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Milano, 05 settembre 2005

  • Risultati del primo semestre 2005 raffrontati con il 2004 secondo i principi IAS/IFRS:

-   utile netto a 1.200 mln. di euro, +40% rispetto agli 857 mln. del primo semestre 2004

-   proventi operativi netti a 4.977 mln. di euro, +9% rispetto ai 4.565 mln. del primo semestre 2004

-   oneri operativi a 2.672 mln. di euro, -2,2% rispetto ai 2.731 mln. del primo semestre 2004

- risultato della gestione operativa a 2.305 mln. di euro, +25,7% rispetto ai 1.834 mln. del primo semestre 2004

- risultato corrente al lordo delle imposte a 1.901 mln. di euro, +42,1% rispetto ai 1.338 mln. del primo semestre 2004;

 

  • Rapporto sofferenze/crediti al 30 giugno 2005 pari allo 0,7%, al netto delle rettifiche, anche a seguito della cessione del 70% delle sofferenze del Gruppo;

 

  • Coefficienti patrimoniali al 30 giugno 2005: Tier 1 ratio al 7,8%.

 

Si è riunito oggi sotto la presidenza di Giovanni Bazoli il Consiglio di Amministrazione di Banca Intesa, che ha approvato la relazione semestrale consolidata al 30 giugno 2005 redatta secondo i nuovi principi internazionali IAS/IFRS.

 

I risultati del primo semestre 2005 evidenziano un miglioramento della redditività in linea con gli obiettivi indicati nei Piani d’Impresa 2003-2005 e 2005-2007. L’utile netto consolidato del Gruppo Intesa nel periodo, pari a 1.200 milioni di euro, cresce del 40% rispetto agli 857 milioni del primo semestre 2004.

Nei dati del primo semestre 2005 è stato ricondotto nella specifica voce di bilancio relativa alle attività in via di dismissione, prevista dai principi IAS/IFRS, l’apporto delle componenti interessate dall’operazione di cessione di circa il 70% delle sofferenze lorde del Gruppo pro soluto e dell’81% del ramo d’azienda di Intesa Gestione Crediti, approvata dal Consiglio il 30 maggio scorso e per la quale è stato firmato in agosto il relativo accordo quadro, il cui  perfezionamento è atteso entro la fine dell’anno. In particolare, gli effetti economici correlati alle attività in corso di cessione sono stati enucleati dai vari capitoli di provento e costo e riportati come saldo, al netto del relativo effetto fiscale, nella voce “utile/perdita delle attività non correnti in via di dismissione”, che nel primo semestre 2005 registra un utile di 16 milioni di euro; la plusvalenza relativa alla cessione del ramo d’azienda (49 milioni di euro) verrà inclusa nei dati del secondo semestre.
Gli effetti dell’accordo strategico con Crédit Agricole nel risparmio gestito, anch’esso approvato dal Consiglio il 30 maggio scorso, e in particolare la relativa plusvalenza di circa 750 milioni di euro verranno inclusi nei dati del secondo semestre.
I dati 2004 sono stati riesposti, ai fini del confronto con i dati del primo semestre 2005, secondo i principi IAS/IFRS, includendo la stima degli effetti dello IAS 39 e la contabilizzazione su basi omogenee delle poste relative alla suddetta operazione di cessione.

I risultati di conto economico del primo semestre 2005

Il conto economico consolidato del primo semestre 2005 registra proventi operativi netti pari a 4.977 milioni di euro, in crescita del 9% rispetto ai 4.565 milioni del primo semestre 2004.

 

In quest’ambito, gli interessi netti ammontano a 2.597 milioni, in aumento del 6,7% rispetto ai 2.434 milioni del corrispondente periodo del 2004; l’aumento sarebbe del 6,2% se si escludesse l’effetto IAS/IFRS relativo ai maggiori interessi attivi derivanti dal rientro del time value sui crediti deteriorati e ai minori interessi passivi dovuti alla riattribuzione lungo la vita del prodotto dei proventi up-front sulle obbligazioni strutturate emesse dal Gruppo (stornati dal patrimonio netto in sede di prima applicazione dei nuovi principi contabili al 1° gennaio 2005).

