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XXXIII edizione Premio Marisa Bellisario «Donne che fanno la differenza» 
V edizione Premio Women Value Company Intesa Sanpaolo


  COMUNICATO STAMPA

 

SARGOMMA E QUID
SI AGGIUDICANO LA SPECIALE «MELA D’ORO»
WOMEN VALUE COMPANY 2021 INTESA SANPAOLO

 OGGI L’EVENTO IN LIVE STREAMING SUL TEMA:
«Inclusione, talento femminile e parità di genere: risorse strategiche per la crescita e l'innovazione aziendale»
DEDICATO A TUTTE LE 100 imprese CANDIDATE AL premio ISTITUITO
DA Fondazione Marisa Bellisario e Intesa Sanpaolo

·       Sargomma, con sede a Torino, e Quid, impresa sociale di Verona, sono le due imprese vincitrici della quinta edizione del premio Women Value Company Intesa Sanpaolo, istituito dalla Fondazione Marisa Bellisario e dal Gruppo bancario per dare visibilità alle PMI che investono su donne, gender equality e welfare

·       La speciale “Mela d’Oro” Women Value Company Intesa Sanpaolo è stata assegnata durante la cerimonia della XXXIII edizione del Premio Marisa Bellisario “Donne che fanno la differenza”, che sarà trasmessa il 17 luglio su Raiuno

·       Le due vincitrici sono state scelte da una rosa di 100 PMI, selezionate tra le 800 che si sono autocandidate dal 22 marzo al 2 maggio in tutta Italia: oggi, dedicato a loro, l’evento in live streaming che le celebra come esempi di eccellenza per cultura aziendale inclusiva

·       Il talk ospita l’intervento di Elena Bonetti, Ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia, e di tre imprenditrici di successo – Lara Botta, Stefania Brancaccio e Maria Cristina Piovesana – che offriranno spunti e riflessioni sulle nuove sfide delle strategie aziendali, a partire da sostenibilità, digitalizzazione e innovazione tecnologica. In chiusura il monologo dell’autrice e attrice teatrale Alessandra Faiella, che precede la premiazione virtuale di tutte le imprese arrivate alla fase finale

 

Milano/Torino, 7 luglio 2021 - La Fondazione Marisa Bellisario ha assegnato le «Mele d’Oro» della XXXIII edizione del Premio Marisa Bellisario «Donne che fanno la differenza», nato nel 1989 e ispirato alla memoria della prima donna top manager del nostro Paese.

Per il quinto anno, uno speciale riconoscimento è stato conferito a due imprese, una piccola e una di medie dimensioni, che si sono distinte per le proprie politiche di sviluppo innovative e inclusive, per la capacità di valorizzare il talento femminile e il merito e per lo sviluppo di soluzioni efficaci di welfare aziendale: è il Premio Women Value Company Intesa Sanpaolo, istituito dalla Fondazione in collaborazione con il Gruppo bancario con l’obiettivo di coinvolgere le imprese in un percorso di empowerment femminile e dare visibilità alle pratiche più virtuose e innovative.

Ad aggiudicarsi il premio sono state Sargomma di Torino (categoria Piccole Imprese), che vanta 40 anni di esperienza nella progettazione, sviluppo e produzione di componenti in gomma e materie plastiche per sistemi complessi nei settori automotive, agri, industrial e nautico e esporta un terzo della sua produzione in Europa, USA e America Latina; Quid, di Verona (categoria Medie Imprese), impresa sociale di moda etica e sostenibile “made in Italy”, a marchio proprio e in co-branding con aziende internazionali di moda e lifestyle, che produce capi e accessori realizzati con tessuti in eccedenza e fine serie, recuperati grazie a una rete di 52 produttori e brand partner.

