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Milano, 06 novembre 2002

In merito alle dichiarazioni rilasciate ieri nel corso di una conferenza stampa dal segretario regionale lombardo della Fisac Cgil e riportate oggi da vari organi di stampa, IntesaBci è costretta a precisare quanto segue.

Non trova alcun riscontro da parte dell’azienda la cifra di 8.764 “esuberi” ed è destituita di ogni fondamento anche la percentuale del 40% riferita alla Lombardia. IntesaBci inoltre non ha mai prospettato soluzioni che prevedessero riduzioni salariali del 30%.

Per quanto riguarda la richiesta di presentazione di un “Piano Industriale serio e credibile” è importante ricordare che a partire dal 9 settembre scorso è stato illustrato alla comunità finanziaria italiana e internazionale, alla stampa e alle parti sociali il Piano Industriale d’Impresa 2003-2005 che è stato oggetto di positivi approfondimenti in numerose successive sessioni.

Il Piano è credibile, trasparente e prevede il rispetto di tempi di attuazione precisi che coinvolgono anche il confronto sindacale, tuttora in via di svolgimento, e il conseguente rispetto dei tempi delle procedure. 

Per quanto attiene alla ristrutturazione del costo del lavoro, va sottolineato che tutta la materia è attualmente oggetto di confronto con le organizzazioni sindacali nel rispetto di quanto previsto dalla legge e dai contratti: in merito le parti non hanno ancora individuato alcuna concreta soluzione.

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