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Come valorizzare il Tessile Moda Italiano

Le proposte del Sistema Moda alla politica italiana

 

• Intesa Sanpaolo e Sistema Moda Italia: insieme per supportare le aziende del settore Tessile Moda a crescere sui mercati internazionali

• Nel 2012, le esportazioni del tessile-abbigliamento stabili sui livelli del 2011

• Export: ottimi risultati soprattutto in Russia (+10,9%), Giappone (+16,8%), Stati Uniti (+17,3%) e Cina (+18,7%)

• Internazionalizzazione, crescita dimensionale e innovazione: le leve strategiche per la ripresa economica

 

Milano, 4 aprile 2013 – Si è svolto oggi a Milano il convegno organizzato da Sistema Moda Italia in collaborazione con Intesa Sanpaolo su come sostenere le piccole e medie imprese del settore tessile-moda ad affrontare le sfide della globalizzazione e della crescente concorrenza che si registra a livello internazionale. Ne hanno discusso nell’ambito della tavola rotonda Michele Tronconi, Presidente Sistema Moda Italia, e Giuseppe Castagna, Direttore Generale e Responsabile della Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo, con Paolo Zegna, Presidente Comitato Tecnico per l’Internazionalizzazione Confindustria, Carlalberto Corneliani, Presidente e Amministratore Delegato Corneliani, e Marino Vago, Amministratore Delegato Vago.

Dopo i risultati positivi conseguiti nel 2011, il 2012 si è chiuso con una stabilizzazione delle esportazioni del tessile-abbigliamento (+0,7%), frutto di un aumento nell’abbigliamento (+3,2%) e di un calo nel tessile (- 3,6%). Per contrastare una domanda interna attesa ancora debole nel 2013, le imprese del sistema Moda dovranno, dunque, rafforzare ancora di più la propensione all’export, puntare sulla qualità dei prodotti e cercare nuove fonti di crescita sui mercati esteri, dove la domanda è in ripresa e la produzione italiana molto apprezzata.

Per supportare le aziende del settore a introdursi e svilupparsi nei mercati in espansione, cogliendo le opportunità della globalizzazione, a maggio 2012 Sistema Moda Italia e il Gruppo Intesa Sanpaolo hanno siglato l’accordo “Imprese di Moda nel Mondo” che ha messo al servizio della più grande associazione italiana di categoria del tessile-moda e, dunque, dell’intero settore le competenze di un gruppo bancario con una presenza internazionale strategica e selettiva in oltre 40 Paesi.

Nell’ambito della tavola rotonda, moderata da Paola Bottelli, Caporedattore Il Sole 24 Ore e Responsabile Moda24, l’intervento di Giuseppe Castagna, Direttore Generale e Responsabile della Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo, si è focalizzato sul supporto che il Gruppo bancario può fornire alle imprese nel processo di internazionalizzazione.

Il tessuto imprenditoriale italiano, costituto in prevalenza da piccole e medie aziende, deve aumentare la competitività sui mercati internazionali - ha affermato Giuseppe Castagna. Intesa Sanpaolo affianca sia imprese che si rivolgono esclusivamente al mercato interno, e sono quelle che risentono di più degli effetti della crisi, sia aziende che, con il supporto dei nostri specialisti, cercano nuovi sbocchi all’estero dal punto di vista commerciale o produttivo. Le indicazioni sono chiare: la ripresa economica è possibile quando le piccole e medie imprese investono in innovazione, aumentano la propria massa critica attraverso forme di aggregazione come le reti d’impresa e quando accettano le sfide e le opportunità della globalizzazione. Il nostro Gruppo ha, da tempo, costituito strutture specializzate al servizio di quelle imprese che vogliono svilupparsi sui mercati internazionali; siamo a fianco di queste aziende, supportandole sia nell’operatività ordinaria sia nelle decisioni strategiche.

In particolare, l’accordo che Intesa Sanpaolo ha siglato con Sistema Moda Italia ha permesso di predisporre azioni concrete, in termini di consulenza, prodotti e servizi a favore delle imprese del settore. La partnership - ha sottolineato ancora Castagna – si colloca nell’ambito della strategia della banca che mira a promuovere a livello mondiale le eccellenze del “made in Italy” e, dunque, a supportare nelle politiche di internazionalizzazione le imprese del settore tessile-moda che, per la maggior parte di dimensioni contenute, sono meno attrezzate a penetrare nei mercati. Infatti, solo il 50% delle piccolissime e piccole imprese del tessile abbigliamento (fatturato tra i 750mila e i 2 milioni di euro) presenta una operatività sui mercati internazionali: occorre rafforzare anche con azioni mirate e di sistema la capacità di queste imprese di sfruttare le opportunità che continueranno ad essere presenti a livello internazionale.”

La tavola rotonda è stata introdotta da una relazione di Gregorio De Felice, Chief Economist Intesa Sanpaolo, che ha illustrato “Il Sistema Moda nell’attuale contesto macroeconomico”.

Le imprese del Sistema Moda italiano - ha spiegato Gregorio De Felice – hanno fortemente subito la recessione dell’economia italiana: i consumi di vestiario e calzature hanno registrato nel 2012 un crollo senza precedenti (-10,2% a prezzi costanti) , che si è trasmesso sugli ordini delle imprese a monte. Solo le esportazioni nei paesi extra Ue (+6,4%) hanno sostenuto lo scorso anno l’evoluzione del fatturato, con ottimi risultati soprattutto in Russia (+10,9%), Giappone (+16,8%), Stati Uniti (+17,3%) e Cina (+18,7%). L’analisi delle importazioni cinesi e statunitensi indica che in questi due importanti mercati i produttori italiani sono in grado di battere la concorrenza internazionale, aumentando le proprie quote di mercato.”

L’Italia - ha concluso De Felice - si sta affermando sempre di più come fabbrica dei prodotti di lusso destinati ai consumatori di tutto il mondo e diventa sempre più urgente in questo contesto preservare la filiera. Le imprese a monte, infatti, soffrono maggiormente: le esportazioni del settore tessile sono calate del 3,6% nel 2012 e i principali distretti del tessile appaiono a rischio, con livelli di export molto lontani da quelli pre-crisi. Anche nel tessile, tuttavia, non mancano esempi di imprese virtuose che hanno ottenuto risultati migliori puntando soprattutto sulla qualità e sull’internazionalizzazione.”

Per accompagnare lo sbocco delle aziende italiane sui mercati esteri Intesa Sanpaolo ha costituto, nell’ambito della Divisione Banca dei Territori, il Servizio Internazionalizzazione Imprese, un punto di riferimento per le piccole e medie imprese italiane costituita da specialisti che operano sul territorio nazionale in sinergia con oltre 500 specialisti estero attivi nelle filiali del Gruppo dedicate alle imprese.

 

Per informazioni:

 

Intesa Sanpaolo

Ufficio Media Banca dei Territori e Media Locali

stampa@intesanpaolo.com

tel. +390287962677-3845

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