRESCITA
• La Divisione Banca dei Territori a Modena con gli imprenditori della regione e le imprese Agribusiness del Centro Nord Italia
• Individuate 1200 Pmi del territorio come potenziali protagoniste di percorsi di sviluppo attraverso innovativi strumenti di Corporate Finance, tra cui finanza strutturata, IPO, M&A, transizione generazionale e gestione della governance
• Da Intesa Sanpaolo nuove proposte per sostenere investimenti per il rinnovamento dei macchinari e riqualificazione energetica degli immobili non residenziali, anche in abbinamento alle misure pubbliche di incentivazione
• Ospite dell’incontro il Presidente di Confindustria, Emanuele Orsini
Modena, 16 febbraio 2026 – Intesa Sanpaolo, attraverso la Divisione Banca dei Territori, ha riunito a Modena gli imprenditori dell’Emilia-Romagna e quelli del Centro Nord Italia del comparto Agribusiness per presentare loro l’approccio strategico dedicato alla finanza straordinaria per le Pmi. Il modello di advisory integrato di ISP, unico nel panorama nazionale che ha già fatto registrare risultati significativi in termini di operazioni e volumi
L’iniziativa, che ha coinvolto le eccellenze consolidate e i potenziali nuovi protagonisti dell’industria e manifattura della piccola e media impresa del territorio, rappresenta la nuova tappa di “Crescere per competere”, una serie di incontri in tutta Italia voluti da Stefano Barrese, responsabile della Divisione Banca dei Territori, per illustrare ad una platea di imprenditori italiani eccellenti le peculiarità del proprio modello di advisory.
L’appuntamento di Modena ha visto anche la presenza del Presidente di Confindustria Emanuele Orsini che ha rappresentato le istanze e le potenzialità di sviluppo del sistema produttivo italiano. Una presenza che testimonia la lunga collaborazione tra Confindustria e Intesa Sanpaolo, rinnovata nel 2025 con un accordo quadriennale volto a sostenere la crescita delle imprese italiane con 200 miliardi di euro e ad accompagnare i bisogni delle PMI e delle industrie mature, anche nelle fasi più complesse.
Il potenziale del mercato emiliano-romagnolo e dell’agribusiness
Questo modello di successo si rivolge a circa 1200 PMI suddivise fra le imprese clienti di Emilia-Romagna e Marche e la clientela agribusiness di Lombardia, Veneto, Toscana, Emilia-Romagna e Marche. Si tratta di realtà produttive che per dimensione e valore sono potenzialmente pronte a intraprendere percorsi di crescita attraverso innovativi strumenti di Corporate Finance, tra cui finanza strutturata, IPO, M&A, transizione generazionale e gestione della governance. A ciò si aggiunge la storica e forte vocazione all’export dell’industria emiliano-romagnola che la banca supporta con iniziative strategiche dedicate alla crescita internazionale e allo sviluppo del business in nuovi mercati.
I risultati raggiunti da Intesa Sanpaolo nella finanza straordinaria per le Pmi del Centro Italia
Dal 2020 nel territorio del Centro Italia sono state portate a termine operazioni di Corporate Finance per le piccole e medie imprese per circa 2,7 miliardi di euro. Determinante per il raggiungimento di questi obiettivi la collaborazione all’interno del Gruppo guidato da Carlo Messina tra le Divisioni Banca dei Territori e IMI Corporate & Investment Banking (IMI CIB), con un modello in grado di coniugare l’investment banking per le PMI, la capillarità territoriale della Banca dei Territori, la capacità di sostenere le imprese con il supporto creditizio e la gestione integrata delle esigenze personali degli imprenditori.
I servizi e gli strumenti messi a disposizione dalla Banca
Per rendere accessibili questi servizi, infatti, Intesa Sanpaolo ha messo a punto una struttura dedicata alle attività di Corporate Finance per le Pmi, composta da oltre 70 Investment Banker, articolata in tre team territoriali e cinque desk specialistici (M&A, ECM, Structured Finance, Capital Structure Solutions e Post Closing).
Intesa Sanpaolo ha di recente anche avviato una nuova offerta che integra la misura governativa dell’iperammortamento con il finanziamento dell’investimento fino al 100% del suo valore, con condizioni agevolate in termini di prezzo e soluzioni dedicate (S-Loan Progetti Green, D-Loan) e una linea di finanziamento a breve termine per anticipare la cassa che deriverà dal beneficio fiscale. Le imprese saranno supportate, attraverso una partnership dedicata, anche nel predisporre la documentazione necessaria per accedere agli incentivi.
