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Economia mondiale: effetto vaccini e spesa pubblica

Economia mondiale: effetto vaccini e spesa pubblica

La Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo analizza lo scenario macroeconomico mondiale a giugno 2021, analizzando i primi passi della ripresa.

Di seguito la sintesi dei principali temi:

Dopo una crisi unica, una ripresa speciale
Il successo delle vaccinazioni e il sostegno delle politiche fiscali hanno avviato un rimbalzo post-pandemico dell’economia mondiale trainato dai consumi, che dominerà il biennio 2021-22. La fiammata inflazionistica in corso ha una buona probabilità di rivelarsi transitoria, ma l’entità dei rischi varia in base alle condizioni locali. Il più rapido recupero dei livelli pre-crisi porterà il prossimo anno a una cauta restrizione della politica monetaria negli Stati Uniti e in Europa.

  • STATI UNITI

Eccessi di domanda, inflazione in rialzo. Per quanto ancora?
L’espansione è solida e la pandemia (quasi) sotto controllo: crescita prevista al 7,5% nel 2021 e al 4,3% nel 2022; inflazione core verso il 2,5% nel 2022, con rischi verso l’alto.

  • AREA EURO

Crescita economica e politica monetaria in ritardo rispetto agli USA
Dopo due trimestri consecutivi di contrazione, l’economia dell’area euro dovrebbe essere tornata ad espandersi in primavera grazie ai progressi sul fronte sanitario e al conseguente allentamento delle misure restrittive. La ripresa dovrebbe accelerare durante l’estate, prima di consolidarsi nei trimestri successivi, sull’onda del progressivo ritorno alla normalità e grazie anche ad una politica fiscale che dovrebbe confermarsi complessivamente espansiva. Sull’inflazione insistono ancora rischi verso l’alto, ma pensiamo che l’effetto rialzista sarà transitorio. Lo scenario BCE vede la chiusura degli acquisti netti PEPP dall’aprile 2022, temperata da un incremento temporaneo di quelli APP; ipotizziamo che non vi sia alcun rialzo dei tassi ufficiali fino al 2024.

Germania: ritorno ai livelli pre-COVID già nel secondo semestre 2021
Dopo aver subito una caduta del PIL meno marcata della media Eurozona nel 2020, la Germania dovrebbe mostrare una ripresa meno forte della media quest'anno, stimiamo del 3,5%; è attesa però una significativa accelerazione, al 4,9%, nel 2022. L’economia è vista recuperare i livelli preCOVID già nel secondo semestre di quest’anno. I rischi sulle stime di crescita sono al rialzo. L’appuntamento principale dei prossimi mesi saranno le elezioni di settembre per il rinnovo del Bundestag.

Francia: verso una accelerazione della ripresa nella seconda metà dell’anno
L’economia francese dovrebbe risultare all’incirca stagnante nel secondo trimestre dell’anno, conseguenza del ritardo nell’attuazione delle misure di contenimento della pandemia. Gli indici di fiducia e di mobilità, assieme al buon andamento della campagna vaccinale, sono coerenti con un forte ritorno alla crescita nel terzo trimestre e una più contenuta espansione nel quarto. Abbiamo rivisto al ribasso le stime di crescita del PIL, al 5% (da un precedente 5,3%) nel 2021 e a 4,4% (da 4,8%) nel 2022. L’economia francese è attesa tornare sui livelli pre-crisi nel primo semestre del 2022.

