{"clientID":"8f0f2457-784e-48e4-98d6-0415047ebc97","signature":"1b7d588a5acbce37f866186501ec2d14f26b16f94bbb11b0017b314f918129da","encryption":"d00eb0e03501a6b3d0ffac2db4d56565","keyID":"494d1aae-e754-42bc-1137-9a9628244ec6","user":"C1AAFC8C323DFDA567B3CD7D0E48C3DD"}

Milano, 27 febbraio 2006

Tributo della città all’economista e al banchiere, scomparso venticinque anni fa, che proiettò la Cassa lombarda nel mondo.

Con una cerimonia cui hanno preso parte il Sindaco Gabriele Albertini, i presidenti di Banca Intesa Giovanni Bazoli,   Fondazione Cariplo Giuseppe Guzzetti e di Intesa Mediocredito Mario Zanone Poma, e numerose personalità del mondo economico, finanziario e culturale milanese, è stata intitolata oggi a Giordano dell’Amore, presidente della   più importante Cassa di Risparmio italiana, una piazza di Milano, a ridosso della storica Ca’ de Sass, già sede della Cariplo e oggi di Banca Intesa.

Nato nel 1902 al Cairo, dove il padre era funzionario del Ministero degli Esteri italiano, ma subito stabilitosi a Milano, Dell’Amore, laureato alla Bocconi, svolse un’intensa attività accademica di insegnamento e di ricerca   all’Università Cattolica e all’Università Bocconi, della quale fu Rettore (dal 1967 al 1973).

Fu fra gli interpreti e gli interlocutori più qualificati nei progetti di ricostruzione e sviluppo del Paese. Per le sue iniziative e per lo spirito che poneva in esse divenne un grande protagonista della scena sociale ed economica lombarda e italiana del secondo dopoguerra.

Ricoprì cariche amministrative presso Università Statale di Milano, Enel, Ente Teatro alla Scala. Dal 1948 al 1952 fu presidente della Provincia di Milano acquisendo e maturando una speciale competenza sui temi del territorio e del rapporto tra finanza centrale e locale.

Un passo fondamentale nella vita e nell’opera di Dell’Amore fu la nomina, nel 1952, a presidente della Cariplo, carica che mantenne fino al 1979. In quegli anni egli condusse la banca attraverso un deciso percorso di crescita, che fu la base per una proiezione ben al di là dell’ambito regionale e collocò l’istituto tra gli artefici dello sviluppo economico della regione e, più in generale, del Paese. La rete Cariplo ricevette un impulso determinante per il suo futuro, furono ampliate le forme di raccolta e la gamma degli impieghi, venne sensibilmente rafforzato il credito fondiario e introdotte nuove forme organizzative.

Poiché Dell’Amore puntava, per il rilancio del Paese più che sull’alta finanza, sul tessuto delle piccole industrie, dell’artigianato e del commercio, promosse con forte determinazione l’istituzione di Mediocredito Lombardo (oggi Intesa Mediocredito), banca specializzata per lo sviluppo delle piccole e medie imprese, destinata a diventare uno dei propulsori del made in Italy, e di cui fu presidente dalla fondazione, nel 1953, fino al 1980.

Nella seconda metà degli anni ’60, con spirito anticipatore, concepì Finafrica (oggi “Fondazione Giordano dell’Amore”, facente capo alla Fondazione Cariplo), un ente di sostegno per la formazione, la ricerca e l’assistenza in materia finanziaria e creditizia ai Paesi in via di sviluppo.

Nel settore bancario ricoprì anche importanti ruoli di rappresentanza a livello nazionale e internazionale, quali la presidenza dell’Acri dal 1952 al 1977, la vicepresidenza dell’Abi dal 1955 al 1979 e la presidenza dell’associazione internazionale delle Casse di Risparmio dal 1969 al 1972. Fu anche Presidente del Collegio Sindacale di Mediobanca (dal 1946 al 1938).

Come ricercatore e docente, diede grande impulso agli studi di tecnica aziendale e di economia agraria e sostenne l’importanza della formazione manageriale, gettando le basi, quale Rettore dell’Università Bocconi, della futura SDA Bocconi.

Giordano Dell’Amore ha lasciato un’impronta e un’eredità di grande significato e valore in tutte le molteplici realtà economico-sociali in cui ha operato.

{"toolbar":[{"label":"Aggiorna","url":"","key":"update-page"},{"label":"Stampa","url":"","key":"print-page"}]}