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Cultura

Chopin. La voce dell’infinito

Il Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo in scena dal 24 maggio all’11 luglio, con il ritorno al Teatro Grande e al Donizetti.

La 58ma edizione del Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo è dedicata a Fryderyk Chopin, con un titolo che riporta alla memoria una lettera della scrittrice George Sand, che parlando dell’amato Chopin scrisse:

“Qui, malato da morire, ha scritto una musica da paradiso

e ad un solo strumento ha dato la voce dell’infinito”.

Guarda l'intervista nella quale il direttore artistico del Festival Pier Carlo Orizio spiega il Concerto n.1 per pianoforte e orchestra di Fryderyk Chopin, che ha diretto in occasione dell'inaugurazione. Il Maestro Orizio ci racconta, inoltre, perché Chopin è uno dei compositori più amati e perché il Festival ha dedicato a lui la 58esima edizione.

Ospiti e sedi del Festival Pianistico

Il 2021 è quello che si può definire l’anno dei ritorni… a partire dal periodo della rassegna, dal 24 maggio all’11 luglio, fino agli ospiti internazionali e alle sedi storiche della manifestazione. A Brescia la prima parte del cartellone è stata al Teatro Grande, mentre a Bergamo il Festival ha fatto il suo ingresso in Città Alta al Teatro Donizetti, che ha riaperto i battenti dopo tre anni di lavori di restauro.

Intesa Sanpaolo è stata presenting partner di alcuni concerti e delle serate inaugurali della manifestazione, con la Filarmonica del Festival diretta da Pier Carlo Orizio e il pianista Jan Lisiecki, venticinquenne canadese di fama internazionale (il più giovane artista della storia a ricevere un Gramophone “Young Artist” Award, oltre ad un Leonard Bernstein Award dal Festival Musicale dello Schleswig-Holstein).

Guarda l'intervista nella quale il pianista Jan Lisiecki, che ha aperto il 58°Festival, spiega cosa ama della musica di Chopin. 

Un altro atteso ritorno è stato quello della pianista pugliese Beatrice Rana, che è stata protagonista sia in recital, che in duo con Massimo Spada per un omaggio ad uno dei massimi compositori del secolo scorso, Igor Stravinskij. I due cartelloni hanno ospitato artisti di importanza storica, quali Mikhail Pletnev e Grigory Sokolov, che si sono alternernati a giovani ma affermati pianisti, quali Federico ColliAlexander Romanovsky e la talentosa pianista russa Alexandra Dovgan, ora quattordicenne, che il Festival presentò per primo in Italia nel 2019. Presente al Donizetti anche Pietro De Maria, primo pianista italiano ad aver eseguito pubblicamente l'integrale delle opere di Chopin in sei concerti. Il Festival è uscito poi dai teatri con una serie di eventi speciali, come i “Concerti nel Chiostro” e “Festival e Dintorni”. Ha chiuso il cartellone la LaFil – Filarmonica di Milano, diretta da Marco Seco.

Guarda un estratto dal Concerto n.1 per pianoforte e orchestra di Fryderyk Chopin registrato al Teatro Sociale di Bergamo durante le prove del concerto inaugurale del 58°Festival. 

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