La speciale «Mela d’Oro» Women Value Company Intesa Sanpaolo è stata consegnata a Brigitte Sardo, General Manager di Sargomma e ad Anna Fiscale, Presidente di Quid, da Anna Roscio, Responsabile Sales & Marketing Imprese Intesa Sanpaolo, durante la cerimonia di premiazione del Premio Marisa Bellisario che si è svolta a Roma il 1° luglio e che sarà trasmessa su Raiuno il prossimo 17 luglio.

Il successo dell’iniziativa Women Value Company Intesa Sanpaolo è certificato, anche quest’anno, dai numeri: 800 le imprese che si sono autocandidate al premio dal 22 marzo al 2 maggio in tutta Italia, 100 quelle che hanno superato la selezione. A loro è dedicato l’evento odierno in live streaming, trasmesso anche sul sito del Gruppo Intesa Sanpaolo (www.group.intesasanpaolo.com/it/), intitolato “Inclusione, talento femminile e parità di genere: risorse strategiche per la crescita e l’innovazione aziendale”, durante il quale tutte le imprese arrivate alla fase finale del premio saranno celebrate come esempi di eccellenza per cultura aziendale inclusiva. Il talk ospita gli interventi di Elena Bonetti, Ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia e dell’on. Lella Golfo, Presidente della Fondazione Marisa Bellisario.

Anna Roscio, Responsabile Sales & Marketing Imprese Intesa Sanpaolo, svilupperà il tema della diversity, non solo in termini di genere ma anche di esperienze e darà spazio a spunti e riflessioni sulle nuove sfide delle strategie aziendali, a partire da sostenibilità, digitalizzazione e innovazione tecnologica, con il supporto di tre imprenditrici di successo: Lara Botta, Vice Presidente Botta Packaging, l’azienda di famiglia dove è  responsabile dello sviluppo aziendale, impegnata in prima persona per la riduzione degli stereotipi di genere e la valorizzazione della diversity in azienda; Stefania Brancaccio, Vice Presidente Coelmo, società produttrice di gruppi elettrogeni industriali e marini, presidente Comitato Imprenditoria femminile CCIAA Napoli, presidente del gruppo regionale UCID e vice presidente nazionale UCID, dal 2007 presidente Gruppo Femminile Plurale di Confindustria Caserta, che ha lo scopo di esprimere il posizionamento dell’associazione degli industriali sulle tematiche delle pari opportunità e della conciliazione dei tempi di vita e di lavoro;  Maria Cristina Piovesana, Presidente ALF UNO, realtà di spicco nell'arredamento a livello internazionale, da maggio 2020 vice presidente Confindustria con delega Ambiente, Sostenibilità e Cultura, nominata di recente Cavaliere Ufficiale al Merito della Repubblica Italiana e appena premiata con la «Mela d’Oro» all’Imprenditoria 2021.

In chiusura il monologo dell’autrice e attrice teatrale Alessandra Faiella, che precede la premiazione virtuale delle 100 imprese selezionate per Women Value Company Intesa Sanpaolo.

Le 100 finaliste del Premio Women Value Company Intesa Sanpaolo 2021: i tratti distintivi

Le 100 PMI selezionate nella rosa delle finaliste sono per il 61% Piccole Imprese e per il 39% Medie Imprese, distribuite per il 53% nel Nord Italia, il 31% nel Centro e il 16% al Sud; il 70% è attiva nei settori dei servizi, della manifattura e del commercio. Anche in questa edizione, seppure in un contesto tuttora difficile, hanno dimostrato che investire sulle donne e sul welfare è una strategia vincente, rivelando inoltre una sensibilità maggiore verso i propri dipendenti. Di seguito alcuni dati:

·       il 72% dimostra un andamento positivo del fatturato

·       il 92% ha attivato o implementato lo smart working

·       il 74% offre ai dipendenti soluzioni di assistenza e copertura sanitaria

Nel periodo Covid queste imprese hanno attivato azioni volte a mitigare gli effetti negativi sull’occupazione (anticipazioni cassa integrazione, lavoro flessibile, contributi utenze domestiche) e sull’attività, investendo in modo lungimirante su innovazione (50%), digitale (33%), impatto sociale (28%), internazionalizzazione (26%), ESG e sostenibilità (22%), filiere e territorio (20%): in pratica, su tutti i temi portanti del PNRR. 