Italia: prima revisione al rialzo delle stime di crescita dallo scoppio del COVID
Rivediamo al rialzo le stime sul PIL italiano, a 4,6% nel 2021 e 4% nel 2022. L’economia quest’anno resterà inferiore di quasi il 5% rispetto ai valori del 2019, ma è attesa recuperare i livelli pre-COVID a fine 2022 (prima di quanto previsto in precedenza). Inoltre, la crescita potrebbe rimanere superiore al potenziale fino al 2026, per effetto sia del rimbalzo post-pandemico che degli effetti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Spagna: crescita sopra la media area euro nel 2021-22
L’economia spagnola è stata la più colpita dalla crisi pandemica nel 2020, ma dovrebbe tornare a crescere a partire dal trimestre primaverile grazie ai progressi sanitari e all’allentamento delle restrizioni. La ripresa è vista in accelerazione durante la stagione estiva. Vediamo una crescita al 5,6% nel 2021 e al 6,4% nel 2022, sostenuta anche dagli effetti del piano España Puede. Il ritorno ai livelli di attività pre-COVID dovrebbe avvenire nella seconda metà del prossimo anno.

Paesi Bassi: la ripresa inizia in un contesto di instabilità politica
Nei Paesi Bassi l’attenzione è sulla formazione di un probabile Governo Rutte IV, malgrado il calo di popolarità del premier. Ci aspettiamo una crescita del PIL di 2,9% nel 2021, e una accelerazione a 3,5% nel 2022; i rischi sulla previsione sono al rialzo. Il peggioramento dei conti pubblici quest’anno è consistente, ma non in grado di destare preoccupazioni.

  • ASIA

Giappone: la pandemia continua a dominare lo scenario economico
Due ondate di contagi nel 2021 riportano in calo il PIL nel 1° semestre. La lentezza della campagna vaccinale mantiene i rischi ampiamente verso il basso, con la crescita spinta dal canale estero e da un andamento altalenante della domanda domestica privata.

Cina: ripresa sfidata da qualche vento contrario
L’attività economica dovrebbe tornare ad accelerare nel 2° trimestre dopo la pausa imposta dalle misure di contenimento dei focolai di COVID-19 nel 1° trimestre, per decelerare nella seconda parte dell’anno. Il rallentamento atteso degli investimenti indotto dalla moderazione del credito dovrebbe essere in parte compensato da una accelerazione dei consumi privati e da un contributo positivo del canale estero. I rischi sullo scenario del 2021 restano però al ribasso.

India: il peggio è già passato
Nel momento di consolidamento della ripresa e di miglioramento della fiducia da fine marzo una seconda ondata di contagi ha colpito pesantemente il Paese. La situazione pandemica è però già in miglioramento e l’impatto sull’attività economica si annuncia sensibile ma confinato al 2° trimestre del 2021 e inferiore a quello causato dal lockdown nazionale dell’anno scorso.

  • MATERIE PRIME

Scarsità alimentata da fattori transitori
I motivi alla base dei significativi e diffusi aumenti dei prezzi registrati in tutti i principali mercati delle materie prime sono riconducibili sia a uno scenario macroeconomico favorevole, destinato a perdurare, sia a fattori di natura transitoria legati alla pandemia, destinati a scomparire gradualmente.

Petrolio: mercati bilanciati, ma volatilità in aumento
Il mercato petrolifero mondiale dovrebbe raggiungere un equilibrio nel secondo semestre del 2021, poiché l’OPEC+ dovrebbe modulare la produzione per soddisfare la crescita della domanda globale. La volatilità registrerà probabilmente un aumento, alimentata dalle oscillazioni tra due grandi temi di mercato: la ripresa dei consumi mondiali e il probabile ritorno delle forniture iraniane. Tuttavia, vediamo un moderato potenziale di rialzo per le quotazioni del Brent nei prossimi anni.

  • MERCATI VALUTARI

Dollaro favorito dalla Fed che anticipa il primo rialzo (atteso)
L’avvicinarsi dell’annuncio del tapering Fed e l’anticipazione del timing atteso del primo rialzo dei tassi Fed dovrebbero favorire un generalizzato recupero del dollaro nei prossimi mesi, a sfavore – in ordine decrescente – di yen, euro e sterlina, proporzionalmente alla distanza tra la strategia di policy delle rispettive Banche centrali rispetto alla Fed.

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