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Milano, 11 maggio 2004

 

  • Utile netto consolidato a 418 mln. di euro, +34% rispetto ai 313 mln. del primo trimestre 2003

 

  • Utile delle attività ordinarie a 690 mln., +36% rispetto ai 508 mln. del primo trimestre 2003

 

  • Significativo miglioramento del cost/income ratio, in calo al 59,5% dal 63,4% del primo trimestre 2003

 

  • Si rafforzano ulteriormente i coefficienti patrimoniali: Tier 1 ratio all’ 8,1%

 

 

Si è riunito oggi sotto la presidenza di Giovanni Bazoli il Consiglio di Amministrazione di Banca Intesa che ha esaminato e approvato la relazione trimestrale consolidata al 31 marzo 2004.

 

I risultati evidenziano un ulteriore progresso sia nella generazione dei ricavi sia nella riduzione dei costi, in linea con gli obiettivi indicati nel Piano d’Impresa 2003-2005.

 

Il conto economico consolidato del primo trimestre 2004 registra interessi netti pari a 1.247 milioni, in crescita del 2,9% rispetto al trimestre precedente; il confronto con i 1.268 milioni del primo trimestre 2003 evidenzia un calo dell’ 1,7%, dovuto alla decisione di ridurre strutturalmente il portafoglio crediti con i grandissimi gruppi soprattutto internazionali (diminuito di circa 10 miliardi di euro nel periodo) oltre che al calo dei tassi d’interesse di mercato.

 

Le commissioni nette ammontano a 825 milioni, con una flessione del 6,4% rispetto al precedente trimestre dovuta al calo stagionale dei proventi, in particolare quelli derivanti dall’attività esattoriale, e con un aumento del 5,5% rispetto al primo trimestre 2003, determinato soprattutto dalla sostenuta dinamica delle componenti relative ai prodotti assicurativi (+33%), all’attività di intermediazione e collocamento titoli (+33%) e alle carte di debito/credito (+13%).

 

I proventi da operazioni finanziarie ammontano a 220 milioni, con un incremento del 63% rispetto al precedente trimestre, che aveva registrato svalutazioni per circa 70 milioni, e con una crescita del 14% rispetto al primo trimestre 2003, cui ha concorso la sostenuta dinamica dei proventi derivanti dall’offerta di obbligazioni strutturate.

 

Complessivamente, il margine d’intermediazione è di 2.422 milioni, in crescita del 2,2% rispetto al precedente trimestre e del 2,8% rispetto al primo trimestre 2003.

 

I costi operativi ammontano a 1.440 milioni di euro, con una diminuzione del 9,7% rispetto al precedente trimestre, in parte dovuta al calo di natura stagionale delle spese diverse da quelle per il personale, e del 3,6% rispetto al primo trimestre 2003, determinata da una riduzione del 4,5% dei costi del personale e del 13% degli ammortamenti a fronte di un aumento dello 0,8% delle altre spese amministrative dovuto soprattutto alle spese pubblicitarie e agli oneri per la formazione del personale.

 

Conseguentemente, il risultato di gestione ammonta a 982 milioni di euro, in crescita del 27% rispetto al precedente trimestre e del 14% rispetto al primo trimestre del 2003.

 

Il complesso degli accantonamenti e delle rettifiche di valore (escluso l’ammortamento del goodwill) è pari a 260 milioni, in calo del 63% rispetto al precedente trimestre (in cui erano stati contabilizzati stanziamenti a fronte dell’esposizione Parmalat per 288 milioni e della svalutazione dell’interessenza in BCP per 152 milioni) e del 20% rispetto al primo trimestre 2003 (riduzione dovuta soprattutto ai minori accantonamenti richiesti a fronte dell’esposizione verso l’America Latina).

 

L’utile delle attività ordinarie è quindi salito a 690 milioni dai 33 milioni del precedente trimestre e dai 508 milioni del primo trimestre 2003 (+36%).

 

Le componenti straordinarie evidenziano un saldo positivo di solo 1 milione rispetto a quello di 100 milioni del precedente trimestre e di 46 milioni del primo trimestre 2003.

 

L’utile netto consolidato è pertanto di 418 milioni di euro, rispetto ai 176 milioni del precedente trimestre e ai 313 milioni del primo trimestre 2003 (+34%), con un utile netto della Capogruppo di 311 milioni di euro rispetto ai 371 milioni del precedente trimestre (che aveva beneficiato di rilevanti proventi straordinari) e ai 253 milioni del corrispondente periodo dell’esercizio precedente.