 

Le commissioni nette sono pari a 1.924 milioni di euro, con un aumento del 13,6%, rispetto ai 1.694 milioni del primo semestre 2004, trainato dalle commissioni derivanti dall’attività di bancassicurazione (più che raddoppiate da 84 a 183 milioni) e dal collocamento di obbligazioni strutturate di terzi (pari a circa 160 milioni di euro, assenti nel primo semestre del 2004), che è previsto registri importi significativamente inferiori nella seconda metà dell’esercizio, a fronte del calo registrato dalla componente riguardante il risparmio gestito (-13,5%, da 421 a 364 milioni); le commissioni relative ai servizi esattoriali si sono quasi dimezzate (da 128 a 74 milioni) a seguito del venir meno del contributo statale, che si prevede possa essere ripristinato nei prossimi trimestri. Il risultato dell’attività di negoziazione ammonta a 362 milioni di euro, in aumento del 22,3% rispetto ai 296 milioni del primo semestre 2004, ottenuto con valori medi giornalieri di Value at Risk molto bassi (19 milioni per Banca Intesa e 2 milioni per Banca Caboto).

 

Gli oneri operativi ammontano a 2.672 milioni di euro, con una diminuzione del 2,2% rispetto ai 2.731 milioni del corrispondente periodo del 2004, derivante dalle spese del personale (-1,3%), dalle spese amministrative (-2,5%) e dagli ammortamenti (-6,2%).

 

Conseguentemente, il risultato della gestione operativa ammonta a 2.305 milioni di euro, in crescita del 25,7% rispetto ai 1.834 milioni del primo semestre 2004, con un rilevante miglioramento del cost/income ratio, sceso dal 59,8% al 53,7%, il cui calo ha beneficiato di fattori congiunturali favorevoli che hanno accentuato il trend discendente coerente con il raggiungimento degli obiettivi di Piano 2005-2007.

 

Il complesso degli accantonamenti e delle rettifiche di valore nette (accantonamenti per rischi e oneri, rettifiche su crediti e rettifiche su altre attività) è pari a 492 milioni di euro, in flessione del 4,8% rispetto ai 517 milioni del corrispondente periodo del 2004, e include il rafforzamento del Fondo per rischi ed oneri effettuato - in base agli usuali criteri di prudenza - a fronte delle azioni revocatorie di Parmalat, con stanziamenti commisurati ai dati statistici degli oneri storicamente sostenuti per azioni revocatorie. La voce utili/perdite su attività finanziarie detenute sino a scadenza e su altri investimenti registra un saldo positivo di 88 milioni di euro, derivanti principalmente da cessioni di attività immobiliari, rispetto ai 21 milioni del primo semestre 2004.

 

Il risultato corrente al lordo delle imposte è pari   a 1.901 milioni di euro, in crescita del 42,1% rispetto ai 1.338 milioni del primo semestre 2004.

 

Dopo la contabilizzazione di imposte per 670 milioni di euro (che prudenzialmente tengono già conto del possibile inasprimento della normativa connessa alla percezione dei dividendi), di un utile delle attività non correnti in via di dismissione (al netto delle imposte) per 16 milioni e della quota di pertinenza di terzi per 47 milioni, l’utile netto consolidato ammonta a 1.200 milioni di euro, rispetto agli 857 milioni del primo semestre 2004 (+40%).

 

L’indicatore EVA® (Economic Value Added), che – in estrema sintesi – misura la creazione di valore risultante dalla differenza tra rendimento e costo del capitale impiegato, ha evidenziato un significativo aumento, raggiungendo i 474 milioni di euro rispetto ai 187 milioni del primo semestre 2004.

 

I risultati di conto economico del secondo trimestre 2005

 

Il conto economico consolidato del secondo trimestre 2005 registra proventi operativi netti pari a 2.520 milioni di euro, in crescita del 2,6% rispetto al primo trimestre 2005 e del 7,9% rispetto al secondo trimestre 2004.

 

In quest’ambito, gli interessi netti ammontano a 1.312 milioni, in aumento del 2,1% rispetto al primo trimestre 2005 e del 9,5% rispetto al corrispondente trimestre del 2004; la crescita rispetto al primo trimestre 2005 risulterebbe del 4,7%, se si escludesse l’impatto stagionale del cost of carry relativo all’attività in equity swap.

