INTESA SANPAOLO: PRESENTATE A BOLOGNA 10 “IMPRESE VINCENTI”
• Le dieci PMI premiate oggi tra le 150 selezionate dalla sesta edizione del Programma: Pulsar Industry, Fida G., F.lli Righini, Fessura Italia, CGR, Curti Costruzioni Meccaniche, Dino Paoli, Casadei Pallets, LG, Divel Italia
• Focus su innovazione, strategie dedicate ai mercati esteri, protezione dai rischi, impulso alla Community dei campioni del Made in Italy
• Tra le novità, la collaborazione con Intesa Sanpaolo Assicurazioni e l’assegnazione della Menzione speciale PROTEZIONE
• Partnership con Bain & Company, ELITE-Gruppo Euronext, Gambero Rosso, Cerved e Microsoft Italia, NATIVA, Circularity e Coldiretti, oltre a Digit’Ed, Tinexta e AICCON
Bologna, 12 marzo 2026 – Si è tenuto a Bologna il quinto incontro dei quindici previsti nella nuova edizione di “Imprese Vincenti”, il programma che la Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo, guidata da Stefano Barrese, dedica alle eccellenze imprenditoriali del nostro Paese.
Dieci PMI dell’Emilia-Romagna e delle Marche hanno testimoniato ad un’ampia platea di imprenditori i progetti di crescita in Italia e all’estero: per il comparto della meccanica l’emiliana Pulsar Industry di Spilamberto (Modena) e le romagnole Fida G. di San Giovanni in Marignano (Rimini) e F.lli Righini di Ravenna; per la moda la marchigiana Fessura Italia di Montegranaro (Fermo); per l’Aerospazio la CGR di Parma, la Curti Costruzioni Meccaniche di Castel Bolognese (Ravenna) e la Dino Paoli di Reggio Emilia; la LG di Misano Adriatico (Rimini) protagonista del comparto Nautico e Automotive; la Divel Italia di Calderara di Reno (Bologna) specializzata nella produzione di lenti oftalmiche e solari; per il comparto imballaggi in legno la Casadei Pallets di Mercato Saraceno (Forlì-Cesena). Imprese che hanno raccontato tutte la propria storia aziendale e le scelte strategiche che le hanno portate a consolidare il proprio percorso di sviluppo, l’adozione di criteri ESG, l’impatto sulle comunità in cui operano, il valore generato per sé stesse e per l’economia del territorio in termini di occupazione e benessere delle persone.
Nell’ambito del Programma, queste PMI riceveranno da Intesa Sanpaolo e i partner di progetto supporto per affrontare tutte le fasi di vita del business, favorendo l’investimento nei fattori intangibili (immateriali, r&s, filiera, formazione) e nei pilastri dello sviluppo, ovvero crescita all’estero, sostenibilità, protezione, innovazione, transizione digitale e finanza straordinaria.
Imprese Vincenti, i numeri che raccontano l’eccellenza
Sono circa 18.000 le PMI che si sono candidate dal 2019, di cui 4.000 solo quest’anno: tra queste, le 150 scelte per partecipare ad Imprese Vincenti 2026 - di cui 10 straniere - sono state selezionate per aver attivato progetti o raggiunto risultati significativi nel generare valore economico e impatto sociale, su innovazione e ricerca, transizione digitale ed ecologica, export e internazionalizzazione, passaggio generazionale e consolidamento dimensionale, formazione e welfare. Il tutto unito ad un attento presidio dei rischi industriali e ambientali, in grado di rendere queste imprese resilienti e sostenibili nel lungo termine. Imprese che complessivamente contano 150.000 dipendenti e registrano circa 35 miliardi di fatturato.
Le caratteristiche del tour Imprese Vincenti
Quindici tappe in tutta Italia, di cui tre tematiche e un incontro conclusivo che riunirà tutte le 150 Imprese Vincenti 2026 e proporrà il confronto a più voci sui fattori di successo dell’imprenditoria italiana.
Grazie alla collaborazione con Intesa Sanpaolo Assicurazioni, quest’anno viene dedicato un focus particolare al tema della cultura del rischio, attraverso l’individuazione di buone pratiche aziendali e l’assegnazione di una menzione speciale, ad ogni tappa del tour, ad un’azienda che ha saputo dar valore alla protezione delle persone e dei beni aziendali, come scelta strategica aziendale e asset competitivo indispensabile per la resilienza e la continuità operativa. Nell’ambito dell’incontro bolognese, la “menzione speciale PROTEZIONE” viene assegnata da Intesa Sanpaolo Assicurazioni all’impresa Pulsar Industry, che più si è distinta in sensibilità alla protezione assicurativa come strumento di supporto alla crescita.
Anche questa edizione vede la collaborazione con la Divisione International Banks di Intesa Sanpaolo e una tappa dedicata alle aziende estere che lavorano in stretta connessione con le PMI italiane. Spazio anche alle imprese sociali e del terzo settore e alle aziende del comparto agroalimentare.
Per capitalizzare l’esperienza maturata nel corso di questi anni di progetto, l’edizione di quest’anno alimenterà le attività della Community delle Imprese Vincenti, una rete strutturata di campioni nazionali che realizzerà operazioni sistemiche e di promozione del Made in Italy, grazie anche all’Osservatorio Imprese Vincenti che verrà realizzato in collaborazione con The European House Ambrosetti. Nel 2025, dodici di esse hanno partecipato alla missione di Intesa Sanpaolo organizzata in USA, nella Silicon Valley.