In linea con il quadro normativo europeo che ha previsto requisiti dedicati per gli edifici esistenti, Intesa Sanpaolo sostiene inoltre la riqualificazione energetica degli immobili non residenziali delle imprese in Italia, circa 2 milioni di immobili aziendali potenzialmente impattati con APE inferiore a C. L’obiettivo è di ridurre i costi energetici delle Pmi e preservare il valore degli immobili non residenziali grazie alla nuova linea di finanziamento S-Loan per gli Edifici Green, che può essere abbinata al nuovo Conto Termico 3.0 con incentivi pubblici in conto capitale.
Stefano Barrese, responsabile Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo: “La finanza straordinaria è una leva strategica per accelerare la crescita, affrontare temi di governance e rafforzare la competitività delle Pmi. La Banca dei Territori, radicata e ramificata in Emilia-Romagna e Marche per storia e valori del nostro Gruppo è il punto di riferimento per le famiglie, le comunità e le imprese locali. Grazie al nostro modello di advisory offriamo nuovi strumenti per ponderare e cogliere le occasioni di investimento e di mercato che potranno emergere da un contesto in veloce e continua trasformazione.
Il nostro Gruppo - ha sottolineato - è da sempre impegnato nell’individuare in ogni contesto e frangente storico, forte del dialogo e della collaborazione costante con il mondo imprenditoriale e con Confindustria in particolare, le soluzioni ideali per lo sviluppo e la competitività delle imprese italiane a livello globale”.
Emanuele Orsini, Presidente Confindustria: “La crescita e la competitività delle imprese italiane passano oggi da un rafforzamento strutturale del capitale e della governance, soprattutto per le PMI che sono ora impegnate nella transizione energetica e digitale. Questo è particolarmente vero nei territori a più alta vocazione manifatturiera, come l’Emilia-Romagna, dove il tessuto produttivo rappresenta un patrimonio strategico per il Paese. Negli ultimi anni le imprese hanno compiuto progressi importanti sul fronte della solidità finanziaria, ma il pieno accesso ai mercati dei capitali resta una sfida aperta. Per questo servono scelte chiare a livello europeo e nazionale: realizzare una vera Capital Markets Union con regole semplici e univoche, rivedere la disciplina sugli aiuti di Stato che penalizza le midcap e rafforzare gli incentivi alla patrimonializzazione e alle aggregazioni. In questo quadro – ha spiegato - il ruolo delle banche è fondamentale. Iniziative come quelle di Intesa Sanpaolo, in coerenza con l’Accordo con Confindustria, rappresentano un supporto concreto per accompagnare le imprese, in particolare le piccole e medie, in percorsi di crescita strutturata e capace di intercettare le sfide del futuro”.
L’appuntamento di Modena
L’innovativo modello di advisory di Intesa Sanpaolo per le Pmi è stato presentato a Modena, alla presenza di numerosi imprenditori regionali e non solo. Per Intesa Sanpaolo sono intervenuti Stefano Barrese, Responsabile Divisione Banca dei Territori, Gregorio De Felice, Chief Economist, Anna Roscio, Executive Director Sales & Marketing Imprese, e Andrea Falchetti, Responsabile Corporate Finance Mid Cap della Divisione IMI CIB. Presenti anche Alessandra Florio, Direttrice Regionale Emilia-Romagna e Marche e Massimiliano Cattozzi, Direttore Agribusiness. Hanno preso parte ai lavori con le loro testimonianze aziendali: Ivano Chezzi, Presidente Gruppo GranTerre, Alessandro Malavolti, Amministratore Delegato AMA, Marco Polenghi, Presidente Polenghi Food.
Conclusioni affidate a Stefano Barrese ed al Presidente di Confindustria Emanuele Orsini.
Informazioni per la stampa
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Media Banca dei Territori e Media locali
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Intesa Sanpaolo, con 425 miliardi di euro di impieghi e oltre 1.500 miliardi di euro di attività finanziaria della clientela a fine dicembre 2025, è il maggior gruppo bancario in Italia con una significativa presenza internazionale.. È leader a livello europeo nel wealth management, con un forte orientamento al digitale e al fintech. Intesa Sanpaolo ha sviluppato un programma di Intelligenza Artificiale su larga scala, con circa 150 use case già in sviluppo, che sta generando benefici significativi per il Gruppo. In ambito ESG, entro il 2025, sono previsti 115 miliardi di euro di erogazioni Impact per la comunità e la transizione verde. Il programma a favore e a supporto delle persone in difficoltà è di 1,5 miliardi di euro (2023-2027). La rete museale della Banca, le Gallerie d’Italia, è sede espositiva del patrimonio artistico di proprietà e di progetti culturali di riconosciuto valore.
Intesa Sanpaolo è Banking Premium Partner dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026.
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Data ultimo aggiornamento 16 febbraio 2026 alle ore 17:45