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Cultura

Festival Pianistico di Brescia e Bergamo 2026

Il Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo da oltre sessant’anni ospita l’eccellenza pianistica, richiamando artisti di fama mondiale e alcune tra le più prestigiose orchestre su scala globale. Intesa Sanpaolo è al fianco del Festival in qualità di Main Partner ed è Presenting Partner delle serate inaugurali.

Punto d’incontro d’eccellenza tra musica classica e contemporanea, il Festival dedica la nuova edizione 2026 ai repertori e agli autori dell’Europa orientale e slava: accanto ai nomi immortali di Čajkovskij, Rachmaninov, Prokof'ev, Šostakovič e Scriabin, il pubblico incontrerà anche le voci di Bartók, Dvořák, Janáček e Arvo Pärt.

Il Programma 2026: l'eccellenza pianistica tra Oriente e Occidente

“Oriente & Occidente - Da Chopin ad Arvo Pärt” inaugura lunedì 27 aprile al Teatro Grande di Brescia e il giorno successivo al Teatro Donizetti di Bergamo, con il ritorno della pianista Eva Gevorgyan, già finalista al Concorso Chopin di Varsavia, con l’Armenian National Philharmonic Orchestra diretta da Eduard Topchjan.

Sui palcoscenici delle due città, dal 27 aprile al 27 novembre 2026, si alterneranno i migliori pianisti della scena internazionale: Grigory Sokolov, Mikhail Pletnev, Jan Lisiecki, Lilya Zilberstein, Beatrice Rana, Louis Lortie , Boris Petrushanky e Yuja Wang, oltre che a giovani talenti che debutteranno al Festival, come la pianista cinese classe 2008, Sophia Liu.

Nell’ambito della sezione Vite Parallele, l’edizione 2026 sarà inoltre dedicata a una figura che ha segnato la storia del Festival e della musica italiana: Gianandrea Gavazzeni, il grande direttore d'orchestra, compositore e musicologo bergamasco, nel trentennale della sua scomparsa.

Il 63° Festival ospiterà un concerto straordinario  in cartellone sabato 23 maggio al Teatro Donizetti di Bergamo, con Antonio Pappano, alla direzione dell’Orchestra Giovanile Italiana con solista il pianista Alexander Lonquich e un programma che si articola nel Primo Concerto di Brahms e nella Quinta Sinfonia di Šostakovič.

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