Alessandra Florio, direttrice regionale Emilia-Romagna e Marche di Intesa Sanpaolo: “Queste dieci PMI sono Vincenti perché esprimono concretamente la forza e la qualità del sistema produttivo di Emilia-Romagna e Marche e del Made in Italy. Sono imprese capaci di crescere e competere unendo tradizione manifatturiera e propensione all'innovazione, attenzione al capitale umano e visione internazionale. Come Banca dei Territori siamo orgogliosi di supportare questi campioni che investono in digitalizzazione, sostenibilità e persone, generando valore economico e sociale per il tessuto economico e la collettività”.
L’economia del territorio: i dati del Research Department di Intesa Sanpaolo
L’economia italiana mostra segnali di resilienza in un contesto internazionale caratterizzato da elevata incertezza geopolitica, ulteriormente accresciuta dall’escalation del conflitto in Iran e dalle sue implicazioni sui mercati energetici e sulla stabilità globale. Nel 2026 la crescita sarà sostenuta dai consumi e potrà contare sul contributo degli investimenti, favoriti da tassi di interesse più contenuti e dall’iperammortamento. Dalla survey condotta dal Research Department di Intesa Sanpaolo sul personale che intrattiene relazioni con la clientela imprese emerge che la crescita sarà guidata da alcuni comparti in cui Emilia-Romagna e Marche presentano una specializzazione consolidata, come farmaceutica, filiera agro-alimentare, elettrotecnica, cantieristica e turismo.
L’export dell’Emilia-Romagna è rimasto in territorio positivo anche nel 2025 (+0,5% nei primi nove mesi), grazie al contributo di agro-alimentare, elettrotecnica, farmaceutica, articoli sportivi, e alla sostanziale tenuta di meccanica, automotive, prodotti e materiali da costruzione. Le imprese della regione hanno compensato gli arretramenti negli Stati Uniti con una crescita delle vendite in Germania (principale mercato di sbocco), Francia, Spagna, Polonia, Giappone e Paesi Bassi, intercettando allo stesso tempo nuove opportunità in mercati ad alto potenziale come Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, India, Marocco, Nigeria e Algeria.
Per le Marche, dopo gli arretramenti degli ultimi anni, si aprono spazi di recupero sui mercati internazionali. Sarà fondamentale ridare slancio agli storici settori di specializzazione della regione, come sistema moda ed elettrodomestici, e rafforzare la presenza nei comparti a maggiore potenziale di crescita, come farmaceutica, meccanica, elettrotecnica, elettronica, cantieristica e agro-alimentare, valorizzando la forte vocazione manifatturiera di questo territorio e la consolidata conoscenza dei mercati esteri.
In prospettiva, dovrà rimanere alto l’impegno delle imprese verso i temi della tecnologia, dell’efficientamento e della sostenibilità ambientale. Sempre la survey condotta sulla nostra rete commerciale evidenzia che nel 2026 si assisterà a un’accelerazione degli investimenti in intelligenza artificiale e in cybersecurity, oltreché alla crescita degli investimenti in impianti di autoproduzione di energia. La gestione dei rischi resta centrale: crisi energetica, cambiamenti dello scenario macroeconomico, dazi e barriere tariffarie sono percepiti come i principali fattori di vulnerabilità. In questo contesto, il passaggio generazionale rappresenta una leva strategica: le imprese con giovani nel board mostrano una maggiore propensione all’innovazione e una crescita del fatturato significativamente superiore rispetto a quelle guidate da over 65. La presenza dei giovani nei processi decisionali si conferma quindi un acceleratore di competitività.
L’ecosistema dei partner - Il team di partner di Imprese Vincenti è composto da Bain & Company, ELITE-Gruppo Euronext e Gambero Rosso, Cerved e Microsoft Italia, Coldiretti, NATIVA e Circularity, insieme a Digit’Ed, Tinexta e AICCON. Coinvolte anche le funzioni specialistiche di Intesa Sanpaolo, International Banks Division, Intesa Sanpaolo Innovation Center e Intesa Sanpaolo Assicurazioni.
Informazioni per la stampa
Intesa Sanpaolo
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ELITE-Gruppo Euronext – Italypressoffice@euronext.com
Gambero Rosso – segreteria.presidenza@gamberorosso.it
Cerved – media@cerved.com
Microsoft Italia – Chiara Mizzi, chiaram@microsoft.com - Roberta Bertolotti, roberb@microsoft.com - Martina Nava, Burson Cohn & Wolfe - martina.nava@bcw-global.com
NATIVA – Francesco Carra, media@nativalab.com
Circularity – camilla.colucci@circularity.com - ufficio stampa Be Media - circularity@bemedia.it
Coldiretti - relazioniesterne@coldiretti.it – 06/4682487
Digit’Ed - comunicazione@digited.it
Tinexta – alessandra.ruzzu@tinexta.com
AICCON - Rossella De Nunzio - rossella.denunzio@unibo.it
Data ultimo aggiornamento 12 marzo 2026 alle ore 17:50