“Digitalizzazione e sostenibilità: le sfide per il futuro delle imprese. I risultati di una indagine ad hoc”  a cura della Direzione Studi e Ricerche Intesa Sanpaolo

Nel 2020 il tasso di attività femminile in Italia ha subito un significativo calo e si è attestato al 54,7% (-2 p.p. rispetto all’anno precedente); per effetto di questa contrazione, l’Italia si posiziona come ultima nazione nell’Unione Europea in termini di occupazione femminile. Segnali incoraggianti, tuttavia, nel primo trimestre 2021 con una crescita delle imprese femminili che superano 1,3 milioni e rappresentano il 22% del totale nazionale, trainate soprattutto dalle imprese femminili giovani (+8,1% nel primo trimestre). La pandemia e la crisi che ne è derivata hanno colpito in modo più rilevante il mondo femminile: sarà centrale, anche attraverso il PNRR, riuscire a colmare i divari strutturali e dimensionali presenti.

Proprio per valutare gli effetti dell’emergenza sanitaria e analizzare le principali strategie attivate per affrontare e gestire la crisi economica, la Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo ha coinvolto le 100 imprese selezionate per il premio Women Value Company in un’indagine ad hoc, da cui sono emersi alcuni approfondimenti oggi rappresentati nel webinar da Stefania Trenti, Responsabile Industry Research.

Un primo elemento che è emerso in modo chiaro è la maggior capacità delle imprese intervistate di affrontare la crisi: complessivamente il campione analizzato ha mostrato una sostanziale tenuta del fatturato nel 2020 (-0,3%) e anche le imprese che hanno dichiarato un calo nei ricavi, stimano di recuperare quanto perso già nel 2021 (44%) o nel 2022 (33%).

Le difficoltà maggiori che le imprese stanno affrontando riguardano l’incertezza che ha causato la pandemia, sentita in particolare dalle imprese di dimensioni minori (68%), mentre le imprese più strutturate dichiarano tensioni maggiori nella gestione dei prezzi delle materie prime (73%). In risposta a queste criticità, le imprese stanno ripensando e innovando i servizi e i prodotti offerti, grazie all’impulso dei piani di investimento che nonostante l’incertezza e la crisi vengono potenziati dalle imprese: nel 2021 il 68% del campione intervistato ha in programma investimenti superiori a quanto realizzato nel 2019.

Nei principali ambiti di intervento degli investimenti, al primo posto per rilevanza spicca l’ICT, seguito dagli interventi in impianti e al terzo posto i brevetti e R&S. Il digitale si pone quindi come priorità per le imprese intervistate, che già utilizzano diffusamente tecnologie come il 4G/5G e il cloud e rivelano un’attenzione crescente verso i temi della cybersecurity. Seguono per grado di adozione i macchinari interconnessi e l’e-commerce. Le imprese più digitalizzate sono riuscite ad affrontare meglio la crisi: la metà di queste, infatti, ha registrato un aumento del fatturato, contro il 34% del resto del campione. Il freno maggiore agli investimenti in ICT è rappresentato dalle difficoltà nel trovare figure professionali adeguate a supportare questa trasformazione (51% del campione), fenomeno che viene denunciato in modo più sentito (65%) proprio dalle imprese con un profilo di digitalizzazione più evoluto.

