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Milano, 24 giugno 2003

Approvata dai CdA l’unificazione delle attività di Banca assicurazione tra i due Gruppi

Obiettivo la leadership nel settore

 

I Consigli d’Amministrazione di Banca Intesa e di Alleanza Assicurazioni (Gruppo Generali), riuniti oggi, hanno approvato le modalità di realizzazione della concentrazione delle attività di banca assicurazione in una nuova compagnia, che assumerà il nome di Intesa Vita.

In particolare, l’operazione prevede da parte di Alleanza il conferimento del proprio ramo d’azienda di banca assicurazione nella nuova compagnia, da parte di Assicurazioni Generali e di Banca Intesa l’apporto delle partecipazioni detenute dalle stesse in Assiba (50% ciascuno Generali e Banca Intesa) e in Intesa Vita (ex Carivita, 100% Banca Intesa) nonché la successiva fusione per incorporazione di queste due ultime società nella nuova Intesa Vita.

E’ previsto che, anche a seguito di eventuali successive operazioni di compravendita regolate in contanti tra le parti, al termine delle operazioni la stessa Intesa Vita sarà detenuta pariteticamente da Alleanza e da Banca Intesa; una quota del 10% è poi riservata al Credit Agricole, sulla base del Memorandum siglato il 10 marzo scorso.

La creazione della nuova Intesa Vita permetterà di razionalizzare le attività oggi svolte da più compagnie di assicurazione appartenenti ai due Gruppi e si pone come obiettivo la leadership nello specifico comparto.

 

La nuova Intesa Vita consentirà agli sportelli bancari del Gruppo Intesa di offrire una gamma di prodotti assicurativi con standard omogenei recanti un unico marchio, anche nel quadro dell’integrazione delle reti di Banca Intesa, e ad Alleanza di riaffermare il primato nel settore dell’assicurazione vita, incrementando la raccolta dei prodotti assicurativi a contenuto più specificatamente finanziario che si aggiunge a quella di polizze poliennali di lunga durata realizzata attraverso le reti tradizionali.

 

Sulla base dei dati a fine 2002, Intesa Vita potrà contare su un ammontare di riserve tecniche di circa  15,8 miliardi di euro e una raccolta premi di oltre 3,5 miliardi. La stessa compagnia si avvarrà per la raccolta di una rete distributiva costituita da circa 3.000 sportelli bancari.  Il valore complessivo della Compagnia, stimato secondo il criterio dell’embedded value, al lordo delle imposte applicabili al valore di portafoglio, ammonterà a circa 1,3 miliardi di euro.

 

Il perfezionamento della suddetta operazione è previsto per il prossimo mese di ottobre, all’esito dell’esame condotto dagli esperti nominati ai sensi di legge, ed è subordinato al rilascio delle necessarie approvazioni da parte delle competenti autorità.

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