Intesa Sanpaolo al XIX Summit COTEC Europe su AI e futuro del lavoro
17 giugno 2026
In un contesto economico e tecnologico in rapida trasformazione, l’intelligenza artificiale si conferma uno dei fattori più rilevanti nella ridefinizione dei modelli organizzativi, delle competenze e delle dinamiche del lavoro. Sono stati questi i temi posti al centro del XIX Summit COTEC Europe, dal titolo “Rethinking work in the age of AI: Transformation, Opportunity, Governance” - sostenuto da Intesa Sanpaolo - che si è tenuto a Venezia presso la Fondazione Giorgio Cini.
L’iniziativa ha riunito esponenti delle istituzioni, dell’impresa, della ricerca e dell’innovazione di Italia, Spagna e Portogallo per un confronto sull’impatto dell’Intelligenza Artificiale sul mondo del lavoro, sui processi produttivi e sui modelli di governance europei.
Il Summit, promosso dalle organizzazioni COTEC dei tre Paesi, ha posto al centro del dibattito il rapporto tra capitale umano e tecnologie digitali, evidenziando la necessità di accompagnare la trasformazione tecnologica con investimenti in competenze, formazione e innovazione organizzativa. Nel corso dei lavori è stato sottolineato come l’AI rappresenti non solo una tecnologia emergente, ma un cambiamento sistemico destinato a ridefinire il futuro di imprese, pubbliche amministrazioni e comunità.
Tra i temi affrontati durante le sessioni del Summit, i rischi e le opportunità dell’AI, gli aspetti di governance, le trasformazioni tecnologiche e il punto di vista delle nuove generazioni. Particolare attenzione è stata dedicata alla necessità di sviluppare una strategia europea condivisa capace di coniugare competitività, innovazione e sostenibilità sociale.
Gros-Pietro: AI centrale per aumentare produttività, capacità di innovazione e creazione di valore
Nel suo saluto in apertura del panel dedicato alla governance, Gian Maria Gros-Pietro, Presidente di Intesa Sanpaolo, ha evidenziato come l’Intelligenza Artificiale rappresenti una leva strategica per aumentare produttività, capacità di innovazione e creazione di valore, sottolineando tuttavia l’importanza di mantenere centrale il ruolo della persona. Gros-Pietro ha richiamato la necessità per l’Europa di rafforzare autonomia tecnologica, investimenti e sviluppo delle competenze, favorendo un ecosistema capace di sostenere crescita e inclusione nel lungo periodo.
Con specifico riferimento al percorso di Intesa Sanpaolo, Gros-Pietro ha sottolineato che:
- L’AI avrà un ruolo centrale nell’affrontare problemi di grande rilievo, compresi quelli ambientali e sociali. Se bene indirizzata, l’AI anche in Intesa Sanpaolo potrà moltiplicare il valore dei servizi per i clienti e l’insieme degli stakeholders
- Intesa Sanpaolo intende garantire alle sue 90.000 persone la piena tutela occupazionale adottando un modello di organizzazione flessibile e attento al benessere, alle giovani famiglie, alla crescita delle competenze proprio rispetto agli sviluppi dell’intelligenza artificiale
- Dal 2022 Intesa Sanpaolo ha investito in tecnologia oltre €10 miliardi, elaborando un piano di transizione tecnologica verso l’intelligenza artificiale ispirato a due principi: senso di responsabilità e valore della persona
- Intesa Sanpaolo è tra i principali datori di lavoro privati in Italia, è riconosciuto come uno dei migliori datori di lavoro in Europa e uno degli ambienti di lavoro più inclusivi. Ha costruito un modello distintivo basato su forti investimenti nelle persone con programmi di formazione continua e concrete opportunità di sviluppo professionale
- Intesa Sanpaolo ha programmi di formazione, upskilling e reskilling che coinvolgono 8.000 giovani in percorsi di sviluppo dedicati, insieme alla riqualificazione di migliaia di collaboratori e a un’Academy che forma ogni anno 20.000 persone. Dal 2019 ha riqualificato 14.000 persone
- Il Piano d’Impresa 2026–2029 ha confermato la centralità delle persone come asset più importante del Gruppo. L’ obiettivo è mettere ciascuno nelle condizioni di contribuire al meglio alla crescita di una banca leader in Europa per solidità e innovazione.
