Milano Cortina 2026: lo sport accelera la crescita italiana
24 febbraio 2026
I Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 rappresentano molto più di un evento sportivo. Sono un progetto di sistema che attiva investimenti pubblici e privati, accresce la visibilità internazionale del Paese e può rafforzare le filiere produttive italiane.
“Lo sport può diventare un asset strategico per promuovere inclusione e rafforzare la competitività dell’Italia, generando benefici economici e sociali che si estendono ben oltre l’evento”
Giovanni Foresti, Head of Regional Research Intesa Sanpaolo
L’esperienza di Cortina 1956TM e Torino 2006 insegna che l’impatto più significativo emerge nel medio-lungo periodo, quando infrastrutture, reputazione e competenze continuano a produrre valore.
Distretti e Made in Italy: filiere che guardano al mondo
L’Italia è tra i principali esportatori mondiali di beni legati allo sport, con una quota vicina al 4% del commercio globale di settore, superiore al peso medio del Paese negli scambi internazionali.
Un risultato reso possibile dalla forza dei distretti produttivi, tra cui:
- Calzaturiero e Sportsystem di Montebelluna
- Biciclette di Padova e Vicenza
- Occhialeria di Belluno
Questi territori combinano qualità, know-how, design e rapidità di risposta ai mercati.
Milano Cortina 2026 ha promosso nel mondo la nostra cucina, il design e il Made in Italy, dove siamo posizionati nella fascia alta di prezzo: la quota italiana supera l’11% nei segmenti premium, più del doppio rispetto ai prodotti medio-bassi.
Il design è un asset decisivo: con oltre €6 miliardi di fatturato e quasi 70 mila addetti, l’Italia è prima in Europa nelle attività di design specializzato. Un vantaggio competitivo che può estendersi anche ad altre filiere simbolo dell’Italian way of life:
- Sistema moda
- Legno-arredo e illuminazione
- Agroalimentare
Turismo, infrastrutture e PNRR: un effetto moltiplicatore
I XXV Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026 si inseriscono in una fase di rilancio degli investimenti pubblici, anche grazie al PNRR. Le opere realizzate – materiali e digitali – migliorano collegamenti, accessibilità e connettività.
I principali effetti attesi:
• maggiore attrattività internazionale
• più turismo sportivo e destagionalizzazione delle presenze
• rigenerazione urbana e innovazione tecnologica
• rafforzamento dell’immagine del Made in Italy nel mondo
Molti benefici, soprattutto reputazionali e industriali, sono difficili da quantificare nell’immediato, ma possono incidere in modo significativo sulla crescita futura.
Sport e inclusione: i divari da colmare
Lo sport è anche infrastruttura sociale ed educativa. Nel 2024 il 37,5% degli italiani pratica sport nel tempo libero, in aumento rispetto al passato. Restano però divari importanti:
- divario di genere: 43,4% uomini, 31,8% donne
- gap adolescenziale: tra 15-17 anni il divario tra ragazzi e ragazze supera i 20 punti percentuali
- differenze territoriali: oltre il 40% nel Centro-Nord, 28% nel Mezzogiorno
- titolo di studio: pratica sport il 62% dei laureati tra 25 e 44 anni, contro il 19% di chi ha la sola licenza elementare
La mancanza di tempo è il principale ostacolo, soprattutto tra i 35 e i 44 anni. Seguono la carenza di interesse e, in alcune aree, la disponibilità limitata di strutture.
Le stime evidenziano inoltre un gap di spesa pubblica pro-capite per lo sport rispetto a Paesi come Francia, Germania e Spagna. Investire in impianti, servizi e accessibilità è quindi una leva strategica non solo sociale, ma anche economica.
Il ruolo delle imprese: benessere e produttività
Anche le aziende possono contribuire a diffondere la pratica sportiva, rafforzando:
- welfare aziendale
- smart working e flessibilità oraria
- conciliazione vita-lavoro
Le imprese medio-grandi risultano più attive su questi fronti, ma esistono ampi margini di miglioramento nel resto del tessuto produttivo, con rilevanti ritorni in termini di benessere dei lavoratori.
Milano Cortina 2026 può diventare un moltiplicatore di crescita sostenibile, capace di integrare industria, turismo, infrastrutture e inclusione sociale. Una sfida che riguarda non solo i territori ospitanti, ma l’intero sistema Paese e la sua capacità di trasformare un grande evento in eredità economica e sociale duratura.
In questo contesto, Intesa Sanpaolo, con il sostegno finanziario alle filiere produttive e ai territori coinvolti, contribuisce in modo strutturato allo sviluppo dell’ecosistema economico legato a Milano Cortina 2026 e, più in generale, alla crescita sostenibile dello sport come leva di competitività e coesione.
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Data ultimo aggiornamento 24 febbraio 2026 alle ore 10:33:46