 

Le commissioni nette sono pari a 970 milioni di euro, con un aumento dell’ 1,7% rispetto al precedente trimestre, trainato dalle commissioni derivanti dalla bancassicurazione (+32,6%) e dai servizi esattoriali (+57,3%) a fronte del dimezzamento - peraltro previsto - registrato dalle commissioni derivanti dal collocamento di obbligazioni strutturate di terzi; rispetto al secondo trimestre 2004 la crescita è del 12,1%, trainata dal raddoppio delle commissioni derivanti dalla bancassicurazione a fronte del dimezzamento di quelle relative all’attività esattoriale. Il risultato dell’attività di negoziazione ammonta a 177 milioni di euro, in leggera flessione rispetto ai 185 milioni del primo trimestre 2005 e ai 186 milioni del secondo trimestre 2004.

 

Gli oneri operativi ammontano a 1.365 milioni di euro, in aumento del 4,4% rispetto al precedente trimestre - dovuto principalmente alle spese pubblicitarie (+55,6%), che si concentrano come previsto  in questo trimestre - e in linea con il corrispondente trimestre del 2004.

 

Conseguentemente, il risultato della gestione operativa ammonta a 1.155 milioni di euro, in linea con il primo trimestre del 2005 e in crescita del 19,8% rispetto al secondo trimestre 2004.

 

Il complesso degli accantonamenti e delle rettifiche di valore nette è pari a 261 milioni di euro, in aumento rispetto ai 231 milioni del precedente trimestre e in calo rispetto ai 386 milioni del corrispondente trimestre del 2004. La voce utili/perdite su attività finanziarie detenute sino a scadenza e su altri investimenti registra un saldo positivo di 27 milioni di euro, rispetto ai 61 milioni del primo trimestre 2005 e ai 22 milioni del secondo trimestre 2004.

 

Il risultato corrente al lordo delle imposte è pari   a 921 milioni di euro, in flessione del 6% rispetto al precedente trimestre e in crescita del 53,5% rispetto al corrispondente trimestre del 2004.

 

Dopo la contabilizzazione di imposte per 316 milioni di euro, di un risultato netto delle attività non correnti in via di dismissione negativo per 2 milioni e della quota di pertinenza di terzi per 23 milioni, l’utile netto consolidato ammonta a 580 milioni di euro, rispetto ai 620 milioni del primo trimestre 2005 e ai 431 milioni del secondo trimestre 2004 (+34,6%).

 

Lo stato patrimoniale al 30 giugno 2005

 

Per quanto riguarda lo stato patrimoniale consolidato, al 30 giugno 2005 i crediti verso la clientela ammontano a 158 miliardi di euro, in linea con il 31 dicembre 2004 riesposto in base ai principi IAS/IFRS e alla contabilizzazione omogenea delle poste relative alla cessione di sofferenze; se non si tenesse conto delle operazioni pronti contro termine (dimezzatesi da 6 a 3 miliardi), si registrerebbe una crescita dell’ 1,7%. I crediti in sofferenza al netto delle rettifiche di valore ammontano - anche a seguito della cessione di circa 9 miliardi di euro di sofferenze lorde, corrispondenti a 2 miliardi di sofferenze nette - a circa un miliardo di euro, mantenendosi sugli stessi livelli del 31 dicembre 2004 riesposto su basi omogenee, con un’incidenza sui crediti complessivi pari allo 0,7% e un grado di copertura del 73%, entrambi in linea con il 31 dicembre 2004 omogeneo.

 

La massa amministrata per conto della clientela risulta pari a 483 miliardi di euro, in crescita del 2,4% rispetto al 31 dicembre 2004. In quest’ambito, la raccolta diretta ammonta a 182 miliardi, in aumento dell’ 1,6%, e la raccolta indiretta raggiunge i 301 miliardi, in crescita del 3%, con un ammontare di risparmio gestito pari a 118 miliardi, invariato rispetto a fine 2004. Nel semestre, il Gruppo Intesa ha collocato circa 4 miliardi di obbligazioni strutturate di terzi e 3,6 miliardi di polizze vita. Il prossimo perfezionamento dell’accordo con Crédit Agricole nel risparmio gestito comporterà per la raccolta indiretta del Gruppo, a parità di altre condizioni, un calo di circa 20 miliardi di euro, perché verrà deconsolidata dai dati di risparmio gestito del Gruppo Intesa la quota di risparmio gestito di Nextra raccolta da reti diverse dal Gruppo; mentre la quota di risparmio gestito di Nextra raccolta tramite la rete del Gruppo Intesa - che costituisce la parte preponderante - pur non rientrando più nei dati di risparmio gestito del Gruppo rimarrà comunque sotto forma di raccolta amministrata.