 

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Per quanto riguarda lo stato patrimoniale consolidato, al 31 marzo 2004 i crediti verso la clientela ammontano a 153 miliardi di euro, attestandosi sostanzialmente sui livelli del  31 dicembre 2003 e registrando una flessione del 4,8% rispetto al 31 marzo 2003 determinata dalla riduzione operata nell’esposizione verso la clientela Large Corporate, soprattutto internazionale senza rapporti con l’Italia. I crediti in sofferenza al netto delle rettifiche di valore sono scesi a 4,5 miliardi di euro, in calo dell’ 1,7% rispetto al 31 dicembre 2003 e del 10,2% rispetto al 31 marzo 2003, con un’incidenza sui crediti complessivi pari al 2,9% e un grado di copertura del 66%.

 

La massa amministrata per conto della clientela risulta pari a 462 miliardi, mantenendosi sui livelli sia del 31 dicembre 2003 sia del 31 marzo 2003; in quest’ambito, la raccolta diretta ammonta a 172 miliardi, in linea con il 31 dicembre 2003 e in flessione del 2,3% rispetto al 31 marzo 2003, e il risparmio gestito a 121 miliardi, in linea con il 31 dicembre 2003 e in crescita dell’ 1,4% rispetto al 31 marzo 2003.

 

I coefficienti patrimoniali al 31 marzo 2004 risultano pari al 7,1% per il Core Tier  1 ratio (rispetto al 6,9% del 31 dicembre 2003), all’ 8,1% per il Tier 1 ratio (rispetto al 7,8% del 31 dicembre 2003), e all’ 11,7% per il coefficiente patrimoniale totale (invariato rispetto al 31 dicembre 2003).

 

Al 31 marzo 2004, la struttura operativa del Gruppo Intesa si articola in 3.730 sportelli bancari - di cui 3.096 in Italia e 634 all’estero - con 59.910 dipendenti, 28 persone in più rispetto al 31 dicembre 2003.

 

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Nell’ambito degli oltre 100 progetti finalizzati a costituire la “piattaforma per la crescita”, in questa prima parte dell’anno sono stati proposti numerosi nuovi prodotti, che hanno riscontrato un notevole apprezzamento da parte della clientela, in particolare:

  1. Conto Intesa, con oltre 2.500 conti correnti aperti mediamente al giorno da quando è stata lanciata la campagna pubblicitaria (il 19 aprile scorso), più del doppio rispetto alla media giornaliera del primo trimestre;
  2. la carta di debito con possibilità di controllo on line delle spese, con 2.500 carte vendute mediamente al giorno;
  3. il fondo comune Intesa Bouquet (fondo di fondi), con 2 miliardi di euro di sottoscrizioni nel primo trimestre;
  4. PrestIntesa, il prestito personale fino a 30.000 euro erogabile in 48 ore, che ha portato a una crescita del 75% dell’ammontare di prestiti personali erogato nel primo quadrimestre rispetto allo stesso periodo del 2003;
  5. Mutuo Protetto, il mutuo con un limite massimo al tasso variabile, che ha portato a un aumento del 25% dell’ammontare di mutui erogato nel primo quadrimestre rispetto allo stesso periodo del 2003;
  6. le polizze vita, con Intesa Vita (la nuova compagnia pienamente operativa dal 1° gennaio di quest’anno, costituita in joint venture dal Gruppo Intesa e dal Gruppo Generali) che ha registrato nuovi premi per 1,6 miliardi nel primo quadrimestre, quasi raddoppiati rispetto allo stesso periodo del 2003.     

 

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In merito alle prospettive per l’esercizio in corso, anche alla luce dei risultati finora conseguiti si confermano gli obiettivi del Piano d’Impresa, volti a un ulteriore miglioramento della redditività.

 

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Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre dato mandato al Presidente e all’Amministratore Delegato per convocare un’Assemblea Straordinaria entro la fine del prossimo mese di giugno, avente all’ordine del giorno alcune modifiche dello statuto riguardanti:

  1. l’adeguamento alle nuove disposizioni introdotte nel Codice Civile dalla recente riforma del diritto societario;
  2. l’abbassamento dal 2% all’ 1% del quorum necessario per la presentazione delle liste per la nomina del Collegio Sindacale, al fine di garantire maggiormente la rappresentanza delle minoranze.   

 

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Allo scopo di consentire una più completa informativa sui risultati conseguiti nel periodo si allegano i prospetti relativi al conto economico ed ai dati patrimoniali consolidati (riclassificati in forma sintetica) inclusi nella Relazione approvata dal Consiglio di Amministrazione. Si precisa che la relazione trimestrale non è stata sottoposta a controllo contabile da parte della società di revisione.

 

Si segnala che - come consentito dall’art.82, comma 2, della Delibera Consob 14 maggio 1999 n. 11971 e successive modificazioni - in luogo dell’informativa riguardante i dati del secondo trimestre 2004, verrà messa a disposizione degli azionisti e del mercato la relazione semestrale riferita al 30 giugno 2004 entro il termine massimo consentito di 75 giorni da tale data.

>> Schemi di bilancio al 31.03.2004
 

 

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