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Semaforo verde dalla BCE per l’acquisizione del controllo di UBI Banca

palazzo BCE Banca Centrale Europea Francoforte

Intesa Sanpaolo, uno dei gruppi bancari più solidi e profittevoli in Europa, oggi ha ricevuto dalla Banca Centrale Europea (BCE) l’autorizzazione preventiva all’acquisizione del controllo – pari almeno al 50% del capitale più un’azione – in UBI Banca.

Inoltre, il Gruppo ha confermato che non includerà la pandemia da COVID-19 e i suoi effetti tra le condizioni di efficacia dell’Offerta Pubblica di Scambio Volontaria.

L’annuncio è consultabile nella sezione Investor Relations.

L’operazione, annunciata lo scorso 17 febbraio e i cui documenti sono stati depositati in consob il 6 marzo, è finalizzata all’unione di due eccellenze del sistema bancario italiano – Intesa Sanpaolo e UBI Banca – per dare vita a una nuova realtà leader nella crescita sostenibile e inclusiva.

L’autorizzazione fa seguito alla presentazione alla BCE degli obiettivi strategici dell’operazione, finalizzati al rafforzamento della sostenibilità della creazione di valore per tutti gli stakeholder, tra cui in particolare:

  • incremento della massa critica, e contestuale raggiungimento di una maggiore capillarità in mercati geografici precedentemente meno presidiati, al fine di conseguire significative sinergie di costo, derivanti dalle economie di scala e dalla capacità di operare efficientemente con una struttura operativa agile, liberando al contempo importanti risorse per gli investimenti, in particolare quelli tecnologici;
  • sinergie di ricavo derivanti dall’incremento della produttività per cliente e per sportello e della redditività anche grazie all’efficientamento derivante dall’integrazione delle fabbriche di prodotto nei segmenti di business ad alto valore aggiunto (in particolare wealth management & protection), facendo leva su un modello di distribuzione e offerta internalizzato;
  • capacità di attrarre nuovi talenti con un forte impegno a sostenere la crescita del core business attraverso nuove assunzioni, favorendo in tal modo il ricambio generazionale all’interno del Gruppo senza impatti sociali;
  • allineamento alle best policies creditizie e di risk management di Intesa Sanpaolo;
  • mantenimento di una dotazione patrimoniale solida anche all’esito dell’operazione;
  • accelerazione del de-risking degli attivi di UBI Banca senza oneri per gli azionisti, aumentando il grado di copertura dei crediti deteriorati ai livelli di Intesa Sanpaolo e riducendo i crediti unlikely to pay e in sofferenza.

 

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