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Milano, 20 aprile 2006

 

  • Utile netto consolidato   a 3 miliardi di euro, utile netto della Capogruppo a oltre 1,5 miliardi di euro.
  • Dividendo di 22 centesimi di euro alle azioni ordinarie e di 23,1 centesimi di euro alle azioni di risparmio, per un totale di  1.532 mln. di euro.
  • Georges Pauget confermato Amministratore.
  • Conferito a Reconta Ernst & Young l’incarico di revisione contabile per gli esercizi 2006-2011.
  • Approvato il piano di acquisto di azioni proprie e di successiva assegnazione gratuita ai dipendenti.

 

L’Assemblea ordinaria di Banca Intesa, riunitasi oggi sotto la presidenza di Giovanni Bazoli, ha preso visione del bilancio del Gruppo al 31 dicembre 2005, che ha registrato un utile netto consolidato di 3.025 milioni di euro, ha approvato il bilancio dell’esercizio 2005 della Capogruppo, che si è chiuso con un utile netto di 1.564 milioni di euro, e ha deliberato la distribuzione di un dividendo per azione di 22 centesimi di euro alle azioni ordinarie e di 23,1 centesimi di euro alle azioni di risparmio, per un totale di 1.532 milioni di euro (rispetto ai 729 milioni del precedente esercizio). Il pagamento del dividendo avrà luogo a partire dal giorno 27 aprile 2006, con stacco cedole il 24 aprile.

 

I risultati 2005 evidenziano un miglioramento della redditività in linea con gli obiettivi indicati nei Piani d’Impresa 2003-2005 e 2005-2007. Il conto economico consolidato del 2005 registra proventi operativi netti pari a 10.167 milioni di euro, in crescita dell’ 8,5% rispetto ai 9.372 milioni del 2004 riesposto in base ai principi IAS/IFRS, superiore al tasso di crescita medio annuo del 7,4% indicato come obiettivo nel Piano d’Impresa per il triennio 2005-2007. Gli oneri operativi ammontano a 5.593 milioni di euro, con un aumento dello 0,2% rispetto ai 5.582 milioni del 2004, inferiore al tasso di crescita medio annuo dell’ 1,1% indicato come obiettivo nel Piano d’Impresa per il triennio 2005-2007 (gli oneri operativi diminuirebbero dello 0,9% se si escludessero i 63 milioni di euro di oneri connessi al piano di acquisto di azioni proprie ordinarie e di successiva assegnazione gratuita ai dipendenti).

 

Conseguentemente, il risultato della gestione operativa ammonta a 4.574 milioni di euro, in crescita del 20,7% rispetto ai 3.790 milioni del 2004, superiore al tasso di crescita medio annuo del 15,6% indicato come obiettivo nel Piano d’Impresa per il triennio 2005-2007. Il cost/income ratio registra un significativo miglioramento, scendendo dal 59,6% al 55%.

 

Il complesso degli accantonamenti e delle rettifiche di valore nette è pari a 1.190 milioni di euro, in calo dell’1,3% rispetto ai 1.206 milioni del 2004 nonostante il rafforzamento prudenziale di 250 milioni di euro del Fondo per rischi ed oneri. La voce utili/perdite su attività finanziarie detenute sino a scadenza e su altri investimenti registra un saldo positivo di 834 milioni di euro - rispetto ai 219 milioni del 2004 - dovuto soprattutto alla plusvalenza di 682 milioni di euro connessa alla cessione del 65% di Nextra nel quadro dell’accordo strategico con Crédit Agricole nel risparmio gestito. Il risultato corrente al lordo delle imposte è pari   a 4.212 milioni di euro, in crescita del 50,3% rispetto ai 2.803 milioni del 2004.

 

Dopo la contabilizzazione di imposte per 1.089 milioni di euro, di un utile delle attività non correnti in via di dismissione (al netto delle imposte) per 33 milioni e della quota di pertinenza di terzi per 131 milioni, l’utile netto consolidato ammonta a 3.025 milioni di euro, rispetto ai 1.841 milioni del 2004 (+64,3%). L’utile netto della Capogruppo ammonta a 1.564 milioni di euro, rispetto ai 1.234 milioni del precedente esercizio (il differente andamento dell’utile della Capogruppo rispetto al consolidato è dovuto principalmente alla plusvalenza di 682 milioni registrata da Intesa Asset Management, la società del Gruppo che ha ceduto il 65% di Nextra).

