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CENSIMENTO DEI LUOGHI DI NATURA DA NON DIMENTICARE

Al primo posto il Brolo del Monastero di San Giacomo di Veglia, Vittorio Veneto (Tv)
al secondo posto il Parco della Rocca Borromea, Arona (No)
al terzo posto il Lago Azzurro a Campodolcino (So)


120.000 italiani hanno un cuore grande e sensibile, così grande che in esso trovano posto giardini, spiagge, laghi, parchi e boschi. Tante, tantissime bellezze naturali che sono anche la rappresentazione fisica e reale di tutti i sentimenti, i ricordi e le emozioni che affollano la nostra geografia interiore, quella che ciascuno di noi porta dentro di sé.
Questo atlante sentimentale è, dal 2003, il censimento “I luoghi del cuore”, organizzato dal FAI in collaborazione con Intesa Sanpaolo e quest’anno giunto alla terza edizione.

Come già in passato, anche questa volta il FAI ha chiesto agli italiani di segnalare un “luogo del cuore” che desiderano salvare o proteggere, o anche solo semplicemente ricordare e far ricordare. Quest’anno il censimento ha proposto una grande novità: la scelta infatti è stata circoscritta ai luoghi naturali, un bene preziosissimo del nostro paese ma anche spesso il bene più a rischio, sottoposto com’è agli attacchi dell’inquinamento, della speculazione, dell’incuria.

La risposta al 3° censimento “I luoghi del cuore” è stata quest’anno ancor più importante delle precedenti: 119.222 italiani, attraverso 2.000 filiali di Intesa Sanpaolo, per posta e via Internet, hanno partecipato in prima persona a questa iniziativa (con un incremento del 30% rispetto all’edizione precedente), a dimostrazione di quanto nel nostro Paese si vada sempre più accentuando una sensibilità alla difesa del patrimonio che spesso sconfina nella militanza vera e propria. Ancora una volta, infatti, il referendum del FAI è stata l’occasione per mobilitazioni spontanee e collettive in difesa di un bene comune. Non solo: gli italiani hanno anche approfittato della manifestazione per dare ascolto ai propri sentimenti più intimi, liberando la propria fantasia. Molti hanno votato luoghi che sono in pericolo, segnalando quindi realtà che hanno bisogno di protezione; altri si sono semplicemente abbandonati alla dolcezza dei propri ricordi e alla gioia delle proprie emozioni, segnalando quei luoghi che sono a loro più cari per motivi sentimentali. E la dimostrazione viene proprio dalla lunga lista di luoghi segnalati: cascate, scogli, tratti di mare, boschi, spiagge, giardini, rifugi, sentieri. Luoghi talvolta poco conosciuti, ma carichi di significato per coloro che li hanno “adottati” e che faranno parte per sempre della loro vita.

A vincere è stato, a sorpresa, un brolo, ovvero un terreno delimitato, della provincia di Treviso: quello del Monastero di clausura dei SS. Gervasio e Protasio a San Giacomo di Veglia, nei pressi di Vittorio Veneto, segnalato da 13.060 italiani.  Oggi il grande prato del monastero, che negli anni è diventato un luogo eletto dalla comunità  come simbolo di pace e di devozione,  rischia di venire sacrificato a un progetto edilizio. Perciò attorno a questo prato si è stretto un singolare comitato spontaneo  che affianca cittadini, monache di clausura e intellettuali come il poeta Andrea Zanzotto.

Solo pochissime segnalazioni dividono il brolo di Vittorio Veneto dal secondo “luogo del cuore” indicato dagli italiani (12.987): si tratta del Parco della Rocca Borromea, uno sperone di roccia alto oltre 100 metri che domina la sponda novarese del Lago Maggiore alle spalle di Arona, fino al 2002 aperto al pubblico e ora chiuso per problemi di sicurezza e manutenzione.