Le imprese si stanno sempre più orientando verso i temi della sostenibilità ambientale con una propensione a investire maggiore di quanto rilevato a livello nazionale nel censimento permanente; l’azione più diffusa è la raccolta differenziata praticata dalla totalità delle imprese, mentre le azioni che verranno maggiormente potenziate riguardano il contenimento delle emissioni atmosferiche, dell’inquinamento acustico e luminoso e il progressivo utilizzo di materie prime seconde. L’indagine ha permesso di evidenziare come la realizzazione di modelli più sostenibili passi attraverso un coinvolgimento di tutti gli interlocutori del processo aziendale: più della metà delle imprese affermano di aver coinvolto i propri fornitori nelle iniziative volte a ridurre l'impatto ambientale (56%).

Lella Golfo, Presidente della Fondazione Marisa Bellisario: Il successo della quinta edizione di Women Value Company rappresenta una vittoria delle nostre PMI: realtà solide, spesso a guida femminile, che hanno dato prova di resilienza e straordinaria capacità di innovazione. Quando cinque anni fa con Intesa Sanpaolo abbiamo pensato a questo riconoscimento, non immaginavamo che sarebbero state oltre 3000 le aziende candidate e 500 quelle premiate con una targa. La straordinaria adesione – ancor più in queste ultime due edizioni messe a dura prova dalla pandemia – racconta di un sistema produttivo che ha compreso la fondamentale importanza del contributo femminile alla crescita. Dare spazio e visibilità, riconoscere i meriti e l’impegno di queste piccole e medie imprese è sempre stata una nostra priorità e lo è ancora di più oggi. Il Pnrr investirà almeno 7 miliardi di euro entro il 2026 per la promozione dell’uguaglianza di genere e 400 milioni per l’imprenditoria femminile: un’opportunità di rinascita che mette al centro le donne e le imprese e che dovrà certamente partire da questi modelli positivi e vincenti. Per questo, il mio ringraziamento va alle aziende protagoniste di quest’edizione e a Intesa Sanpaolo per continuare a credere e investire in un’idea di futuro che parla il linguaggio della parità e sostenibilità”.

Anna Roscio, Responsabile Sales & Marketing Imprese Intesa Sanpaolo: “L’iniziativa che abbiamo il privilegio di condividere per il quinto anno con la Fondazione Marisa Bellisario è oggi più che mai attuale e significativa: la parità di genere è infatti un asse strategico del piano che disegnerà il prossimo futuro del Paese. Tutte le storie delle nostre “Women Value Company” – vere e proprie role model di un’imprenditoria inclusiva e di successo – sono una fonte di ispirazione, che ci aiuta a guardare con fiducia a una società che metta il talento e il merito al centro della ripartenza. La pandemia ha ulteriormente inasprito il gap tra uomini e donne, in termini di partecipazione al mondo del lavoro e all’imprenditoria, ma ci sta anche offrendo la straordinaria opportunità di ripensare i fattori strutturali alla base di questo divario: i tempi di lavoro, l’accesso all’istruzione, la formazione continua, la parità salariale, il precariato. Forte del proprio patrimonio umano e di professionalità, Intesa Sanpaolo considera la gender equity e l’inclusione tra i propri obiettivi irrinunciabili: sosteniamo con tenacia il lavoro e l’imprenditoria femminile in Italia, con particolare attenzione al work-family balance e alla premiazione del merito, con risultati che comprovano il nostro contributo alla crescita dell’economia reale”.

SARGOMMA, l’impresa vincitrice nella categoria “piccole imprese”

Sargomma nasce nella Torino degli anni ’80, quando il settore auto è in forte espansione. Giuseppe Sardo, il titolare, collabora con le maggiori carrozzerie torinesi e con gli ingegneri costruttori, fornendo soluzioni che si traducono in componenti per gli interni delle auto più note di quegli anni, macchine movimento terra e macchinari agricoli. Verso la fine degli anni ’80 Sardo, con gli uffici tecnici dei suoi clienti, intravede la possibilità di inserire nelle cabine chiuse dei macchinari agricoli gli elementi di confort tipici di un’autovettura, un’intuizione che, grazie alla qualità dei componenti Sargomma, gli garantisce un successo immediato. Dal 1985, con l’ingresso in azienda della figlia Brigitte - una novità in un settore prettamente maschile - Sargomma sposa scelte importanti che porteranno al consolidamento dell’azienda sul mercato nazionale e all’espansione all’estero attraverso joint-venture e partnership.

