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Intesa Sanpaolo e Confindustria: sale a 100 miliardi il plafond per le PMI

Intesa Sanpaolo e Confindustria aumentano il plafond per le PMI a 100 miliardi di euro dai 90 previsti dall’ultimo accordo 2016-2019 - ancora in vigore e dedicato alla competitività e alla trasformazione delle imprese per cogliere le opportunità offerte dalla “Quarta rivoluzione industriale” -, in attesa di siglare il prossimo accordo tra Banca e Piccola Industria Confindustria. 

L’annuncio è arrivato a Matera in occasione della celebrazione dei 10 anni dal primo accordo-quadro del 2009 quando, in piena crisi, le due parti vararono misure d’emergenza per supportare le aziende in difficoltà, fissando poi negli anni seguenti un obiettivo comune: avere imprese più forti per un Paese più forte, sostenibile e competitivo. Intesa Sanpaolo e industriali hanno quindi promosso iniziative per accompagnare gli investimenti Impresa 4.0. partendo da un processo di diffusione culturale mirato ad accelerare l’adattamento delle aziende al cambiamento, in modo che possano governarlo e coglierne le opportunità. Le condizioni attuali consentono di sostenere ulteriormente gli investimenti e la patrimonializzazione delle PMI innovative - attente alla sostenibilità, alla circular economy, alla diversificazione delle fonti finanziarie e all’internazionalizzazione -, la cui crescita passa inesorabilmente dalla digitalizzazione.

Facilitato l’accesso al credito per PMI innovative nell’ambito di un nuovo rapporto banca impresa

Tra gli aspetti più rilevanti della partnership ci sono l’accesso al credito, l’innovazione e la nuova imprenditorialità. Linee guida alla base del piano d’azione che ha portato a individuare una serie di fattori qualitativi intangibili, come investimenti in ricerca e innovazione, potenzialmente utili a favorire la crescita delle imprese. Per questo Intesa Sanpaolo ha adottato un questionario qualitativo nella valutazione creditizia delle piccole medie imprese che tiene conto di questi aspetti combinati con quelli finanziari. 

Ciò ha consentito di misurare il posizionamento competitivo delle PMI e le reali prospettive di crescita, superando il tradizionale rapporto banca impresa, legato ai dati storici di bilancio. Grande attenzione è poi rivolta allo sviluppo del capitale umano e ai processi di crescita dimensionale e di patrimonializzazione, ed è in corso un importante accompagnamento al Programma Elite di Borsa Italiana al quale, in un anno, hanno partecipato oltre 100 imprese. 

Per il Presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, la partnership decennale con Intesa Sanpaolo si è evoluta cogliendo “tutti gli aspetti necessari allo sviluppo del sistema industriale. Oggi la finanza tradizionale non basta: servono ulteriori strumenti in grado di rispondere alle esigenze dell’economia reale. La collaborazione ha fissato come priorità lo sviluppo della finanza innovativa quale funzione strategica per le imprese”, con importanti sforzi per estendere e diversificare “le fonti di finanziamento, aumentarne la patrimonializzazione e avvicinarle ai mercati”. 

Carlo Robiglio, Presidente Piccola Industria e Confindustria, ha ricordato come sia centrale la crescita delle piccole e medie imprese in Italia, evidenziando come “il percorso con Intesa Sanpaolo ha consentito” di aumentare i sostegni “alle PMI nell’affrontare le sfide quotidiane, con strumenti specifici per saper trasformare le emergenze in occasioni”.

Stefano Barrese, Responsabile della Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo, ha sottolineato che la collaborazione con Confindustria Piccola Industria si è via via rafforzata, come certificano i numeri: “Nel primo semestre di quest’anno abbiamo destinato circa 11 miliardi di euro al mondo imprenditoriale, confermando il nostro ruolo di motore dello sviluppo. Il nostro percorso con Confindustria prevede un nuovo modo di fare banca attraverso la valorizzazione dei fattori qualitativi per supportare lo sviluppo delle imprese”.

 

 

Ottobre 2019

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