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IMI - Istituto Mobiliare Italiano

1931
L'IMI, Istituto Mobiliare Italiano, viene costituito come ente di diritto pubblico con gestione autonoma. Il decreto istitutivo porta la data del 13 novembre e riproduce sostanzialmente l'articolato predisposto da un politico molto influente, Alberto Beneduce.
Presidente dell'IMI, dalla fondazione al 14 marzo del 1936, è il triestino Teodoro Mayer, il quale nel discorso d'insediamento enuncia chiaramente l'intendimento di non impegnare l'Istituto in operazioni di finanza straordinaria, quali sono quelle di salvataggio di aziende e banche, ma di intervenire solo nei confronti di imprese con situazioni patrimoniali ed economiche sostenibili

1933
In chiusura del primo esercizio, vengono concessi alla Terni di Genova e all'Italgas di Torino i mutui richiesti che risultano i più importanti del primo quadriennio d'attività dell'Istituto.

1947
Nel secondo dopoguerra l'IMI partecipa al processo di ricostruzione del Paese, innanzitutto assicurando la gestione delle risorse finanziarie derivanti dagli aiuti internazionali. Viene individuato come partner italiano per l'amministrazione dell'Eximbank, il primo e fondamentale prestito concesso dagli Stati Uniti all'Italia dopo i viaggi e le perorazioni di Alcide De Gasperi. La designazione dell'Istituto come unico interlocutore nazionale di Eximbank da parte del governo americano è del 19 maggio 1947.

1954
Apertura della rappresentanza all'estero a Zurigo, seguita da Londra, Città del Messico e Bruxelles.

1962
Sulla base della grande esperienza acquisita nel settore nautico, assieme ad altre banche, nel 1962 l'IMI crea la Sezione Autonoma del Credito Navale diventando leader nazionale degli impieghi di medio termine del settore armatoriale.

1982
Aderisce al pool di istituti che danno vita al Nuovo Banco Ambrosiano, da cui esce nel febbraio del 1985 cedendo la sua partecipazione.

1983
L'IMI crea i primi fondi italiani e costituisce l'Imigest. Fra le sue creazioni spiccano inoltre Fideuram Vita, da subito la quinta compagnia nazionale del settore, e Sige, per il trading e per accompagnare le aziende in Borsa. Inoltre, acquista la Banca Manusardi di Milano, che diventerà la Banca Fideuram, primo esempio italiano di fusione tra rete di promotori e banca.

1991
L'Istituto si trasforma in S.p.A., primo passo verso l'Opv del gennaio 1994 e, il mese dopo, procede alla quotazione nelle Borse di Milano e New York.

1998
Nasce Banca d'Intermediazione Mobiliare (IMI), fulcro operativo dell'investment banking.
Nello stesso anno, il 31 luglio, viene approvata dalle rispettive Assemblee dei soci la fusione tra IMI e Sanpaolo.

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