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Milano, 05 maggio 2006

IMPORTO FINO A 200.000 €, DURATA FINO A 30 ANNI,POSSIBILITÀ DI TRE INTERRUZIONI DI PAGAMENTO, FINO A 18 RATE IN TOTALE

S
TANZIATO 1 MILIONE DI €, CHE CONSENTIRÀDI AIUTARE DA 400 A 600 COPPIE

Banca Intesa e il Comune di Milano hanno siglato oggi una convenzione per offrire a coppie con uno o due lavoratori temporanei il mutuo per l’acquisto della prima casa.È un’iniziativa del tutto nuova in Italia.

Il fenomeno del lavoro a tempo determinato è in aumento in tutto il Paese. Si stima che nell’area di Milano e provincia gli “atipici” (con contratti a termine, interinali e di inserimento) siano 340.000, pari a circa il 20% del totale degli occupati. 

Nel corso del dicembre 2005, il Comune di Milano ha lanciato un bando per individuare tra i prodotti finanziari disponibili sul mercato il più flessibile e rispondente alle esigenze dei lavoratori. Il risultato della selezione, conclusa nel marzo 2006, ha visto la scelta di Banca Intesa Mutuo Atipico che, grazie all’intervento del Comune, è stato ancora migliorato, portando la durata a 30 anni, intervenendo sull’entità della rata e azzerando i costi di istruttoria.

Mutuo Atipico, che prevede un importo finanziabile fino a 200.000 euro, è stato studiato appositamente per le esigenze dei lavoratori temporanei, che possono trovarsi periodicamente in difficoltà nel pagamento delle rate, a causa della sospensione del rapporto di lavoro. Per questo sono consentite fino a 3 interruzioni di pagamento.

Documentata la perdita dell’impiego, il lavoratore può sospendere il pagamento per un massimo di 6 rate mensili consecutive, allungando automaticamente la durata del mutuo stesso, senza penali o costi aggiuntivi di rinegoziazione.

Dopo questo primo periodo, sono consentite due ulteriori sospensioni, sempre fino a un massimo di 6 mesi ciascuna, per le quali è prevista una copertura assicurativa che libera il cliente dal pagamento delle rate.

Proprio in relazione alla copertura assicurativa nasce la collaborazione tra il Comune di Milano e Banca Intesa: il Comune interverrà infatti
rimborsando a Banca Intesa una cifra pari al premio assicurativo, che ammonta all’1.75% del mutuo erogato, rendendo così accessibile ai lavoratori a tempo determinato il mutuo prima casa a condizioni vantaggiose.

Le coppie interessate potranno accedere al mutuo attraverso un bando, i cui termini saranno resi noti entro fine maggio. Tra i requisiti di accesso:

-  essere coniugati
-  non aver superato i 35 anni di età e risiedere da almeno due anni in Italia
-  acquistare la prima casa nel Comune di Milano
-  avere in corso un contratto di lavoro a tempo determinato e aver iniziato a lavorare da almeno 18   mesi, dei quali almeno 12 di impiego effettivo.

Dépliant informativi sul Mutuo Atipico per il Comune di Milano saranno disponibili nelle filiali cittadine di Banca Intesa.

Queste le principali caratteristiche:
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Importo: 
max 200.000 €

Destinazione immobile:
Abitativo, esclusivamente prima casa

Valore finanziato:
fino al 80% del valore di perizia dell’immobile

Durata:
Da 20 a 30 anni, in caso di finanziamenti a tasso variabile la durata può ridursi a 5 o aumentare fino a 35 (40 per i mutui con durata iniziale 30 anni) in base all’andamento dei tassi

Tasso variabile: Euribor 1M+  1,50 (equivale oggi al 4.16%)

Tasso fisso:
I.R.S. 20 anni + 1 per durata 20 anni (equivale oggi al 5.46%)
I.R.S. 25 anni + 1 per durate da 21 a 25 anni (equivale oggi al 5.49% )
I.R.S. 30 anni + 1,15 per durate da 26 a 30 anni (equivale oggi al 5.64%)

Rata fissa: Mensile, con possibilità di interrompere il pagamento della rata fino a tre volte in caso di disoccupazione

Penale per estinzione anticipata (totale o parziale): Zero
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Inoltre, Mutuo Atipico è caratterizzato dalla sicurezza della rata costante anche se si sceglie l’opzione del tasso variabile. L’importo della rata viene infatti definito all’inizio e rimane invariato per tutta la durata del mutuo: in caso di rialzo dei tassi di mercato, aumenterà unicamente il numero delle rate.

Inoltre, non sono previste commissioni per l’incasso delle rate e penali per l’estinzione anticipata totale o parziale.



SCHEDA INFORMATIVA: Lavoro atipico e richiesta di abitazione

Il mondo del lavoro “atipico”
Il mondo del lavoro in Italia è sempre più eterogeneo.   I “contratti di lavoro atipico” (a termine, interinale, di inserimento, a progetto) sono un fenomeno rilevante, che interpreta una crescente richiesta di flessibilità.
In Italia, i lavoratori temporanei si attestano intorno ai 2.600.000 (Istat, 2005) pari a circa il 9% della popolazione occupata. Due terzi dei precari (fonte Eurispes, 2005), in un’età compresa tra 26 e 39 anni, non hanno mai avuto un contratto che non fosse atipico. Il lavoro temporaneo va sempre più denotandosi non solo come forma di “accesso all’impiego” per i giovani, ma come forma diffusa di occupazione, che coinvolge anche gli over 35.
Per gran parte dei lavoratori temporanei emerge la difficoltà di accedere a forme di credito. In particolare il loro status rende quasi impossibile comprare una casa ricorrendo a un mutuo.

L’Area di Milano
Oltre il 60% del lavoro atipico si concentra nel Nord.
L’area milanese detiene il record di lavoro temporaneo, con  oltre il 20% (fonte Censis, 2005) su 1.756.000 occupati nella Provincia di Milano.
Nell’area di Milano si rileva un aumento dei contratti temporanei rispetto alle forme contrattuali a tempo indeterminato: il 63,3% dei lavoratori assunti nel 2003 avevano un contratto a tempo indeterminato, contro il 55,4% nel 2005 (Unioncamere). L’area di Milano e provincia vede una crescita del 50% (nel 2004 rispetto al 2003) di forme di lavoro parasubordinate (collaborazioni a progetto) nella fascia di età sino ai 30 anni.
Nella stessa area si è determinato, nel corso del solo ultimo anno, un aumento medio intorno al 7% del costo degli appartamenti.

Banche, mutui e bisogni sociali
In Italia gli investimenti in nuove abitazioni raggiungono, a fine 2005, i 35.016 milioni di euro, con un incremento del 7% rispetto al 2004. I mutui erogati passano da 29 miliardi di euro nel 2001 a 49 miliardi nel 2004, con un incremento anno medio del 19%. 
Il lavoratore temporaneo ha maturato l’idea che la propria sicurezza è indissolubilmente legata alla disponibilità patrimoniale, piuttosto che a sistemi collettivi di garanzia. La mancanza di lavoro a tempo indeterminato e la conseguente difficoltà a dimostrare la propria capacità di rimborso, hanno costituito forti barriere alla possibilità di accedere al mutuo. Da un’indagine condotta da Altroconsumo ed effettuata nei primi mesi del 2005 in 112 banche in 7 città italiane, è emerso che 7 banche su 10 rifiutavano di concedere mutui a giovani coppie con contratti di lavoro atipico.

 
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