Per Intesa Sanpaolo è inoltre intervenuta Francesca Nieddu, Chief Compliance Officer di Intesa Sanpaolo, che ha affrontato il tema delle sfide che l’adozione dell’AI pone alla governance delle imprese, sia in termini di organizzazione dei processi che di compliance e di cybersecurity.
Highlights dal Summit
Questi alcuni degli spunti di discussione emersi nel corso dell’evento:
- l’adozione dell’Intelligenza Artificiale richiede una trasformazione strutturale delle competenze, con investimenti significativi in reskilling e upskilling, per accompagnare le persone lungo tutto il percorso professionale, sviluppando capacità digitali, analitiche e nuove professionalità in linea con i fabbisogni emergenti del mercato del lavoro
- la trasformazione tecnologica implica una revisione profonda dei modelli organizzativi e del lavoro, che devono diventare più flessibili, inclusivi e orientati al benessere e allo sviluppo della persona, valorizzando la collaborazione tra competenze umane e sistemi di AI e promuovendo un equilibrio tra efficienza, innovazione e qualità del lavoro
- lo sviluppo e l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale devono essere governati attraverso solidi principi di responsabilità, trasparenza, equità ed etica, con un forte presidio di governance e un’attenzione costante alla prevenzione dei bias, affinché i benefici della trasformazione digitale siano diffusi in modo inclusivo, sostenibile e a vantaggio delle persone e della società.
Il programma del Summit ha visto inoltre gli interventi di rappresentanti del mondo imprenditoriale, accademico e scientifico europeo, tra cui Fabiola Gianotti, Presidente di COTEC Italia, Emma Antolin, Presidente di Antolin, Maria João Carioca, Co-CEO di GALP, Valeria Sandei, Global AI Director del Gruppo Almaviva, oltre a ricercatori e innovatori delle giovani generazioni.
A conclusione dell’evento, il keynote speech è stato affidato alla Presidente della Banca Centrale Europea Christine Lagarde, seguita dagli interventi conclusivi di Sua Maestà il Re di Spagna Felipe VI, del Presidente della Repubblica Portoghese António José Seguro e del Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella, presidenti onorari delle COTEC dei tre Paesi. Nel corso dell’iniziativa è stato inoltre firmato il Memorandum of Understanding di COTEC Europa, a conferma della volontà di rafforzare la collaborazione tra i tre Paesi sui temi dell’innovazione e della trasformazione digitale.
Il 24 aprile 2001 è stata costituita la Fondazione COTEC che svolge azioni di coordinamento tra lo Stato e le istituzioni locali, le aziende e gli istituti di ricerca.
L’obiettivo di COTEC è quello di promuovere studi e ricerche in vari campi dell’innovazione per sostenere la formulazione di nuove politiche per promuovere la competitività tecnologica e scientifica italiana.
Insieme alla Fundación COTEC della Spagna e all’Associação COTEC del Portogallo, rappresenta gli interessi dei paesi del Mediterraneo presso l’Unione Europea, per le politiche e le azioni a sostegno dell’innovazione.
Le tre Fondazioni organizzano annualmente il Summit COTEC Europa, in cui si delineano azioni comuni sui temi della politica dell’innovazione e si attivano iniziative specifiche di collaborazione.
Il Presidente della Repubblica Italiana è Presidente Onorario della Fondazione.
Intesa Sanpaolo è uno dei soci fondatori di COTEC, insieme a ENI e Leonardo. Tra i soci sostenitori della Fondazione figurano Almaviva, Cassa Depositi e Prestiti, Confcommercio, CNR, Enel Foundation, Ferrovie dello Stato, FiberCop, Materias, Philip Morris Italia, Poste Italiane, Sisal e Unioncamere.
Gian Maria Gros-Pietro, Presidente di Intesa Sanpaolo, è socio fondatore a titolo personale di COTEC, insieme a Giuliano Amato, Luigi Merolla, Giuliano Urbani e Riccardo Viale ed è inoltre membro del CdA.
Data ultimo aggiornamento 17 giugno 2026 alle ore 13:57:27