Oggi Sargomma vanta 15 milioni di prodotti all’anno venduti, più di 150 clienti nel mondo e una nuova generazione di collaboratori e dipendenti giovani: una squadra dinamica e in gran parte femminile, anche nelle figure di maggior responsabilità. Il lavoro svolto da Brigitte Sardo, General Manager di Sargomma, aspira alla condivisione, al rispetto di ogni diversità, considerata una ricchezza, alla collaborazione fruttuosa e al dialogo interno, perché “come comunichiamo all’interno di un sistema aziendale così comunichiamo all’esterno e questo qualifica in modo peculiare il carattere aziendale e ne crea valore”

Nel 2020 Sargomma ha avviato Welfare per durare, il primo progetto di welfare aziendale realizzato con il finanziamento del Fondo Sociale Europeo su bando della regione Piemonte: nonostante le difficoltà causate dalla pandemia, i dipendenti hanno sperimentato una pluralità di servizi di welfare, come ad esempio formazione e coaching,  sportello di ascolto terapeutico, consulenza su diritto civile, personal trainer in azienda, servizio di maggiordomo aziendale, riorganizzazione degli ambienti di lavoro in collaborazione con lo IAAD per lo sviluppo di soluzioni sostenibili e funzionali al benessere psico-fisico. Brigitte Sardo è impegnata nei tavoli di lavoro di UNI per la definizione del processo di certificazione aziendale di genere, è presidente di APID Torino (Ass. donne imprenditrici titolari di PMI), vice presidente di CAFID (Coordinamento Ass. Femminili Imprenditrici e Dirigenti), del CONFAPID (Gruppo nazionale donne imprenditrici) e del Comitato dell’Imprenditoria Femminile della CCIAA Torino. Partecipa inoltre attivamente a diversi progetti, tra cui SAFE (progetto di fundraising per l’educazione contro la violenza di genere) e Greenfield (team aziendale interamente femminile per l’innovazione in tema Industria 4.0).

Per informazioni: www.sargomma.it

QUID, l’impresa sociale vincitrice nella categoria “medie imprese”

Quid è un’impresa sociale che offre opportunità di lavoro sicuro a persone vulnerabili - soprattutto donne - che hanno combattuto e superato situazioni difficili a livello personale o sociale (il 69% dei dipendenti era disoccupato, le persone vulnerabili il 63% tra cui giovani neet, donne over 50 senza lavoro, ragazzi e ragazze richiedenti protezione internazionale). Nasce nel 2013, per volontà di cinque amici appassionati di moda e con un cuore per il sociale. Da allora si impegna per un ambiente di lavoro inclusivo, coltivando il talento inesplorato di persone intraprendenti e resilienti, coinvolte nella produzione di capi di moda etica con l’etichetta “Progetto Quid” e, attraverso collaborazioni con marchi moda e lifestyle, nella creazione di capsule collection in cobranding e accessori per aziende. Nel 2014 Quid contava 17 dipendenti, oggi ne conta 133, di cui il 77% a tempo indeterminato. L’83% del personale è composto da donne, presenti per il 67% nel CdA e per il 78% nel management. È una donna anche il Presidente, Anna Fiscale, nominata a dicembre dello scorso anno Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

In seguito all’emergenza Covid-19, Quid, anche per consentire continuità lavorativa ai propri dipendenti, ha riconvertito parte della propria produzione per realizzare mascherine in tessuto, fino ad arrivare a un modello autorizzato ISS e al successivo upgrade delle mascherine Cover-up, mascherine chirurgiche lavabili tipo IIR.