 

Per quanto riguarda lo stato patrimoniale consolidato, al 31 dicembre 2005 i crediti verso la clientela ammontano a 169 miliardi di euro, in crescita del 6,3% rispetto al 31 dicembre 2004 riesposto in base ai principi IAS/IFRS e alla contabilizzazione omogenea delle poste relative alla cessione di sofferenze. La massa amministrata per conto della clientela risulta pari a 475 miliardi di euro, in crescita del 5,1% rispetto al 31 dicembre 2004, riesposto per l’uscita dall’area di consolidamento integrale a fine 2005 di Nextra dovuta al perfezionamento dell’accordo con Crédit Agricole nel risparmio gestito; in quest’ambito, l’ammontare di risparmio gestito - in cui, dopo il perfezionamento del predetto accordo, non rientrano più i fondi comuni - raggiunge i 59 miliardi, con una crescita del 15,7% rispetto al 31 dicembre 2004 dovuta sia alle gestioni patrimoniali (+12,8%) sia alla bancassicurazione (nel 2005 il Gruppo Intesa ha collocato circa 8,3 miliardi di euro di polizze vita).

 

I coefficienti patrimoniali al 31 dicembre 2005 risultano pari al 7,1% per il Core Tier 1 ratio (rispetto al 6,7% del 31 dicembre 2004), al 7,9% per il Tier 1 ratio (rispetto al 7,6%) e al 10,3% per il coefficiente patrimoniale totale (rispetto all’ 11%).

* * *

L’Assemblea, dopo aver determinato in 20 il numero dei componenti il Consiglio di Amministrazione,   ha confermato nella carica di amministratore Georges Pauget, già cooptato dal Consiglio di Amministrazione il 24 gennaio 2006 in sostituzione del consigliere dimissionario Jean Laurent, e non ha proceduto alla sostituzione degli altri consiglieri dimissionari, Jorge Manuel Jardim Gonçalves, Mariano Riestra e Eric Strutz.


L’Assemblea ha provveduto altresì a conferire a Reconta Ernst & Young l’incarico di revisione contabile per gli esercizi 2006-2011.

* * *

L’Assemblea ha inoltre approvato il piano di acquisto di azioni proprie e di successiva assegnazione gratuita ai dipendenti. Si forniscono di seguito, ai sensi del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 (TUF) e dell’art. 144 bis della Delibera Consob n. 11971/1999 (Regolamento Emittenti), le ragioni e gli elementi essenziali del piano di attribuzione, nonché i dettagli del programma di acquisto delle azioni. Tale informativa viene resa da Banca Intesa nel presente comunicato anche per conto delle società controllate tenute agli obblighi di cui alla citata normativa.

Il Piano d’impresa 2003-2005 ha consentito al Gruppo Intesa di recuperare elevati livelli di efficienza e redditività e di tornare ad essere competitivo sui mercati. Il conseguimento di questi obiettivi è stato possibile anche grazie al forte impegno di tutti i collaboratori, che ha permesso di realizzare in tempi rapidi gli interventi di riorganizzazione necessari per l’efficientamento delle strutture.


In attuazione dell’impegno assunto nell’ambito dell’Accordo di Programma del 5 dicembre 2002, il 18 maggio 2005 Banca Intesa ha sottoscritto con le Organizzazioni Sindacali un accordo, subordinato all’approvazione del Consiglio di Amministrazione (intervenuta in data 20 dicembre 2005) e dell’Assemblea degli azionisti, che prevede un riconoscimento straordinario ai dipendenti da realizzare mediante assegnazione gratuita di azioni ordinarie Banca Intesa per un controvalore complessivo pro-capite pari ad Euro 2.000.


Gli elementi  del piano di assegnazione gratuita e del programma di acquisto sono i seguenti.


Destinatari dell’assegnazione saranno i dipendenti di Banca Intesa con contratto di lavoro a tempo indeterminato, anche se a tempo parziale, che, assunti entro il 31 dicembre 2005, risulteranno in servizio alla data del 1° giugno 2006.


Ai dipendenti come sopra individuati verranno assegnate gratuitamente azioni ordinarie Banca Intesa, liberamente trasferibili, per un controvalore massimo di Euro 2.000 per ciascun  assegnatario, eventualmente ridotto in ragione della minor prestazione resa a part time ovvero del minor periodo di servizio effettivamente prestato.


Il “valore dell’azione” Banca Intesa da assegnare sarà pari alla media aritmetica semplice dei prezzi ufficiali nel periodo 1° maggio - 1° giugno 2006 compreso.


