AI e cooperazione pubblico-privato per contrastare i crimini finanziari
21 aprile 2026
Intercettare la criminalità finanziaria oggi significa affrontare schemi sempre più complessi, spesso distribuiti tra più soggetti e territori, saper analizzare i dati in modo avanzato e condividere approcci e conoscenze.
In questo contesto si inserisce il progetto pilota realizzato da Intesa Sanpaolo insieme all’Anti Financial Crime Digital Hub – il consorzio costituito dalla Banca con Intesa Sanpaolo Innovation Center, il Politecnico di Torino e l’Università di Torino –, una cooperazione pubblico-privato per migliorare l’individuazione delle operazioni sospette anche mediante lo sviluppo di algoritmi che utilizzano tecniche di intelligenza artificiale.
L’iniziativa ha visto la partecipazione della Guardia di Finanza, della Direzione Investigativa Antimafia, della Banca d’Italia e dell’Unità di Informazione Finanziaria.
Intelligenza artificiale e collaborazione pubblico-privato
Il progetto pilota ha rappresentato la prima significativa iniziativa a livello italiano di partenariato pubblico privato per il contrasto della criminalità finanziaria, a seguito della quale la Banca d’Italia, l’Unità di Informazione Finanziaria e l’Associazione Bancaria Italiana hanno promosso l’avvio di una partnership a livello nazionale estesa a tutte le principali banche del Paese.
L’iniziativa ha portato allo sviluppo di un algoritmo basato su tecniche di intelligenza artificiale applicate al monitoraggio delle transazioni, con particolare attenzione alle frodi fiscali legate a false fatturazioni.
Il progetto si basa sulla condivisione di competenze e informazioni tra operatori finanziari e autorità, con l’obiettivo di rafforzare la capacità di analisi e prevenzione.
Questa collaborazione ha consentito di:
- migliorare l’efficacia delle segnalazioni di operazioni sospette
- definire parametri più efficaci grazie al contributo delle autorità
- intercettare schemi complessi attraverso modelli dedicati.
La sperimentazione ha riguardato oltre 40mila persone giuridiche clienti in Piemonte e Valle d’Aosta e ha consentito di individuare più di 30 casistiche di potenziali frodi fiscali.
“Grazie alla nuova legislazione europea in materia di contrasto al riciclaggio, che ha definito i criteri con i quali le banche potranno mettere a fattore comune i dati della clientela a più elevato rischio, si aprono nuove importanti prospettive di collaborazione a livello di sistema, con l’obiettivo di contrastare meglio una criminalità che usa schemi complessi con il coinvolgimento di una pluralità di operatori finanziari”
Piero Boccassino, Presidente Anti Financial Crime Digital Hub
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Data ultimo aggiornamento 21 aprile 2026 alle ore 13:11:28