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La Banca europea per gli investimenti (BEI) e Intesa Sanpaolo sottoscrivono un accordo da 75 milioni di euro

 

  • Intesa Sanpaolo assume il ruolo di Confirming Bank nell’ambito della Trade Finance Facility greca, uno strumento di supporto alle attività di trade ed export introdotto da BEI nel giugno 2013 per un valore massimo di €500 milioni
  • La Trade Finance Facility di BEI in Grecia si estende geograficamente e ottiene un riconoscimento internazionale

 

Milano, 19 giugno 2014 - La Banca europea per gli investimenti (BEI) ha sottoscritto oggi un accordo da 75 milioni di euro con Intesa Sanpaolo attraverso il quale l’istituto italiano assume il ruolo di Confirming Bank nell’ambito della Trade Finance Facility, uno strumento di supporto alle attività di trade e di export introdotto dalla BEI a favore della Grecia nel giugno 2013 del valore massimo di 500 milioni di euro.

 

L’accordo è stato firmato oggi a Milano da Luca Lazzaroli, Vice Segretario Generale della BEI e da Stefano Stangoni, Responsabile della Direzione Global Banking and Transaction di Intesa Sanpaolo.

 

Intesa Sanpaolo va così ad aggiungersi alle altre “Confirming Banks” (tra cui Citi, Commerzbank e HSBC), ampliando la copertura geografica di tale strumento e sostenendo in particolare i flussi commerciali tra Grecia e Italia.

 

La Trade Finance Facility è stata introdotta allo scopo di sostenere il commercio con l’estero di mid-cap e PMI greche. Con questo innovativo strumento, la BEI fornisce la propria garanzia su un portafoglio di lettere di credito (L/C), lettere di garanzia (L/G) ed altri strumenti di Trade Finance confermate da banche internazionali. Questo diminuirà le limitazioni in termini di cash collateral altrimenti imposte alla maggior parte delle PMI e aumenterà l'accesso a strumenti di scambio commerciale internazionale, in un periodo in cui il commercio estero ha un significativo ruolo da giocare nello sviluppo economico del Paese.  Infine, la Trade Finance Facility dovrebbe incidere favorevolmente sulle mid-cap e PMI greche, impedendo alle imprese economicamente sane di fallire per l'impossibilità di avere accesso a capitale circolante e trade finance. Mitigando i rischi legati all’attività di trade finance, tale strumento dovrebbe contribuire a riavviare gli scambi commerciali con la Grecia, favorendo lo sviluppo di una ripresa trainata dalle esportazioni soprattutto di PMI e mid-cap.

 

La Trade Finance Facility si è aggiudicata ieri, nel corso di una cerimonia pubblica tenutasi a Londra, il riconoscimento “Deals of the Year 2013 award” assegnato dalla nota rivista Trade Finance Magazine (TF), superando una concorrenza di oltre 150 operazioni realizzatesi in tutto il mondo. L’assegnazione di questo riconoscimento è stata motivata con il ruolo assunto dallo stesso nel “rappresentare uno strumento di salvezza per la Grecia”.

 

In tale occasione, Mihai Tanasescu, vice presidente della BEI, ha dichiarato: “Grazie all’innovativa Trade Finance Facility, la BEI assumerà un ruolo cruciale nella mitigazione della percezione di rischio delle banche commerciali in un momento in cui la Grecia ha bisogno del trade finance per perseguire una crescita trainata dalle esportazioni per la ripresa dell’economia locale. Il conferimento di questo riconoscimento è motivo di grande soddisfazione per me in quanto conferma quanto la stampa internazionale abbia apprezzato la nostra iniziativa.”

 

Stefano Stangoni, Responsabile della Direzione Global Banking and Transaction di Intesa Sanpaolo, ha commentato: “Intesa Sanpaolo è onorata di entrare a far parte del ristretto numero di banche internazionali che potranno utilizzare la EIB Trade Finance Facility. Sono convinto che questo strumento rappresenterà un ulteriore sostegno alle aziende italiane che esportano in Grecia.”

 

La Trade Finance Facility messa a disposizione della Grecia rappresenta il primo strumento di questo tipo mai introdotto dalla BEI. Nell’ambito della difficile congiuntura economica prevalente e nel suo ruolo di istituzione finanziaria per i finanziamenti a lungo termine dell'Unione europea, la BEI si è adattata alle esigenze dell’economia reale della Grecia e ha esteso il proprio toolkit con uno strumento di finanziamento a breve termine ideato per sostenere gli scambi con l'estero delle società greche.

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