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Roma, 16 maggio 2006

FORTE CRESCITA DEGLI IMPIEGHI.

Il Consiglio di Amministrazione di Banca Intesa Infrastrutture e Sviluppo ha approvato la Relazione trimestrale al 31 marzo 2006, che è stata consolidata nella Relazione trimestrale del Gruppo Intesa.

L’attenzione di Banca Intesa verso il settore pubblico e i grandi progetti infrastrutturali nasce ad inizio 2003 con la creazione della Direzione Stato e Infrastrutture che, in due anni, ha fatto crescere notevolmente Banca Intesa su questo mercato, partecipando alle più importanti operazioni realizzate nel Paese. Dal 1° gennaio 2006, la Direzione Stato e Infrastrutture si è trasformata in Banca Intesa Infrastrutture e Sviluppo, la banca del gruppo concepita per servire in modo integrato tutti gli attori della spesa pubblica,   per rispondere ai crescenti bisogni finanziari degli Enti territoriali e degli operatori sanitari pubblici e privati, per favorire l'ammodernamento della Pubblica Amministrazione e delle infrastrutture e per promuovere la collaborazione tra Pubblico e Privato a tutti i livelli.

La banca, affidata alla responsabilità dell’Amministratore delegato Mario Ciaccia già a capo della Direzione Stato e Infrastrutture, prosegue l’impegno nei principali progetti ed operazioni del settore pubblico e della pubblica utilità, con la definizione di molte operazioni di rilievo nel corso del primo trimestre 2006, tra cui: l’attività di organizzazione dello smobilizzo di crediti vantati dai fornitori sanitari nei confronti delle Regioni (operazioni denominate ‘Atlantide 3’ per la Regione Lazio e ‘D’Annunzio’ per la Regione Abruzzo), nonché dello smobilizzo rotativo dei crediti sanitari vantati dalle farmacie della Regione Molise; la multiemissione di BOC per i Comuni delle Province di Brescia e limitrofe; la ristrutturazione del debito della Provincia di Pavia.

I risultati del primo trimestre 2006 di Banca Intesa Infrastrutture e Sviluppo evidenziano un significativo sviluppo degli impieghi, costituiti per la quasi totalità da crediti verso la clientela, che ammontano a 7.480 milioni, +9% rispetto alle consistenze di partenza al 1° gennaio 2006. La composizione dei crediti verso la clientela vede la preponderanza dei mutui e finanziamenti (72%) e della sottoscrizioni di titoli (23%). Per quanto riguarda le controparti il segmento più rilevante riguarda, naturalmente, gli Enti e le Amministrazioni Pubbliche (60%) e le grandi Imprese corporate impegnate in opere infrastrutturali (15%). La raccolta diretta da clientela si è attestata a 1.022 milioni, +7%  rispetto alla consistenza al 1° gennaio 2006.

I proventi netti ammontano a 21,4 milioni, a cui si contrappongono oneri operativi per 9,5 milioni. Il risultato della gestione operativa del trimestre è di 11,9 milioni. L’utile netto, al 31 marzo 2006, dopo aver beneficiato di marginali riprese di valore e scontato l’onere fiscale, è stato pari a 7,6 milioni.

Si precisa che la Relazione trimestrale non è stata sottoposta a controllo contabile da parte della società di revisione.

 

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