 

I coefficienti patrimoniali al 30 giugno 2005 risultano pari al 6,9% per il Core Tier 1 ratio (rispetto al 6,7% del 31 dicembre 2004), al 7,8% per il Tier 1 ratio (rispetto al 7,6%) e al 10,8% per il coefficiente patrimoniale totale (rispetto all’ 11%). Considerando il prossimo perfezionamento sia della cessione di sofferenze e dell’81% del ramo d’azienda di IGC sia dell’accordo strategico nel risparmio gestito con Crédit Agricole, i coefficienti patrimoniali - a parità di altre condizioni - salgono a circa 7,3-7,4% per il Core Tier 1 ratio, 8,2-8,3% per il Tier1 ratio e 11,2-11,3% per il coefficiente totale.

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Al 30 giugno 2005, la struttura operativa del Gruppo Intesa si articola in 3.679 sportelli bancari - di cui 3.055 in Italia e 624 all’estero - con 57.713 dipendenti, 81 persone in più rispetto al 31 dicembre 2004.

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I risultati  per area di Business

 

La Divisione Rete (che segue famiglie, clientela premium e private, Piccole e Medie Imprese, ossia aziende fino a 50 milioni di euro di fatturato, Enti Religiosi e No Profit e include le società prodotto operanti nelle attività di wealth management, credito industriale e leasing) registra nel primo semestre 2005 una sostenuta dinamica della redditività, dovuta alla significativa crescita dei ricavi e alla riduzione dei costi. I proventi operativi netti aumentano del 12,4% dai 2.406 milioni di euro del primo semestre 2004 ai 2.705 milioni del primo semestre 2005, pari al 54% dei proventi operativi netti consolidati di Gruppo (53% nel primo semestre 2004). All’aumento dei ricavi hanno concorso in particolare la crescita dei mutui (+12%), dei prestiti personali (+53%) e dei premi Intesa Vita (+26%). Gli oneri operativi scendono del 4,5%, da 1.517 a 1.448 milioni, portando a un risultato della gestione operativa in crescita del 41,4%, da 889 a 1.257 milioni, e a un cost/income ratio in calo dal 63% al 54%, livello che beneficia di fattori congiunturali favorevoli. Il complesso degli accantonamenti e delle rettifiche nette aumenta del 13,2% da 144 a 163 milioni. Il risultato corrente al lordo delle imposte aumenta del 46,8%, da 745 a 1.094 milioni.   

 

La Divisione Banche Italia (che comprende le banche controllate italiane, tutte a forte radicamento locale) registra una significativa crescita della redditività dovuta all’aumento dei ricavi. I proventi operativi netti aumentano del 10,4% da 690 a 762 milioni di euro, pari al 15% dei proventi operativi netti consolidati di Gruppo (con un’incidenza invariata rispetto al primo semestre 2004). Con oneri operativi che crescono dell’ 1,1% da 364 a 368 milioni, il risultato della gestione operativa segna un incremento del 20,9%, da 326 a 394 milioni, e il cost/income ratio cala dal 53% al 48%. Il complesso degli accantonamenti e delle rettifiche nette aumenta del 2,5%, da 79 a 81 milioni; dopo utili su attività detenute fino a scadenza e su altri investimenti per 15 milioni, il risultato corrente al lordo delle imposte raggiunge i 328 milioni, in crescita del 32,3% rispetto ai 248 milioni del primo semestre 2004. Nel mese di luglio è stata perfezionata l’acquisizione di Carifano, che ha circa 65.000 clienti e 40 sportelli concentrati nelle Marche.

