COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO
BANCA INTESA - SANPAOLO IMI
Milano, Torino, 01 dicembre 2006
In relazione ai processi di efficientamento connessi alla fusione tra Banca Intesa e Sanpaolo IMI e pur in attesa della definizione del Piano d’Impresa del nuovo Gruppo Intesa Sanpaolo in cui tali processi verranno puntualmente individuati, Banca Intesa e Sanpaolo IMI hanno raggiunto con tutte le 9 Organizzazioni Sindacali del settore un accordo per l’attivazione del Fondo di Solidarietà (regolato dai D.M. n. 158 del 2000 e n. 226 del 2006), con adesione in forma esclusivamente volontaria nel corso del 2007, subordinatamente all’approvazione del progetto di fusione da parte della Assemblee delle due banche convocate in data odierna.
L’attivazione del Fondo riguarderà i dipendenti del Gruppo Intesa e del Gruppo Sanpaolo IMI che matureranno i requisiti pensionistici entro 60 mesi.
Al fine di assicurare adeguati livelli di servizio, a fronte delle uscite del personale addetto all’attività commerciale nelle filiali verrà assunto un numero di apprendisti pari al 50% del numero di tali uscite.
Il numero di dipendenti potenzialmente interessati è di circa 5.200 persone, di cui circa 2.400 del Gruppo Intesa e circa 2.800 del Gruppo Sanpaolo IMI.
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I titoli di Banca Intesa citati nel presente documento verranno emessi in relazione alla fusione descritta e non sono stati, né si prevede saranno in futuro, registrati ai sensi della legge statunitense Securities Act of 1933 (“il Securities Act”), pertanto non possono essere offerti o venduti, direttamente o indirettamente, negli Stati Uniti eccetto in regime di deroga. È intenzione dell’emittente distribuire negli Stati Uniti i titoli di Banca Intesa in relazione alla fusione in regime di esenzione dall’obbligo di registrazione previsto dal Securities Act.
La fusione in oggetto riguarda i titoli di una società straniera. L’offerta è subordinata agli obblighi di informativa imposti alle società di paesi stranieri, diversi da quelli vigenti negli Stati Uniti. I rendiconti finanziari eventualmente acclusi al documento sono stati predisposti in conformità con i principi contabili di tali paesi e pertanto potrebbero non essere comparabili con i rendiconti finanziari redatti dalle società statunitensi.
Gli investitori statunitensi potrebbero incontrare difficoltà nel far valere all’estero i propri diritti e le forme di tutela previste dalle leggi statunitensi disciplinanti i mercati finanziari dato che Banca Intesa e Sanpaolo IMI hanno sede in Italia e alcuni o tutti i rispettivi funzionari ed amministratori potrebbero essere residenti in Italia o altri paesi stranieri. Gli investitori statunitensi potrebbero non essere in grado di perseguire legalmente le società straniere o i rispettivi funzionari o amministratori in tribunali di giurisdizioni estere in caso di violazione delle Securities laws statunitensi. Potrebbe inoltre risultare difficile costringere una società straniera e le relative consociate ad ottemperare alla sentenza emessa da un tribunale statunitense.
Si fa presente che Banca Intesa potrebbe acquistare titoli di Sanpaolo IMI in operazioni non connesse alla fusione aziendale in oggetto, ad esempio sul mercato aperto o in trattative private.
Si fa presente che Sanpaolo IMI potrebbe acquistare titoli di Banca Intesa in operazioni non connesse alla fusione aziendale in oggetto, ad esempio sul mercato aperto o in trattative private.
PREVISIONI E STIME
La presente comunicazione contiene stime e calcoli previsionali circa Sanpaolo IMI S.p.A. e Banca Intesa S.p.A. e le loro attività combinate a fusione conclusa. Queste informazioni di natura indicativa non rappresentano dati di fatto e comprendono le proiezioni e le stime finanziarie e i relativi assunti di base, le dichiarazioni concernenti piani, obiettivi e attese in relazione ad operazioni, prodotti e servizi futuri e le previsioni relative all’andamento economico-patrimoniale degli esercizi a venire. Previsioni e dati stimati sono in genere identificati da espressioni come “si prevede,” “si ritiene”, “è possibile,” “è previsto che”, ecc. Sebbene il management di Sanpaolo IMI S.p.A. e Banca Intesa S.p.A. consideri ragionevoli le attese rispecchiate da tali previsioni e stime, si avvisano gli investitori e i detentori di azioni di Sanpaolo IMI S.p.A. e di Banca Intesa S.p.A. che tali dati sono soggetti a rischi spesso difficili da prevedere ed in genere al di fuori del controllo di Sanpaolo IMI S.p.A. e Banca Intesa S.p.A., i quali potrebbero determinare risultati e sviluppi sostanzialmente differenti da quelli esplicitamente o implicitamente descritti o calcolati nelle previsioni e stime in questione. Tali rischi e incertezze comprendono gli aspetti discussi o identificati nei documenti pubblici inviati da Sanpaolo IMI S.p.A. e Banca Intesa S.p.A. alla CONSOB e quelli riportati nella sezione “Risk Factors” (“Fattori di Rischio”) della relazione annuale sul Modulo 20-F (Form 20-F) per l’esercizio al 31 dicembre 2005 depositata da Sanpaolo IMI S.p.A. presso la SEC il 29 giugno 2006. Eccettuati i casi previsti dalle leggi applicabili, né Sanpaolo IMI S.p.A. né Banca Intesa S.p.A. si assumono alcun obbligo circa l’aggiornamento di tali stime e previsioni.
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Data ultimo aggiornamento 1 dicembre 2006 alle ore 13:54