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Al via nella provincia di Pordenone l’accordo di collaborazione tra il
Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali e il Gruppo Intesa Sanpaolo

COMUNICATO STAMPA


DIAMO CREDITO ALL’AGROALIMENTARE DEL FRIULI VG: ALLE IMPRESE UN PLAFOND DI 230 MILIONI DI EURO

Potenziale di investimenti nel Friuli VG per 800 milioni di euro, grazie anche ai fondi PSR pari a quasi 300 milioni
Il Gruppo Intesa Sanpaolo rafforza i benefici della moratoria allungando da 12 a 24 mesi il periodo di sospensione dei mutui
L’agroalimentare della regione con circa 20.000 addetti e 1 miliardo di euro di valore aggiunto, evidenzia una elevata produttività e ottimi risultati sui mercati esteri.

La crescita delle esportazioni è proseguita anche nel primo semestre 2016: +5,6% (22,3 milioni di euro in più). Si tratta di un tasso di crescita più alto del 2,7% medio nazionale.

Spilimbergo, 17 novembre 2016 – Il rapporto tra mondo del credito, istituzioni e agricoltura, alla luce delle nuove risorse economiche e delle misure anti-crisi varate per rilanciare il settore è stato al centro dell’incontro promosso dalla Cassa di Risparmio del Friuli Venezia Giulia e riunitasi oggi a Spilimbergo, presso l’Istituto d’Istruzione Superiore Il Tagliamento.

Obiettivo dell’incontro, presentare alle imprese e alle filiere dell’agroalimentare le risorse e le opportunità di accesso al credito nel quadro dell’accordo nazionale siglato a inizio anno dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari (Mipaaf) e da Intesa Sanpaolo. Attraverso l’accordo il Gruppo bancario ha reso disponibile a livello nazionale un plafond di 6 miliardi di euro in tre anni per incentivare investimenti in innovazione, agevolare l’export e i processi di internazionalizzazione, favorire interventi di ricambio generazionale e di formazione delle risorse.

All’agroalimentare della regione, l’accordo mette a disposizione 230 milioni di euro in tre anni per promuovere la crescita e le opportunità di impiego lavorativo in un comparto strategico per l’economia della regione; l’insieme delle risorse e delle iniziative messe a punto da Intesa Sanpaolo e Mipaaf, infatti, potrebbe potenzialmente generare nel Friuli Venezia Giulia, 800 milioni di nuovi investimenti.

L’analisi di Intesa Sanpaolo ha evidenziato che il settore agro-alimentare rappresenta il 3,9% in termini di valore aggiunto e il 5,5% degli occupati sul totale dell’economia italiana. La rilevanza del settore è confermata anche su scala europea, dove l’Italia è il terzo produttore dopo Francia e Germania.
La ricchezza e la varietà del patrimonio enogastronomico italiano e l’elevata intensità di marchi e certificazioni di qualità nazionali e comunitari (DOP, IGP e STG) sono sempre più apprezzate sui mercati internazionali, come evidenziato dalla crescita dell’export italiano.

In questo contesto, il settore agro-alimentare del Friuli-Venezia Giulia, con circa 20.000 addetti e un miliardo di euro di valore aggiunto, evidenzia una elevata produttività e ottimi risultati sui mercati esteri.

Negli ultimi anni, le esportazioni di prodotti agro-alimentari del Friuli-Venezia Giulia sono cresciute a ritmi elevati e di poco superiori alla media nazionale, con risultati positivi diffusi a quasi tutte le produzioni (con il contributo importante del caffè e dei prodotti da forno).

La crescita è proseguita anche nel primo semestre 2016: +5,6% (22,3 milioni di euro in più), un tasso di crescita più alto del 2,7% medio nazionale.
In prospettiva la competitività del sistema agro-alimentare del Friuli-Venezia Giulia potrà essere sostenuta da una diffusione maggiore delle coltivazioni biologiche, dal potenziamento delle logiche di filiera, dal rafforzamento del livello delle competenze e dal ricambio generazionale nella manodopera per immettere nuove energie e innalzare il livello di formazione degli occupati.

L’accordo si propone, inoltre, di facilitare l’utilizzo dei fondi comunitari previsti dai PSR (Piani di sviluppo rurale) per il periodo 2014-2020 che assegna al Friuli Venezia Giulia risorse pari a quasi 300 milioni di euro. A tale scopo il Gruppo Intesa Sanpaolo intende promuovere una serie di interventi finanziari e di consulenza in collaborazione con i principali interlocutori del territorio, affinché le imprese agricole e agroalimentari possano cogliere opportunità di investimento e accedere più facilmente ai fondi strutturali anche attraverso prodotti finanziari specifici promossi dalla Banca.

Per favorire la ripresa nel nuovo contesto competitivo, Cassa di Risparmio del Friuli Venezia Giulia ha inoltre deciso di rafforzare i benefici della moratoria prolungando di ulteriori 12 mesi il periodo di sospensione dei mutui, portando la misura a 24 mesi per l’intero settore agroalimentare.
I punti chiave dell’accordo e le prospettive del settore rispetto ai nuovi scenari competitivi sono stati presentati durante un incontro a cui hanno partecipato Giuseppe Morandini e Stefano Baro, rispettivamente presidente e direttore generale Carifvg, Lucia D’Andrea, dirigente scolastica I.I.S. Il Tagliamento, Serena Cutrano direzione centrale Risorse Agricole, Forestali e Ittiche della Regione FVG, Stefania Trenti, direzione Studi e Ricerche Intesa Sanpaolo (“Il settore agroalimentare in Italia e in Friuli Venezia Giulia: sfide e opportunità”) e Stefano Sello, direttore Area Imprese Carifvg (“Le filiere agricole. Strumenti di valorizzazione delle potenzialità agroalimentari del territorio”).
Sono seguite le testimonianze di giovani imprenditori ex studenti dell’I.I.S. Il Tagliamento.


Ulteriori misure di Intesa Sanpaolo a sostegno del settore agroalimentare

Per accedere ai finanziamenti di Intesa Sanpaolo, le imprese del settore agricolo e agroalimentare possono contare anche sul Programma filiere, l’innovativo progetto varato dalla Banca per far crescere le filiere produttive di eccellenza consentendo loro di lavorare in una logica che facilita e migliora l’accesso al credito.
Attraverso il Programma filiere, Intesa Sanpaolo ha messo a disposizione risorse finanziarie per 20 miliardi di euro; al programma hanno aderito fino ad oggi 330 aziende capo-filiera, distribuite in oltre 20 settori di business, che rappresentano un giro d’affari complessivo di 55 miliardi di euro e che, a loro volta, coinvolgono 15 mila imprese fornitrici.

Per le imprese che investono in innovazione e possono accedere ai vantaggi fiscali del super-ammortamento 140% previsto dalla Legge di Stabilità 2016 per gli investimenti in beni strumentali nuovi, Intesa Sanpaolo garantisce un finanziamento a medio-lungo termine fino al 100% dell’importo, aggiungendo un’ulteriore linea di credito fino al 40% per soddisfare i bisogni di liquidità nel breve termine conseguenti alla crescita generata dall'investimento.

 


Per informazioni

Intesa Sanpaolo
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