 

La Divisione Banche Estero (che comprende le banche controllate all’estero che svolgono attività di retail e commercial banking) evidenzia un miglioramento della redditività dovuto alla crescita dei ricavi. I proventi operativi netti aumentano del 12% da 482 a 540 milioni di euro, pari all’ 11% dei proventi operativi netti consolidati di Gruppo (incidenza invariata rispetto al primo semestre 2004). Gli oneri operativi aumentano del 4,9% da 285 a 299 milioni; quindi il risultato della gestione operativa cresce del 22,3%, da 197 a 241 milioni, e il cost/income ratio scende dal 59% al 55%. Il complesso degli accantonamenti e delle rettifiche nette cresce del 22% da 50 a 61 milioni; dopo utili su attività detenute fino a scadenza e su altri investimenti per 5 milioni, il risultato corrente al lordo delle imposte ammonta a 184 milioni, in aumento del 25,2% rispetto ai 147 milioni del primo semestre 2004. Nel mese di agosto è stata perfezionata l’acquisizione di Delta Banka, seconda banca in Serbia e Montenegro per totale attivo con circa 150 sportelli su tutto il territorio nazionale al servizio di oltre 400.000 clienti. Banca Intesa opera nell’Europa centro-orientale anche con la quarta maggiore banca ungherese, Central-European International Bank (CIB), la seconda maggiore banca croata, Privredna Banka Zagreb (PBZ) e la seconda maggiore banca slovacca, Vseobecna Uverova Banka (VUB); mentre è in fase di completamento l’acquisizione di KMB nella Federazione Russa, dove Banca Intesa è gia presente con ZAO Banca Intesa - unica banca italiana con licenza operativa in Russia - e con l’ufficio di rappresentanza a Mosca. Banca Intesa opera anche nella Repubblica Ceca tramite VUB, in Slovenia con l’attività della controllata italiana Banca Popolare FriulAdria e in Polonia con l’ufficio di rappresentanza di Varsavia.

 

La Divisione Corporate (che segue le aziende con oltre 50 milioni di euro di fatturato - Mid Corporates e Large Corporates, Istituzioni Finanziarie,  Pubblica Amministrazione e include Caboto, oltre alle società prodotto operanti nel factoring e nei servizi esattoriali, nonché la rete internazionale costituita da filiali, uffici di rappresentanza e controllate specializzate nel corporate banking) evidenzia un miglioramento della redditività. I proventi operativi netti ammontano a 895 milioni di euro, in aumento dello 0,8% rispetto agli 888 milioni del primo semestre 2004, pari al 18% dei proventi operativi netti consolidati di Gruppo (rispetto al 19% del primo semestre 2004); l’aumento risulterebbe dell’8,4% se si escludesse l’attività esattoriale. A fronte di oneri operativi pari a 389 milioni, in linea con i 388 milioni del corrispondente periodo del 2004, il risultato della gestione operativa ammonta a 506 milioni, in aumento dell’ 1,2% rispetto ai 500 milioni del primo semestre 2004, e il cost/income ratio si mantiene sul 44%. Il complesso degli accantonamenti e delle rettifiche nette cala del 36,8%, da 125 a 79 milioni; dopo utili su attività detenute fino a scadenza e su altri investimenti per 2 milioni, il risultato corrente al lordo delle imposte ammonta a 429 milioni, in crescita del 14,4%, rispetto ai 375 milioni del primo semestre 2004.  

 

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In merito alle prospettive per l’esercizio in corso, anche alla luce dell’andamento del primo semestre, ci si attende un significativo miglioramento dell’andamento economico-patrimoniale rispetto al 2004, in linea con le indicazioni del Piano d’Impresa 2005-2007.

 

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Allo scopo di consentire una più completa informativa sui risultati conseguiti nel primo semestre 2005, si allegano i prospetti relativi al conto economico consolidato riclassificato e ai dati patrimoniali consolidati inclusi nella Relazione approvata dal Consiglio di Amministrazione. Si precisa che la società di revisione incaricata di certificare, su base limitata, la relazione semestrale non ha ancora completato il proprio esame. La relazione semestrale riferita al 30 giugno 2005 viene messa a disposizione degli azionisti e del mercato nei termini di cui all’art.82, comma 2, della Delibera Consob 14 maggio 1999 n. 11971 e successive modificazioni, in luogo dell’informativa riguardante i dati del secondo trimestre 2005.

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>> Schemi di Bilancio al 30 giugno 2005

       

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