Così la Cariplo donò la Casa Manzoni alla città di Milano
21 maggio 2026
Ogni anno il 22 maggio è il giorno di Alessandro Manzoni. È un’occasione per conoscere Casa Manzoni, grazie ai documenti e alle foto conservati dall’Archivio storico di Intesa Sanpaolo.
La Casa è nel cuore di Milano, i milanesi ne sono orgogliosi e vivono la memoria dello scrittore, primo cittadino iscritto nel Famedio al Cimitero Monumentale. L’edificio all’angolo fra via Morone 1 e Piazza Belgioioso fu messo in vendita subito dopo la morte di Manzoni; venne ceduto al conte Bernardo Arnaboldi Cazzaniga e poi, nel 1918, ad Attilio Villa e poi ai fratelli Angelo, Ercole e Alberto Dubini. Il giardino, invece, fu scorporato e venduto a Benigno Crespi, che nel 1948 lo cedette alla Banca Commerciale Italiana.
Il 20 febbraio 1938, come testimonia la prima di tre lettere che Giovanni Gentile scrisse al presidente della Cariplo Giuseppe De Capitani D’Arzago, il Senatore anticipava l’intenzione di Mussolini di autorizzare l’esproprio della Casa, chiedendo alla banca di accollarsi il costo dell’acquisto e la successiva donazione al Centro Studi Manzoniani. La Cariplo aderì all’invito il 14 luglio 1938 e poi in piena guerra, nel marzo 1941, formalizzò la donazione al Comune di Milano.
Nel 1973, per il 150° della fondazione della Cariplo e del centenario della morte dello scrittore, l’Istituto finanziò il restauro della Casa, a cui seguirono altri lavori nel 1987. Nel 2015, infine, Intesa Sanpaolo ha restituito a Milano la dimora del Manzoni, con tutto il suo patrimonio di memoria e cultura.
Un legame profondo tra Milano e Manzoni: i cittadini non vollero che la salma fosse tumulata in Duomo perché lo scrittore apparteneva idealmente a tutta la città.
Fonte: Archivio storico di Intesa Sanpaolo, patrimonio Banca Commerciale Italiana
Data ultimo aggiornamento 21 maggio 2026 alle ore 12:48:57