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COMUNICATO STAMPA

INTESA SANPAOLO PER EXPO MILANO 2015
“ECCO LA MIA IMPRESA”

QUATTROCENTO ECCELLENZE ITALIANE SI RACCONTANO

MERCOLEDì 28 OTTOBRE ARTI GRAFICHE BOCCIA SI RACCONTA IN UN VOLUME

Milano,26 ottobre 2015 - Mercoledì 28 ottobre 2015, nello spazio espositivo The Waterstone di Intesa Sanpaolo, appuntamento con Arti Grafiche Boccia: dal miracolo di uno scugnizzo alla fabbrica d’eccellenza, più di cinquant’anni di storia di Arti Grafiche Boccia raccontati da Valerio Castronovo. A presentare il volume “Arti Grafiche Boccia. Un’impresa italiana all’avanguardia”, con l’autore saranno l’Amministratore Delegato di Laterza & Figli SpA e Vice Presidente per il
Mezzogiorno di Confindustria Alessandro Laterza e l’Amministratore Delegato di Arti Grafiche Boccia Vincenzo Boccia.

Con “Ecco la mia impresa” 400 aziende, divise per filiera produttiva, e start-up innovative, hanno l’opportunità di essere ospitate e di avere visibilità all’interno dello Spazio espositivo di Intesa Sanpaolo in Expo. Esempi della qualità del Made in Italy, le aziende sono state selezionate dalla Banca nei diversi territori e nell’ambito dei settori merceologici affini ai temi di Expo: Food, Fashion, Design e Hospitality. Le aziende ospiti sono state scelte, con la massima attenzione alla
rappresentatività dei territori e all’attinenza ai temi di Expo, attraverso Candida la tua impresa, l’iniziativa promossa da Intesa Sanpaolo con una capillare attività di promozione sui media e attraverso la propria piattaforma editoriale. Nel padiglione dell’Expo Intesa Sanpaolo presenta i suoi servizi e i suoi prodotti in un ambiente che tratta i temi dello sviluppo sostenibile e responsabile, in sintonia con il tema di Expo “Nutrire il Pianeta, Energie per la Vita”.

Ecco Arti Grafiche Boccia. Dalla ricerca della qualità alla Fabbrica Eccellente: il successo di Arti Grafiche Boccia si snoda nell’arco di oltre mezzo secolo. La piccola azienda artigiana fondata da Orazio Boccia agli inizi degli anni sessanta è diventata una delle imprese del settore più internazionalizzate, presente in dieci paesi di tre continenti.

Un’appassionante vicenda umana oltre che aziendale. La creazione di una dinamica realtà produttiva dal nulla, grazie alla passione, alla tenacia e all’intelligenza di uno “scugnizzo”: Orazio, orfano di padre e vissuto per anni nel
“Serraglio”, come veniva etichettato allora l’orfanotrofio Umberto I. La lunga battaglia per la sopravvivenza e lo sviluppo dell’azienda, una scommessa che nei primi decenni viene vinta grazie al coraggio e alla determinazione con cui Orazio
persegue la sua visione di impresa sociale, refrattaria a compromessi clientelari, proiettata sulle commesse dei privati e sul mercato, privilegiando sempre la qualità delle produzioni. La fase molto critica vissuta agli inizi degli anni novanta e la svolta nella gestione, con l’ingresso al vertice aziendale dei due figli di Orazio, Vincenzo e Maurizio. L’introduzione di criteri di conduzione manageriali moderni e il consolidamento dell’innovazione con il conseguente acquisto di macchinari
d’avanguardia, spesso prime installazioni assolute in Europa. La diversificazione produttiva e la creazione di sedi commerciali all’estero, in Francia, Inghilterra, Nord Europa.

I riconoscimenti come il Cavalierato del Lavoro a Orazio e l’ascesa in Confindustria di Vincenzo, diventato Presidente della Piccola Industria e successivamente del Comitato Credito e Finanza. Le celebrazioni come la manifestazione per i “Cinquanta più uno anni” dell’Azienda, con il messaggio di apprezzamento del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Il nuovo modello della Fabbrica dell’Eccellenza, che unisce all’ottimizzazione dei costi e delle mansioni lo spirito di squadra, nella condivisione di un progetto di crescita produttiva e valoriale.

Queste e tante altre vicende sono raccontate con lucida analisi ma anche con passione per il mondo dell’industria e delle piccole imprese che crescono. Una sfida che sarà riproposta ad Expo e che nasce dalla vocazione innata di chi sa
coniugare i valori dell’impresa con quelli della responsabilità sociale e del rischio.

«Con The Waterstone abbiamo sviluppato uno spazio espositivo aperto e coinvolgente, dedicato ai visitatori e alle aziende, in cui le 400 imprese ospiti possono raccontarsi, incontrare altre realtà imprenditoriali, sviluppare e condividere
progetti e idee, nonché studiare nuove opportunità di business internazionali
– afferma Francesco Guido, direttore regionale Sud di Intesa Sanpaolo e Direttore Generale del Banco di Napoli Da maggio ad oggi, The Waterstone ha ospitato decine di imprese differenti per dimensioni e settori merceologici, ma che condividono una produzione di qualità, l’attenzione alla sostenibilità e una storia imprenditoriale di successo. Molte di queste del Sud a conferma di una vitalità imprenditoriale antica e solida del nostro territorio. Expo ci ha insegnato che le nostre aziende hanno bisogno di una vetrina internazionale, e che una banca come la nostra ha il dovere di aiutarle a trovarla. Voglio anche ricordare che, oltre agli eventi con le imprese, il nostro spazio offre appuntamenti con la cultura e con lo
spettacolo di elevata qualità.»

www.expo.intesasanpaolo.com
per il calendario aggiornato degli eventi
e i profili delle aziende ospiti in The Waterstone

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