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Pegno rotativo: un nuovo strumento di supporto alla filiera dei vini DOC e DOCG

Pegno rotativo: un nuovo strumento di supporto alla filiera dei vini DOC e DOCG. Il pegno rotativo consente di effettuare una valutazione delle scorte di vino da affinamento e convertirle in garanzie per nuove linee di credito

Intesa Sanpaolo ha messo a punto il “pegno rotativo”, un progetto su scala nazionale per sostenere i produttori vitivinicoli d’eccellenza che potranno convertire in garanzia le scorte dei vini più nobili presenti in cantina, per ottenere nuove linee di credito.

Possono accedere al progetto del pegno rotativo le aziende vitivinicole produttrici delle DOC e DOCG. Inoltre, potranno essere interessati dal progetto del pegno rotativo anche i consorzi di tutela delle altre numerose denominazioni presenti sul territorio nazionale ed i relativi organismi di controllo.

Il progetto di Intesa Sanpaolo si avvale della collaborazione di Federdoc - la confederazione nazionale dei consorzi volontari per la tutela delle denominazioni dei vini italiani - e di Valoritalia - società leader nelle attività di controllo sui vini DOCG, DOC e IGT e organismo di controllo sul vino biologico e sull'agricoltura biologica -.

L’agricoltura rappresenta uno dei maggiori settori produttivi italiani, per questa ragione Intesa Sanpaolo ha creato la nuova Direzione Agribusiness, un centro d’eccellenza espressamente dedicato a uno dei comparti fondamentali per l’economia reale del Paese.

Accordi con i Consorzi vitivinicoli

Per promuovere e favorire l’accesso al pegno rotativo, Intesa Sanpaolo ha già siglato accordi con diversi consorzi vitivinicoli, tra cui:

  • Consorzio di Tutela Barolo e Barbaresco Alba Langhe e Dogliani
    Nell’accordo di pegno rotativo con il Consorzio di Tutela Barolo e Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, è prevista la possibilità di convertire i vini più nobili del territorio in garanzia per ottenere un finanziamento a 5 anni, con un periodo di preammortamento, far fronte alle difficoltà del settore, ristabilire un equilibrio finanziario in azienda e investire nella ripartenza.
    Per sostenere il pegno rotativo, la Direzione Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria ha stanziato un plafond di €50 milioni, mentre il Consorzio è intervenuto facendo da tramite rispetto alle effettive necessità delle cantine e anche in futuro avrà un ruolo attivo nell’iniziativa.
  • Consorzio Franciacorta e Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese 
    Le imprese vitivinicole associate al Consorzio Franciacorta e Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese potranno accedere a linee di credito e finanziamenti a breve, medio e lungo termine con l’eventuale supporto di prodotti di finanza agevolata.
    L’accordo consentirà alle aziende associate al Consorzio Franciacorta e Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese di accedere a specifici plafond, per finanziare investimenti con impatto positivo sulla sostenibilità, attivando anche l’accesso al prodotto Agricoltura Impresa di Intesa Sanpaolo, finalizzato all’invecchiamento del vino, miglioramento aziendale per acquisto, costruzione e ristrutturazione di cantine, acquisto terreni e vigneti, immobili rurali e aziende, oltre che per investimenti strumentali in macchinari e attrezzature.
    L’accesso al credito da parte delle imprese vitivinicole può essere agevolato attraverso il ricorso alla consolidata operatività della garanzia diretta di ISMEA e l’estensione della garanzia del Medio Credito Centrale offerta dal Decreto Liquidità al mondo agricolo.
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