Intesa Sanpaolo colloca con successo negli USA bond multi-tranche per $3,5mld
23 giugno 2026
Intesa Sanpaolo ha completato con successo sul mercato statunitense un’emissione obbligazionaria multi-tranche per un valore complessivo di $3,5 miliardi destinata a investitori istituzionali.
L’operazione ha registrato una domanda elevata sin dalle prime ore di collocamento, raggiungendo un picco di più di $20 miliardi per chiudersi a circa $14,5 miliardi dopo la definizione degli spread finali.
“La transazione si colloca tra i principali benchmark di riferimento non solo per il mercato italiano, ma anche nel più ampio contesto europeo e si distingue per l’elevata qualità della domanda, il significativo supporto degli investitori Real Money e la capacità di conseguire un rilevante restringimento rispetto alle guidance iniziali, tra i maggiori movimenti osservati da inizio d’anno. Nel complesso l’esecuzione ha evidenziato il forte apprezzamento del modello di business da parte degli investitori USA, elemento di assoluto rilievo nell’attuale contesto”
Nicoletta Bertolini, Responsabile Funding di Intesa Sanpaolo
L’emissione ha visto una forte partecipazione di Asset Managers.
Struttura dell’emissione e condizioni finanziarie
L’operazione è stata articolata in tre tranche:
- Senior Non Preferred da $1,5 miliardi a tasso fisso con scadenza a 4 anni e opzione di rimborso anticipato dopo 3 anni (4NC3), emessa a US Treasury +80 punti base e con cedola annua del 5,000%.
- Senior Non Preferred da $1 miliardo a tasso fisso con scadenza a 6 anni e opzione di rimborso anticipato dopo 5 anni (6NC5), emessa a US Treasury +95 punti base e con cedola annua del 5,200%.
- Tier 2 da $1 miliardo a tasso fisso con scadenza a 11 anni e opzione di rimborso anticipato dopo 10 anni (11NC10), emessa a US Treasury +150 punti base e con cedola annua del 6,005%.
La solidità della domanda ha consentito un significativo restringimento degli spread rispetto alle indicazioni iniziali (IPTs), con una compressione di 30 punti base sul segmento Senior Non Preferred e di 35 punti base sul Tier 2.
Allocazione del libro ordini e banche coinvolte
L’allocazione del libro ordini è stata così suddivisa:
Tranche SNP 4NC3
- 69% di Asset Managers
- 12% di Istituzioni ufficiali
- 9% di Hedge Funds
- 9% di Assicurazioni e Fondi Pensione
- 1% altro
con una distribuzione geografica che evidenzia l’80% da USA, il 16% dal Regno Unito, il 2% dal Canada e 2% da EMEA.
Tranche SNP 6NC5
- 64% di Asset Managers
- 16% di Istituzioni ufficiali
- 16% di Hedge Funds
- 3% di Assicurazioni e Fondi Pensione
- 1% altro
con una distribuzione geografica che evidenzia l’87% da USA, il 6% da EMEA, il 4% dal Regno Unito e il 3% dal Canada.
Tranche T2 11NC10
- 69% di Asset Managers
- 16% di Hedge Funds
- 8% di Istituzioni ufficiali
- 4% di Assicurazioni e Fondi Pensione
- 2% Banche e Private Banks
- 1% altro
con una distribuzione geografica evidenzia il 90% da USA, il 6% da EMEA, il 3% dal Regno Unito e l’1% altro.
Le Banche che hanno partecipato al collocamento sono state - oltre alla Divisione IMI CIB di Intesa Sanpaolo - Barclays, BNP Paribas, HSBC, J.P. Morgan, Mizuho, Morgan Stanley, TD Securities e Wells Fargo.
Data ultimo aggiornamento 23 giugno 2026 alle ore 14:43:56