Gli italiani hanno anche segnalato, tra i “luoghi de cuore”, un lago che non c’è. O meglio, che non c’è più. Al terzo posto, infatti, con 9.072 segnalazioni, c’è il Lago Azzurro di Campodolcino, in provincia di Sondrio, che, da due anni, è rimasto senza acqua, per ragioni ancora incomprensibili.

La fantasia affettiva di coloro che hanno risposto all’appello del FAI si manifesta nelle 126 diverse tipologie di luoghi emersi dal censimento. Ci sono i giardini (20.849) e i parchi urbani (16.317) ma anche i laghi (11.714) e i torrenti (5.795). E ci sono gli alberi come gli ulivi secolari di Puglia (4.598) o i sentieri come quelli del borgo Walser di S.Gottardo a Rimella in provincia di Vercelli (2.776) o le spiagge come quella di Sant’Andrea dell’Apostolo dello Ionio in Calabria (4.598) o quella di Forno all’isola d’Elba (240). E ancora le cascate come quelle della Valgrosina in provincia di Sondrio (5.624) o quelle famosissime del Gorello a Saturnia (1.580) con le calde acque termali dove fare il bagno in qualunque periodo dell’anno, la bellezza del cielo stellato (241), intere valli come la Val di Chiana (710) o un singolo albero come un  ficus bengalensis nel centro storico di Siracusa (78).

Al censimento, realizzato attraverso cartoline distribuite in filiali di Intesa Sanpaolo, veicolate dai giornali, presenti nelle proprietà del FAI e inviate agli aderenti e con segnalazioni sul sito del Fondazione, hanno partecipato uomini e donne (rispettivamente il 46,4% e il 53,6%) di ogni età: il più giovane ha 5 anni, il più anziano 99. In testa la Lombardia e a seguire il Piemonte e il Veneto. La filiale di Intesa Sanpaolo più attiva è risultata quella di Chiavenna, in provincia di Sondrio.

Il FAI, dunque, si rende portavoce delle segnalazioni degli italiani e attraverso l’azione capillare delle cento Delegazioni provinciali solleciterà le autorità preposte affinché tengano in considerazione e valorizzino l’Italia più amata dagli italiani. Il grande numero di adesioni al censimento è infatti il segno di un interesse vero e motivato che il FAI  può rappresentare davanti alle istituzioni e ai privati. I luoghi segnalati verranno infatti “adottati”. Alcuni con un intervento diretto, altri con l’impegno di sensibilizzazione e di pressione per la loro salvaguardia da parte delle autorità: Sindaci, Soprintendenze e Presidenti di Province e di Regioni: a oggi sono state già inviate lettere ai Sindaci di 2.519 comuni da cui sono provenute le segnalazioni e a tutti i Presidenti Regionali e ai Direttori Regionali per il Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Nei prossimi mesi si procederà quindi a un monitoraggio delle realtà segnalate dal censimento in modo da poter intervenire concretamente, grazie al contributo di Intesa Sanpaolo su alcuni tra i primi dieci classificati e all’inizio dell’estate verrà data la notizia dei luoghi scelti.

La forza dell’iniziativa dunque, non sta solo nella grande mobilitazione che stimola a tutti i livelli, sia istituzionali che personali, coinvolgendo persone di ogni parte d’Italia, di ogni estrazione sociale e di qualsiasi età. Pensare infatti a questa iniziativa solo come a qualcosa che promuove la difesa e la salvaguardia di alcuni beni ambientali è limitativo: c’è qualcosa di più e di più importante nei “Luoghi del cuore» ed è lo stimolo a sentirci tutti più consapevoli, più direttamente coinvolti nell’ambiente che ci circonda, a considerarci responsabili del destino dei beni naturali in mezzo ai quali viviamo. E proprio in questo si sintetizza il senso più profondo dell’azione del FAI: trasformare ogni cittadino in soggetto attivo, in una forza capace di intervenire per cambiare e migliorare le cose servendosi di due armi straordinarie: la propria intelligenza e, cosa ancora più importante, il proprio cuore.


Ufficio Stampa FAI
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