Dal 2018 Quid ha attivato Liberamente, un programma di welfare che supporta i dipendenti in tre aree chiave - benessere psico-emotivo, digitalizzazione, supporto per l’espletamento di pratiche burocratiche – e anche per la costruzione di una rete di sostegno sul territorio. Esegue periodicamente un monitoraggio del worklife balance dei dipendenti, da cui risulta una soddisfazione superiore alla media nazionale.

Tra le altre iniziative attivate per massimizzare l’inclusione: due laboratori sartoriali nelle carceri, offrendo tirocini e contratti a detenute/i; un progetto di inserimento lavorativo per donne vittime di tratta; il progetto She Will, sviluppo competenze di leadership rivolto al personale femminile con ruoli di coordinamento; mentre 16 dipendenti hanno partecipato a #IamRemarkable, formazione del Team Google sull’empowerment femminile.

I Quid Store sono operativi a Verona, Milano, Bassano del Grappa, Mestre, Genova, Bussolengo, Cadriano dell’Emilia, Vallese; i prodotti della Cooperativa sono distribuiti in tutta Italia, nei negozi autorizzati e venduti online sul proprio sito www.progettoquid.it.

Per informazioni: www.quidorg.it/

Il premio Women Value Company Intesa Sanpaolo

Il premio Women Value Company Intesa Sanpaolo si rivolge a imprese pubbliche e private di piccole e medie dimensioni, escluse le ditte individuali, a prevalente capitale italiano e non appartenenti a gruppi, che abbiano registrato buone performance in considerazione della particolare situazione economico-sociale e che possano vantare uno o più dei seguenti requisiti: hanno adottato azioni e servizi di conciliazione famiglia/lavoro;  promuovono iniziative innovative volte a garantire ai dipendenti una serena gestione del loro tempo in azienda (benefit, voucher, asili nido interni etc…) ; attuano politiche flessibili di organizzazione del lavoro; attuano politiche retributive di merito non discriminatorie; promuovono piani di sviluppo e valorizzazione delle competenze e carriere femminili e si distinguono per la presenza di donne in posizioni manageriali o apicali; favoriscono la cultura della diversità di genere.

L’iniziativa si conferma un importante appuntamento di attrazione e valorizzazione delle eccellenze imprenditoriali italiane: nelle cinque edizioni, sono state raccolte le storie di oltre 3.300 imprese, distribuite su tutto il territorio italiano, di cui circa 500 arrivate alla fase finale. Con l’edizione 2021, saranno 10 le imprese premiate per l’eccellenza delle politiche attuate a favore della parità di genere.

Intesa Sanpaolo e l’offerta dedicata all’imprenditoria femminile

L’impegno di Intesa Sanpaolo per contribuire alla diffusione di una cultura meritocratica e inclusiva e per valorizzare il ruolo della donna nel contesto socio-economico si concretizza anche attraverso una serie di nuove iniziative volte a potenziare l’offerta rivolta all’imprenditoria femminile: una  gamma di servizi, prodotti e agevolazioni che mirano ad accompagnare le imprese “femminili” nei percorsi di crescita, valorizzando il patrimonio intangibile e i fattori che consentono una sostenibilità prospettica riconosciuta e “premiata” dal Gruppo nella valutazione del merito creditizio.

Già oggi si distinguono Business Gemma, il finanziamento a medio e lungo termine dedicato alle imprese femminili e alle lavoratrici autonome, che beneficia del Fondo di Garanzia per le PMI e della sospensione fino a un anno della quota capitale delle rate; mamma@work, il finanziamento a condizioni vantaggiose per le mamme lavoratrici, anche autonome, che integra le disponibilità economiche per favorire la conciliazione tra vita professionale e impegni familiari; e Welfare Hub, il servizio con cui le aziende possono incrementare il benessere personale e familiare dei propri dipendenti, grazie all’accesso a una piattaforma digitale in cui è possibile spendere il proprio "credito welfare" scegliendo tra beni e servizi nelle aree di maggiore interesse (casa e famiglia, salute e benessere, risparmio e tempo libero).

