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Aumento del corrispettivo dell'OPS su UBI Banca: dichiarazioni del CEO Messina

Carlo Messina Ceo di Intesa Sanpaolo

In seguito al completamento definitivo dell’iter autorizzativo dell’Offerta Pubblica di Scambio (OPS) presentata il 17 febbraio, Intesa Sanpaolo ha deciso di aumentare il corrispettivo unitario dell’Offerta e di riconoscere, oltre alla prevista componente in azioni – comprensiva del premio – una componente in contanti.

In una nota, il CEO di Intesa Sanpaolo Carlo Messina afferma che alla base della decisione della Banca, c’è la convinzione che un legame più forte con tutti gli azionisti di UBI renderà più solida e coesa la nuova realtà, permettendole di affrontare meglio i nuovi complessi scenari dovuti alla pandemia da COVID-19 che vede duramente colpiti i territori in cui si concentrano gli azionisti e più in generale gli stakeholder di UBI Banca.

Messina ricorda che verrà creato un grande gruppo che, grazie al radicamento nei territori di appartenenza, sarà capace di rafforzare il sistema finanziario italiano e potrà ricoprire il ruolo di leader nello scenario bancario europeo.

Il periodo di adesione per tutti gli azionisti di UBI Banca terminerà il 28 luglio. Informazioni a riguardo sono consultabili nello spazio dedicato all'OPS.

“La nostra Offerta Pubblica di Scambio Volontaria sulla totalità delle azioni UBI Banca, lanciata lo scorso febbraio, nasce con l’obiettivo di creare una nuova realtà, leader nella crescita sostenibile e inclusiva. Ci ha mosso la certezza di poter generare benefici per tutti gli stakeholder: gli azionisti, le famiglie e le imprese clienti, le persone che vi lavorano, la comunità e l’ambiente in cui i due Gruppi operano. Tutto ciò nella convinzione di affrontare con lungimiranza il nuovo scenario del sistema bancario europeo degli anni ’20.

“Gli effetti della pandemia da COVID-19 stanno generando un nuovo contesto, profondamente più complesso: se per un verso questo conferisce una maggiore valenza strategica alle ragioni del nostro progetto, esso vede però duramente colpiti i territori in cui si concentrano gli azionisti e più in generale gli stakeholder di UBI Banca.

“Forti del nostro ruolo di motore dell’economia reale e sociale, abbiamo voluto dare massima attenzione alla difficile situazione di queste comunità, anche nell’ottica di evitare effetti divisivi, seppure non intenzionali, venutisi a creare tra stakeholder che si sono dichiarati, anche in fasi più recenti, favorevoli all’Offerta rispetto a chi si è espresso in maniera contraria.

“Per queste ragioni, e sulla base di analisi valutative aggiornate, una volta ottenute tutte le autorizzazioni previste – BCE, Banca d’Italia, Consob, Antitrust, IVASS – abbiamo deciso di aumentare il corrispettivo unitario dell’Offerta e di riconoscere, oltre alla prevista componente in azioni – comprensiva del premio – una componente in contanti.

“La decisione assunta da Intesa Sanpaolo renderà pertanto possibile – in una fase di seria difficoltà economica e sociale, particolarmente pronunciata nei territori di riferimento di UBI – destinare liquidità a famiglie, imprese, enti e Fondazioni azionisti di UBI. Mettiamo in campo un sostegno significativo per le comunità che intendiamo includere nella nuova realtà bancaria, in modo da poter rafforzare complessivamente l’intera operazione.

“Alla base della nostra decisione c’è la convinzione di come un legame più forte con tutti gli azionisti di UBI renderà più solida e coesa la nuova realtà, permettendole così di affrontare meglio i nuovi scenari.

“Insieme daremo vita a una realtà resa più forte dal rinsaldato rapporto con:

“le famiglie, che con i loro risparmi rappresentano il presidio di base di ogni prospettiva di crescita della banca e dell’economia del paese; esse potranno contare sul nostro ruolo di banca leader nella progettualità per il sociale con programmi volti alla riduzione delle diseguaglianze;

“gli imprenditori, situati in una delle aree con maggior potenzialità di sviluppo, di creazione di occupazione, di capacità di competere a livello internazionale e base stabile e preziosa dell’azionariato e della storia di UBI;

“le Fondazioni di Cuneo e Pavia, dotate di capitali stabili e pazienti: esse potranno unirsi alle Fondazioni azioniste storiche di Intesa Sanpaolo, da sempre un vantaggio competitivo formidabile per la nostra banca e allo stesso tempo divenire interlocutori privilegiati delle iniziative in tema di welfare, educazione, sostenibilità, innovazione, arte; in alcuni di questi progetti sarà inoltre rafforzata la collaborazione con le Diocesi azioniste di UBI;

“gli investitori istituzionali il cui convinto sostegno ai progetti di Intesa Sanpaolo rappresenta uno dei pilastri alla base del posizionamento della nostra banca ai vertici europei del settore bancario.

“La decisione presa oggi preserva pienamente la capacità reddituale e la solidità patrimoniale di Intesa Sanpaolo, permettendo di confermare tutti i principali obiettivi del progetto:

  • raggiungere un utile netto non inferiore a 5 miliardi di euro già nel 2022;
  • distribuire ai propri azionisti dividendi elevati e sostenibili;
  • accelerare la riduzione dei crediti deteriorati senza costi per gli azionisti;
  • confermare una elevata solidità patrimoniale, con un common equity ratio previsto a un livello superiore al 13% nel 2021;

“Creeremo un grande gruppo che, grazie al radicamento nei territori di appartenenza, sarà capace di rafforzare il sistema finanziario italiano e potrà ricoprire il ruolo di leader nello scenario bancario europeo”.

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