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Milano, 23 gennaio 2003

 ref.

 Banca Intesa

                                                                

  Congiuntura Nord-Est

 

A cura del Servizio Studi e Ricerche di Banca Intesa e

di Ricerche per l'Economia e la Finanza (ref.)

 

Nord-Est: il 2003 inizia in sordina

·         Nell’ultimo scorcio del 2002, nel Nord-Est, come nel resto del paese, l’andamento dei principali indicatori congiunturali segnala il permanere di una situazione di debolezza della domanda in tutte le sue componenti che si è riflessa sui livelli di attività produttiva. Il rallentamento della dinamica della produzione industriale nel Nord-Est appare però meno accentuato rispetto alla media nazionale. In entrambe le realtà è diminuita la percentuale di imprese che dichiarano alto il livello della produzione, a fronte di ciò nel Nord-Est però si è ampliata maggiormente la quota di normalità; nella media nazionale invece cresce maggiormente la percentuale di imprese che lamenta un livello basso della produzione industriale. La relativa miglior performance dell’industria del Nord-Est sembra trovare sostegno nella dinamica dell’export. Già a partire dal secondo trimestre le esportazioni in valore del Nord-Est mostrano un primo segno di recupero che si accentuata nel trimestre successivo. Nel terzo trimestre infatti l’export in valore al netto dei fattori stagionali aumenta del 2.1 per cento rispetto al precedente, il miglior risultato realizzato sul territorio nazionale.

·         Meno favorevoli appaiono i segnali sulle prospettive a breve termine. Minor ottimismo emerge dai giudizi degli imprenditori sulla tendenza degli ordini e della produzione e, più in generale, il clima di fiducia delle imprese e dei consumatori peggiora. Tale tendenza si riscontra sia nel Nord-Est che nelle restanti aree del paese. Il ridimensionamento delle attese e la minor fiducia espressa dagli operatori sulla tendenza dell’economia, allontana la possibilità di ripresa nella prima parte del 2003. Vi sono però altri fattori che potrebbero giocare a favore. Tra questi un certo rilievo assumono i giudizi espressi sull’entità del magazzino di prodotti finiti. Le anticipazioni del ciclo della produzione del Nord-Est formulate sulla base del leading indicator, segnalano un seppur modesto recupero già nei primi due mesi di quest’anno.

·         Nel terzo trimestre del 2002, l’intermediazione creditizia nelle regioni nord-orientali ha risentito, in sintonia con la media nazionale, del deterioramento del quadro congiunturale e dell’insoddisfacente andamento dei mercati finanziari, registrando un rallentamento dello sviluppo del credito e una riconferma della preferenza degli investitori verso strumenti liquidi o a capitale garantito. In particolare, la dinamica dell’erogazione di credito alle imprese del Triveneto, ha mostrato una discreta tenuta rispetto al trimestre precedente, anche se tale tendenza, insieme alla piuttosto sostenuta risalita delle sofferenze osservata nell’industria e nei servizi, potrebbe segnalare un aumento della tensione finanziaria degli operatori economici dell’area. Sotto il profilo del funding, la sostenuta dinamica dei depositi di famiglie e imprese, allineata alla media nazionale, si è accompagnata ad un lieve ridimensionamento dei volumi del risparmio amministrato e gestito dalle banche.

«Congiuntura Nord-Est», realizzato dal Servizio Studi e Ricerche di Banca Intesa   con la collaborazione di Ricerche per l’Economia e la Finanza (ref.),esamina le tendenze dell’economia reale nelle regioni nord-orientali, confrontandole con gli andamenti medi nazionali. «Congiuntura Nord-Est» affianca ai rapporti di analisi congiunturale, a cadenza trimestrale, volti ad analizzare l'evoluzione a breve termine dell'attività economica del Nord-Est, rapporti monografici (4 all'anno) dedicati allo studio di variabili che completano l'analisi congiunturale dell'area.

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