Tecnologia al servizio delle persone nella Lectio magistralis di Stefano Barrese
17 settembre 2026
“La tecnologia in banca e il suo rapporto con le persone: ieri, oggi e domani” è il titolo della lectio magistralis tenuta da Stefano Barrese, responsabile Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo, in occasione della cerimonia di conferimento della Laurea honoris causa in Computer Engineering da parte dell’Università di Genova.
In un’epoca segnata da straordinarie trasformazioni tecnologiche, Barrese ha espresso la convinzione che la sfida più importante non riguardi solo lo sviluppo di strumenti sempre più evoluti, ma la capacità di “metterli al servizio di tutti in una modalità sostenibile e inclusiva”.
Se infatti tecnologia e intelligenza artificiale ampliano le nostre capacità, “restano essenziali il senso di responsabilità individuale, il pensiero critico personale e la capacità di comprendere i bisogni che solo l’intervento di una persona qualificata può offrire in una relazione”.
Di seguito alcuni Highlights dalla lectio magistralis di Stefano Barrese.
Innovazione in banca frutto di incontro tra discipline e prospettive differenti
- Autodefinendosi come “un bancario tra gli ingegneri”, Barrese ha espresso la convinzione profonda che grandi risultati nascono quando si supera la logica delle specializzazioni chiuse e si costruiscono connessioni tra discipline, esperienze e persone: per questo Intesa Sanpaolo assume “ingegneri, economisti, matematici, ma anche filosofi, letterati e professionisti provenienti dai percorsi più diversi. Perché l'innovazione nasce dall'incontro di prospettive differenti. E perché la contaminazione delle competenze genera valore quando è accompagnata da una qualità fondamentale: la curiosità”.
- Se tecnologie sempre più efficaci per raccogliere, organizzare e usare i dati hanno aiutato l’umanità a progredire, “In banca, questa storia è particolarmente vera”, ha affermato Barrese. Perché “La banca è, per sua natura, un sistema complesso fondato su tecnologie in grado di analizzare i dati e supportare la presa di decisioni.” Infatti “L’attività di concedere prestiti in denaro è una valutazione ponderata, basata su dati attuali e prospettici come la capacità di rimborso di un cliente, il valore di una garanzia, le condizioni di mercato, tutti elementi che impattano la scelta di affidare una persona o un’azienda.”
Tecnologia “Sempre al servizio delle persone”
- “La persona. Le nostre persone, che siano clienti o colleghi, devono sempre essere il fine del nostro agire, dell’innovazione, della tecnologia”. Intesa Sanpaolo gestisce decine di milioni di clienti generando ogni giorno miliardi di transazioni, interazioni, segnali. E “La tecnologia — se usata bene — può fare una cosa straordinaria”, perché “permettere a un gestore di filiale di sedersi di fronte al proprio cliente e sapere, con una precisione che vent’anni fa sarebbe sembrata magia, di cosa abbia bisogno, ancora prima di dirgli “buongiorno”.
- “I modelli predittivi possono identificare opportunità, segnalare anomalie”: non per sostituire il gestore, ma per metterlo nelle condizioni di dare il suo meglio, di concentrarsi solo sulla persona che ha davanti, “sulle sue paure, sogni, bisogni”.
La fiducia alla base della relazione banca-cliente
- “Le organizzazioni che vincono nel lungo periodo non sono quelle con gli algoritmi più potenti. Sono quelle che riescono a combinare la potenza della tecnologia con la qualità del giudizio umano” e in Banca questo si vede chiaramente: “La digitalizzazione ha cambiato radicalmente il modo in cui i clienti interagiscono con la loro banca. Ma il valore percepito dai clienti — la ragione per cui rimangono fedeli a un istituto piuttosto che a un altro — è ancora, in larga misura, determinato dalla qualità delle relazioni umane. Dalla fiducia. Dalla percezione di essere capiti, non solo serviti”.
- "Come posso aiutarti?" è “la domanda che un buon banchiere pone al suo cliente”, ed è una domanda “che ci dobbiamo continuare a porre, ogni giorno, mentre la tecnologia cresce intorno a noi”. Perché la tecnologia può diventare sempre più potente “ma il senso di quello che facciamo dipende sempre dalle persone che vogliamo essere e che vogliamo aiutare”.
Data ultimo aggiornamento 17 settembre 2026 alle ore 11:59:28