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Alessandro Scarfò: lSP Assicura è pronta a puntare sui clienti imprese

consulenza assicurativa

In un’intervista pubblicata il 4 Giugno sul Milano Finanza, Alessandro Scarfò CEO di Intesa Sanpaolo Assicura conferma che l’obiettivo per la fine del 2021 è quello di diventare la prima compagnia assicurativa italiana nel mercato danni (RC Auto esclusa) e anticipa che, per realizzare questo obiettivo, la Compagnia è pronta ad allargare il proprio raggio d’azione alle imprese che - oggi più che mai - hanno bisogno di tutelarsi da rischi sconosciuti.

Nell’anticipazione, Alessandro Scarfò prosegue dicendo che “per rivolgersi al segmento imprese con una gamma prodotti innovativa e competitiva, l’offerta assicurativa del Gruppo sarà arricchita con le soluzioni salute di Rbm Assicurazione (di cui Intesa Sanpaolo Vita ha appena rilevato il 50% + 1 azione) non per solo il segmento retail, ma anche per le imprese. Inoltre, per le aziende saranno resi disponibili nuovi prodotti: dalla responsabilità degli amministratori, al cyber risk, passando per l’interruzione di attività”.

I nuovi obiettivi di crescita nel comparto aziende porteranno allo sviluppo di sinergie con la Banca.

“Se un’impresa è ben assicurata”, osserva Scarfò, “spende meno per il credito ed è più rapida a ripartire anche in caso di fenomeni globali, catastrofi naturali o rischi pandemici, come quello che stiamo vivendo in questi mesi”.

Il settore assicurativo deve mantenere un atteggiamento propositivo e aumentare il coinvolgimento dei riassicuratori che possono offrire una visione globale dei fenomeni grazie a portafogli internazionali e diversificati, dice Scarfò.

La recente emergenza Coronavirus, come gli attacchi informatici o le catastrofi, ci insegna che i rischi sono sempre più complessi e spesso non riguardano più il singolo assicurato ma un’intera collettività, per cui è necessaria l’azione coordinata di molti soggetti. Per questa ragione Intesa Sanpaolo Assicura ha appena incrementato le polizze sanitarie a vantaggio dei clienti colpiti da Covid.

A questo proposito, Alessandro Scarfò ricorda che a marzo, la Divisione Assicurativa del Gruppo Intesa Sanpaolo ha contribuito con un’iniziativa gratuita nei confronti dei propri assicurati positivi al Covid-19, che hanno potuto fare ricorso alla diaria da ricovero non soltanto in caso di degenza in ospedale, ma anche durante l’isolamento domiciliare (quarantena), senza applicazione di franchigie e carenze. Inoltre, i clienti ricoverati in terapia intensiva hanno ricevuto un indennizzo compreso tra €2.000 e €4.000 in funzione del pacchetto sottoscritto.

Queste estensioni sono ora attivabili anche da parte dei nuovi clienti.

Anche la copertura RC Auto è stata adeguata ai nuovi stili di vita grazie a sconti sui rinnovi e a soluzioni convenienti per i clienti che – ad esempio - continueranno a lavorare da casa.

In conclusione, Scarfò osserva che questo “è il momento di concentrare l’attenzione sulle CPI - polizze per la protezione del credito legate ai prestiti e ai mutui - che prevedono il sostegno al reddito in caso di perdita di lavoro. Gli interventi della cassa integrazione dell’Inps hanno per ora congelato la situazione ma, scaduti quelli, l’impatto per le assicurazioni potrebbe essere importante, ma – è il rovescio della medaglia – le polizze garantirebbero all’assicurato il pagamento delle rate alle banche”.

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