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Cultura

Riapre online il Polittico Griffoni

Polittico Griffoni
Polittico Griffoni

A partire dal 4 dicembre Palazzo Fava a Bologna riapre le porte della mostra “La riscoperta di un capolavoro”. Sarà un viaggio virtuale che permetterà a tutti di visitare la mostra online.

Intesa Sanpaolo è main sponsor della mostra La Riscoperta di un capolavoro, dedicata al “ricongiungimento” del Polittico Griffoni, opera di Francesco del Cossa ed Ercole de’ Roberti, nata da un progetto di Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna e Genus Bononiae. Musei nella Città. L’esposizione, dopo la sospensione iniziale causata dal lockdown di marzo, era stata finalmente aperta al pubblico presso Palazzo Fava a Bologna il 18 maggio e prorogata fino al 10 gennaio 2021, poi richiusa a seguito della seconda ondata di Covid-19.

Per questo motivo, a partire da venerdì 4 dicembre, la mostra “La Riscoperta di un Capolavoro”, con la quale “Genus Bononiae. Musei nella città” ha “riportato a casa” le 16 tavole del Polittico Griffoni, riapre simbolicamente le porte di Palazzo Fava ai visitatori attraverso un’esperienza digital che diventa anche un originale dono natalizio.

È stata un’operazione di incredibile importanza, che ha coinvolto i musei di tutto il mondo. L’intero Polittico, composto da sedici pannelli attualmente dislocati in nove musei del mondo, è stato infatti ricongiunto a Bologna da quando, nel 1725, fu smembrato e venduto. La possibilità di radunare per la prima volta, dopo oltre 500 anni, i sedici pannelli superstiti (oltre il 90% dell’opera complessiva) di uno dei massimi capolavori del primo Rinascimento italiano, rappresenta un’occasione di straordinario fascino dal punto di vista storico, artistico e culturale, non solo per i bolognesi, ma per tutto il pubblico internazionale. Tra le opere esposte anche due capolavori, San Pietro e san Giovanni Battista di Francesco del Cossa, restaurati nel programma Restituzioni, il programma di Intesa Sanpaolo a favore della salvaguardia e della valorizzazione del patrimonio artistico del Paese.

La visita interattiva, al costo di 5 euro, si compone di un percorso lungo tutta la mostra che consente al visitatore non solo di ascoltare la voce narrante che racconta l’opera e il contesto artistico e culturale in cui fu creata, ma anche di vedere brevi video sulle singole tavole e sulle loro peculiarità, sulla loro descrizione critica, sulle curiosità e aneddoti relativi alle figure rappresentate. L’alta qualità della digitalizzazione consente, infine, di ingrandire le opere senza perdere il minimo dettaglio: la straordinaria grazia della mano di Santa Lucia, con gli “occhi miracolosamente fioriti sullo stelo”, la forza plastica della figura di San Floriano, i particolari delle vesti, le architetture possenti ed eleganti, gli ori e gli azzurri accesi, i dettagli degli sfondi nei quali si inseguono figure secondarie ma raffigurate con egual minuzia, affaccendate tra edifici, rocce e paesaggi naturali, e infine lo straordinario colpo d’occhio dell’opera ricomposta al Piano Nobile di Palazzo Fava, affrescato dai Carracci. Il tour digitale potrebbe diventare anche un originale dono natalizio, un gesto simbolico di sostegno al mondo dell’arte, provato dallo stop imposto dalla pandemia. L’acquisto del biglietto per il tour virtuale consentirà ai possessori di usufruire – alla riapertura dei musei – di un ingresso a costo ridotto in una delle sedi del circuito Genus Bononiae. 

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