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COMUNICATO STAMPA


“DALLA BANCA CATTOLICA DEL VENETO ALLA CASSA DI RISPARMIO DEL VENETO: STORIE DI PERSONE E DI TERRITORI” 

Si è tenuto a Vicenza un evento per ripercorrere le tappe più importanti del Gruppo Intesa Sanpaolo dalla Banca Cattolica del Veneto sino ai giorni nostri, valorizzando il ruolo di banca del territorio svolto dalla Cassa di Risparmio del Veneto

Principali dati al primo trimestre della Cassa di Risparmio del Veneto: oltre 13 miliardi di impieghi e 26,6 miliardi di raccolta totale, di cui diretta 11,4 e circa 813.000 clienti. Erogato credito a medio e lungo termine per 585 milioni, +50% rispetto allo stesso trimestre del 2015

Vicenza, 19 maggio 2016. Intesa Sanpaolo e Cassa di Risparmio del Veneto hanno organizzato un evento dal titolo “Dalla Banca Cattolica del Veneto alla Cassa di Risparmio del Veneto: storie di persone e di territori” tenutosi oggi presso le Gallerie d’Italia – Palazzo Leoni Montanari a Vicenza.
E’ stata l’occasione per riscoprire le radici storiche del Gruppo Intesa Sanpaolo che affondano nel territorio vicentino dove è nata la Banca Cattolica del Veneto, rinnovando così il ruolo di banca del territorio che caratterizza l’attività dell’attuale Cassa di Risparmio del Veneto.

Dopo i saluti del Sindaco di Vicenza Achille Variati, il presidente della Cassa di Risparmio del Veneto, Gilberto Muraro, prendendo spunto dal volume “La Banca Cattolica del Veneto e il suo patrimonio archivistico” di Paola Chiapponi e Chiara Guizzi, ha ripercorso la storia del Gruppo nel vicentino, ricordando lo spirito di appartenenza e la responsabilità sociale che caratterizzano l’operato della banca, in modo da poter trarre dal passato modelli di business ed esperienze per nuovi comportamenti virtuosi.

Il libro, dato in omaggio al pubblico presente, racconta la storia della Banca Cattolica del Veneto (BCV), costituitasi a Vicenza nel 1892, attraverso le sue fonti archivistiche, per lo più inedite. Le sue vicende costituiscono un punto di osservazione molto interessante per la storia del credito, del movimento cattolico e della storia sociale e culturale del Veneto. Accanto alla ricostruzione istituzionale, è stato sottolineato lo spirito familiare che animava la Banca, in particolare nel lungo periodo in cui fu guidata da Secondo Piovesan (1930-1972). Il ricco corredo fotografico offre uno sguardo suggestivo sulla vita dei dipendenti e la particolare cultura comunitaria e d’impresa espressa dalla BCV.

E’ intervenuto poi Giovanni Bazoli, presidente emerito di Intesa Sanpaolo e protagonista per oltre trent’anni del mondo italiano del credito a partire dal 1982 quando venne chiamato a salvare il Banco Ambrosiano, il più importante gruppo bancario privato d'Italia, travolto dallo scandalo di Roberto Calvi. Risanato il Banco Ambrosiano, inizia la fase delle aggregazioni. Alla fine del 1989, infatti, proprio Bazoli unì il Nuovo Banco Ambrosiano e la controllata Banca Cattolica del Veneto creando il Banco Ambrosiano Veneto.

Nel 1997 una nuova svolta dimensionale: il Banco Ambroveneto acquisisce la Cariplo, la maggiore Cassa di risparmio mondiale. Dall'integrazione tra i due gruppi nasce Banca Intesa, che nel corso del 1998 cresce ulteriormente acquisendo la Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza e la Banca Popolare Friuladria. Nel 1999 Banca Intesa acquisisce il controllo della Banca Commerciale Italiana, diventando, per dimensioni operative e presenze territoriali, il primo gruppo bancario in Italia e posizionandosi tra i primi dodici nell'area dell'Euro. Nel corso del 2006 si realizza l'ultima grande operazione di fusione con la terza banca del Paese, il San Paolo Imi, da cui nasce Intesa Sanpaolo di cui Bazoli è stato presidente del Consiglio di Sorveglianza fino al 27 aprile di quest’anno, data dell’assemblea che - a seguito del passaggio da un modello di governance duale al sistema monistico - ha nominato il nuovo Consiglio di Amministrazione.

Sono seguiti gli interventi di Giorgio Roverato, docente di Storia Economica dell’Università di Padova, e di Lorenzo Pellizzari, già esponente della BCV, che hanno tracciato i principali eventi economico-sociali che hanno caratterizzato la storia della BCV dalle sue origini fino alla fine degli anni 80 quando nacque il Banco Ambrosiano Veneto.

In chiusura Renzo Simonato, direttore regionale di ISP e direttore generale della Cassa di Risparmio del Veneto ha illustrato i principali numeri della banca al primo trimestre: nuove erogazioni di credito a medio-lungo termine in crescita del 50% pari a 585 milioni di euro, di cui 108,3 milioni nel Vicentino (+56,6% rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno), impieghi per oltre 13 miliardi di euro, raccolta totale pari a 26,6 miliardi (di cui 11,4 di raccolta diretta), 299 filiali (53 nel Vicentino) e circa 813.000 clienti.

Nel 2015 le erogazioni a medio e lungo termine sono state pari a 2,14 miliardi in crescita del 47% rispetto al 2014, di cui i mutui ai privati sono cresciuti del 121,5%.

 

 

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