Il sostegno alla parità di genere si arricchisce ora di una linea dedicata del finanziamento S-Loan (Sustainability Loan), lanciato con successo da alcuni mesi e dedicato al raggiungimento di obiettivi di miglioramento sui temi della sostenibilità ambientale, sociale e di governance (ESG). Il meccanismo della nuova linea di finanziamento prevede uno sconto di tasso per le imprese che effettuano investimenti sostenibili, con un focus particolare per le iniziative volte alla promozione delle pari opportunità di genere e in particolare: promozione e attivazione di iniziative, programmi e buone pratiche dedicate alla facilitazione e al miglioramento della partecipazione femminile alla comunità; attivazione di iniziative volte a promuovere il tasso di occupazione femminile in azienda; definizione e implementazione di policy interne volte a garantire la parità di genere nel contesto d’azienda; introduzione di programmi di welfare aziendale destinati alle dipendenti donne.

Il Gruppo Intesa Sanpaolo mette inoltre a disposizione, in collaborazione con Intesa Sanpaolo Formazione e l’Università di Torino, la “Women Skills Academy. Donne nella leadership”: un percorso di alta formazione focalizzato sulla leadership al femminile e specificatamente dedicato alle imprese guidate da donne – in particolare quelle che operano in contesti con interlocutori prevalentemente maschili - per sostenerle nel percorso di rafforzamento strutturale e orientarle su settori a sempre maggior contenuto innovativo. L’obiettivo è costruire conoscenze in tema di educazione finanziaria e rafforzare leadership, competenze, capacità di networking, comunicazione e negoziazione. Il corso è stato offerto a 35 imprenditrici, selezionate tra le finaliste del premio Women Value Company.

Questa iniziativa nasce dalla considerazione che la crisi sanitaria ed economica provocata dal Covid-19 ha messo in crisi soprattutto le imprese al femminile. Dopo sei anni di crescita costante, l’Osservatorio sull’imprenditoria femminile di Unioncamere e InfoCamere ha registrato nel 2020 la prima battuta di arresto: appena un -0,29%, pari a quasi 4mila attività in meno rispetto al 2019, e tuttavia un segnale in controtendenza.

Le ragioni sono da ricercare nel fatto che i settori in cui tradizionalmente le donne sono più presenti restano commercio, turismo, assistenza alle persone e, tra le attività manifatturiere, il tessile: proprio le attività più colpite dalla pandemia, che sembra aver fatto venire in luce una sorta di debolezza strutturale dell’imprenditoria femminile, non tanto in termini di cessazioni, quanto di natalità lorda.

Inclusione e valorizzazione del talento femminile in Intesa Sanpaolo

La collaborazione di Intesa Sanpaolo con la Fondazione Bellisario nel progetto Women Value Company è pienamente in linea con l’attenzione tradizionalmente riservata dal gruppo bancario al tema della parità di genere e dell’inclusione, sia come azienda, sia nella sua attività istituzionale.

