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Milano, 28 maggio 2002

Comunicato stampa congiunto

 

 

Fiat S.p.A. (“FIAT”), Banca di Roma, IntesaBCI e SanPaolo IMI (insieme, le “Banche”) comunicano di aver raggiunto un accordo complessivo a sostegno finanziario del piano strategico ed industriale di FIAT. Tale accordo è aperto alle altre principali istituzioni creditizie.

L’accordo si fonda su una ulteriore accelerazione del piano di rilancio del Gruppo FIAT e su un piano di ristrutturazione del portafoglio di business coerente con gli impegni finanziari. L’accordo, approvato dai Comitati o dai Consigli di Amministrazione delle banche e dalla FIAT e presentato alla Banca d’Italia, la quale è stata preventivamente e costantemente tenuta al corrente dell’operazione, si articola come segue:

 

1)  FIAT conferma i propri obiettivi di piano di riduzione della posizione finanziaria netta che prevedono entro l’esercizio corrente un indebitamento netto non superiore a 3 mld. di euro al 31 dicembre 2002 rispetto agli attuali 6,6 mld.. Tali obiettivi verranno raggiunti anche mediante le già annunciate operazioni di quotazione di Ferrari ed altre operazioni di cessione attualmente in fase di predisposizione.

2)  FIAT ha altresì comunicato che in caso di scostamento rispetto agli obiettivi annunciati si è impegnata a cedere ulteriori assets al fine di rientrare nei parametri di indebitamento previsti.

3)  Le Banche si sono impegnate a garantire per un triennio un eventuale aumento di capitale di FIAT mediante emissione in opzione di azioni ordinarie per un controvalore fino a 3 mld. di euro. La garanzia prenderà la forma di un finanziamento di pari importo immediatamente erogato alla FIAT, prevalentemente mediante sostituzione di linee già in essere a breve termine, che verrà convertito in azioni che verranno poi offerte dalle Banche in opzione agli azionisti ai sensi dell’art. 2441, 7 comma, c.c. Il prezzo di emissione di azioni ordinarie sarà pari alla media aritmetica tra 15,5 euro e la media ponderata degli ultimi 6 mesi di borsa precedenti la data di sottoscrizione.

FIAT potrà ripagare anche parzialmente il finanziamento e pertanto non lanciare l’aumento di capitale in opzione agli azionisti qualora l’indebitamento finanziario nel periodo si fosse ridotto stabilmente ai livelli previsti nel piano.

4)  Le Banche si sono offerte di acquistare il 51% delle attività di servizi finanziari di FIAT Auto, subordinatamente agli accordi in essere tra FIAT e General Motors. La cessione consentirebbe a FIAT di ridurre il proprio indebitamento finanziario lordo di oltre 8 mld. di euro a fronte dell’attività di “consumer credit” che rimarrebbero comunque gestita commercialmente da FIAT.

 

La garanzia delle Banche per una eventuale ricapitalizzazione, l’immediata erogazione di mezzi finanziari a medio termine mediante sostituzione di linee già in essere, in particolare a breve termine, la sostanziale riduzione dell’indebitamento lordo conseguente alla cessione del 51% delle attività di “consumer credit”, la volontà di FIAT di eventualmente cedere attività, ove necessario al raggiungimento degli obiettivi annunciati, consentiranno al Gruppo di concentrarsi sull’esecuzione ed il potenziamento dei suoi piani industriali.

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