Il numero delle azioni (il cui valore nominale è pari ad Euro 0,52) cui avrà diritto il dipendente sarà determinato secondo la formula: Euro 2.000 / valore dell’azione (come sopra determinato), con arrotondamento alla decina inferiore.


Il numero complessivo delle azioni da assegnare sarà determinato sulla base del numero dei dipendenti al 1° giugno 2006 ed al valore dell’azione come sopra determinato. Pertanto, al fine di tener conto dell’eventuale variazione del numero dei beneficiari fra la data della delibera assembleare e la predetta data di assegnazione, nonché delle oscillazioni del valore del titolo nel medesimo periodo, l’assemblea ha autorizzato l’acquisto di azioni proprie fino ad un numero massimo di 18.000.000 azioni (pari allo 0,30% circa del capitale sociale ordinario) e per un corrispettivo massimo pari ad Euro 63 milioni.


Le operazioni di acquisto delle azioni da assegnare gratuitamente verranno effettuate in osservanza delle disposizioni di cui agli artt. 2357 e seguenti del codice civile nei limiti degli utili distribuibili e delle riserve disponibili risultanti dall’ultimo bilancio regolarmente approvato. Ai sensi dell’art. 132 del TUF e dell’art. 144 bis del Regolamento Emittenti, gli acquisti saranno effettuati sui mercati regolamentati secondo le modalità operative stabilite nei regolamenti di organizzazione e gestione dei mercati stessi.


L’autorizzazione dell’Assemblea, che avrà efficacia per un periodo di 3 mesi a decorrere dalla data odierna, prevede che gli acquisti possano essere effettuati per un corrispettivo unitario non inferiore al valore nominale del titolo (Euro 0,52) e non superiore del 5% al prezzo di riferimento registrato dal titolo nella seduta di borsa precedente ogni singola operazione di acquisto.


Gli acquisti verranno effettuati nel mese di giugno, per volumi giornalieri non superiori al 25% del volume medio giornaliero di azioni Banca Intesa ordinarie negoziato nel mese di marzo 2006, che è stato pari a 30,5 milioni di titoli.


Il piano di assegnazione gratuita di azioni Banca Intesa riguarda anche i dipendenti   delle società controllate italiane, che hanno approvato - nelle Assemblee tenutesi nei giorni scorsi - i rispettivi programmi di acquisto di azioni della controllante, analoghi per contenuto e modalità a quello approvato dall’Assemblea della Capogruppo, fino a un numero massimo complessivo di titoli pari a  2.511.240come da dettaglio seguente:

 

SOCIETA'   CONTROLLATA

N. MASSIMO

AZIONI

IMPORTO MASSIMO

(IN EURO)

DATA ASSEMBLEA

 

 

 

 

 

 

 

 

BIVERBANCA

171.000

600.000

31/03/2006

 

 

 

 

SIREFID

10.000

35.000

11/04/2006

 

 

 

 

INTESA LEASING

64.000

224.000

11/04/2006

 

 

 

 

INTESA MEDIOFACTORING

85.000

300.000

10/04/2006

 

 

 

 

CR PARMA E PIACENZA

400.000

1.350.000

07/04/2006

 

 

 

 

MEDIOCREDITO

59.500

208.250

11/04/2006

 

 

 

 

BANCA DI TRENTO E BOLZANO 

140.000

490.000

13/04/2006

 

 

 

 

BANCA CABOTO

180.000

620.000

12/04/2006

 

 

 

 

BANCA CIS 

16.740

75.330

04/04/2006

 

 

 

 

CR TERNI E NARNI

30.000

105.000

12/04/2006

 

 

 

 

CR VITERBO

124.000

424.000

19/04/2006

 

 

 

 

CR RIETI

145.000

505.000

14/04/2006

 

 

 

 

CR ASCOLI

100.000

355.000

13/04/2006

 

 

 

 

CR FOLIGNO

64.000

230.000

17/04/2006

 

 

 

 

CR SPOLETO

52.000

181.000

18/04/2006

 

 

 

 

CR CASTELLO

52.000

183.000

11/04/2006

 

 

 

 

FRIULADRIA

333.000

1.165.000

08/04/2006

 

 

 

 

ESATRI

225.000

796.000

11/04/2006

 

 

 

 

ETR

260.000

930.000

11/04/2006

 

 

 

 

 

 

 

 

TOTALE

2.511.240

8.776.580

 



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