In fatto di pari opportunità e inclusione, Intesa Sanpaolo, che ha creato al suo interno una struttura dedicata a riporto della Chief Operating Officer, si è dotata negli anni di strumenti concreti ed efficaci che hanno permesso alla Banca di avere oggi un numero maggiore di donne (54%) rispetto agli uomini ed essere ben posizionata come donne dirigenti (27% vs media italiana donne dirigenti del 17,6 %), come manager (40%, tra dirigenti e quadri direttivi) e come direttrici di filiali (40%). Per valorizzare il talento femminile e favorire la creazione di contesti lavorativi inclusivi, sono stati introdotti un KPI (obiettivo gestionale) specifico per premiare i manager attenti all’equità di genere e molteplici iniziative di sviluppo per donne professional e manager (job rotation, percorsi di shadowing, formazione per l’empowerment al femminile, programmi di accelerazione delle carriere, …). Una sezione del documento “Principi in materia di Diversity & Inclusion” – la policy approvata nel 2020, che esplicita politiche e azioni di inclusione verso tutte le forme di diversità e si basa sul rispetto di tutte le persone, sulla meritocrazia e sulle pari opportunità, individuando impegni e comportamenti concreti - è dedicata agli impegni sull’equità di genere in ambito assunzioni, promozioni a responsabile, nomine a dirigenti e piano di successione del top management. Il sistema integrato di welfare si è evoluto negli anni, con un’ampia gamma di soluzioni – es. banca del tempo, asili nido aziendali, permessi più ampi per maternità/paternità, smart working, orari flessibili in entrata e uscita, part-time – che affrontano concretamente il tema della gestione del tempo e dell’equilibrio tra esigenze aziendali e personali dei dipendenti.

Oltre alle consolidate iniziative con la Fondazione Marisa Bellisario, Intesa Sanpaolo si distingue per le numerose collaborazioni che promuovono la parità di genere, tanto da essere la prima Banca in Italia e tra le prime in Europa ad aver ricevuto la Gender Equality European & International Standard (GEEIS-Diversity), certificazione internazionale dell’associazione Arborus rilasciata tramite Bureau Veritas e finalizzata a valutare l’impegno delle organizzazioni in materia di diversità e inclusione. Il processo di valutazione ha esaminato i dati, i processi del personale, le policy e i piani d’azione con particolare attenzione alla consequenzialità tra le attività di ascolto, le iniziative e i progetti svolti e il monitoraggio dei risultati.

Intesa Sanpaolo è inserita nel Bloomberg Gender-Equality Index 2021 (GEI) con punteggio ampiamente superiori alla media del settore finanziario globale e nel Diversity & Inclusion Index di Refinitiv, indice internazionale che seleziona le 100 aziende al mondo quotate in borsa come più inclusive e attente alle diversità; è stata inoltre riconosciuta da Equileap Research nella top 5 del FTSE MIB 40, nella classifica 2020 Gender Equality in Spain, Italy and Greece. La Banca ha inoltre aderito ai Women’s Empowerment Principles – WEPs promossi dall’ONU e alla sottoscrizione della Carta ABI “Donne in banca”.

 

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Intesa Sanpaolo 

Intesa Sanpaolo è la principale Banca in Italia e una delle più solide e profittevoli banche europee. Offre servizi bancari commerciali, di corporate investment banking, gestione del risparmio, asset management e assicurativi. Il Gruppo Intesa Sanpaolo conta circa 13,5 milioni di clienti in Italia, serviti attraverso i suoi canali digitali e tradizionali, e 7,1 milioni di clienti all’estero, dove è presente con banche controllate operanti nel commercial banking in 12 Paesi in Europa centro-orientale, Medio Oriente e Nord Africa e con una rete internazionale specializzata nel supporto alla clientela corporate in 25 Paesi. Intesa Sanpaolo è riconosciuta come una delle banche più sostenibili al mondo. Per il Gruppo creare valore significa essere motore di crescita per la società e l'economia. In campo ambientale, ha creato un fondo di 6 miliardi di euro destinato all'economia circolare. Promuove progetti rilevanti di inclusione economica e riduzione della povertà, tra cui un fondo di impatto per 1,5 miliardi di euro di finanziamenti a categorie di soggetti con difficoltà di accesso al credito. Intesa Sanpaolo è fortemente impegnata in attività culturali proprie e in collaborazione con altri soggetti in Italia e all'estero, incluse esposizioni permanenti e temporanee del suo vasto patrimonio artistico presso le Gallerie d'Italia, i musei del Gruppo a Milano, Napoli, Vicenza e prossimamente Torino.

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