Inclusione finanziaria femminile: l’iniziativa di Intesa Sanpaolo con Avon
19 giugno 2026
Intesa Sanpaolo, Avon e Global Thinking Foundation ETS lanciano un’iniziativa dedicata all’inclusione finanziaria femminile e all’autonomia economica delle donne.
Il progetto mette a disposizione delle lavoratrici di Avon una convenzione per accedere a strumenti bancari dedicati, tra cui conto corrente e carta di debito, rafforzando un percorso avviato nel 2023 con attività di educazione finanziaria e sensibilizzazione sulla gestione consapevole delle risorse economiche.
Un progetto per rafforzare autonomia economica e consapevolezza finanziaria
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra Global Thinking Foundation ETS, attiva nella prevenzione della violenza economica e dell’abuso finanziario, Avon, azienda impegna nella promozione per il progresso delle donne, e Intesa Sanpaolo, attraverso la Divisione Banca dei Territori.
La nuova convenzione consente in particolare alle consulenti Avon di accedere a servizi bancari a condizioni dedicate con l’obiettivo di favorire una maggiore inclusione finanziaria e sostenere percorsi di indipendenza economica.
“Accessibilità e inclusione sono centrali nell’impegno di Intesa Sanpaolo verso i propri clienti, in particolare l’iniziativa con Avon e Global Thinking Foundation contribuisce a rafforzare l’emancipazione economica femminile, perché la titolarità di un conto rappresenta una leva fondamentale per scelte libere e consapevoli”
Claudia Vassena, responsabile Sales&Marketing Digital Retail Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo
Intesa Sanpaolo affianca a questo impegno ulteriori strumenti orientati all’inclusione, tra cui prestiti d’onore per chi vuole investire o reinvestire nella propria formazione, oltre ai prestiti agevolati dedicati alle mamme lavoratrici per conciliare vita familiare e professionale.
Inclusione finanziaria come leva per contrastare le disuguaglianze di genere
In Italia persistono differenze nell’accesso agli strumenti bancari e situazioni di vulnerabilità economica che possono limitare la libertà di scelta e il percorso professionale delle donne.
Secondo i dati del “World Bank Gender Data Portal” (2024): il 79,8% delle donne in Italia possiede un conto presso un’istituzione finanziaria, contro il 92,6% degli uomini, con un divario di oltre 12 punti percentuali nell’accesso ai servizi bancari. Inoltre, tra le donne vittime di violenza economica, il 53,6% non dispone di reddito personale.
Data ultimo aggiornamento 19 giugno 2026 alle ore 15:29:56