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INTESA SANPAOLO SUPERA LARGAMENTE IL REQUISITO EBA.
CORE TIER 1 RATIO AL 10,1% AL 30 GIUGNO 2012 POST SOVEREIGN BUFFER

 

Torino, Milano, 3 ottobre 2012 – Intesa Sanpaolo prende atto dell’annuncio oggi effettuato dall’Autorità Bancaria Europea (EBA) e dalla Banca d’Italia riguardo al risultato finale dell’esercizio sul capitale e all’adempimento della Raccomandazione emanata dall’EBA nel dicembre 2011. Per Intesa Sanpaolo, esso evidenzia il seguente risultato.

Il coefficiente patrimoniale di Intesa Sanpaolo in termini di Core Tier 1 supera il 9%, tenuto conto del sovereign buffer così come definito nella Raccomandazione EBA del dicembre 2011.


Informativa sull’esercizio sul capitale dell’EBA

La Raccomandazione relativa alla costituzione di buffer temporanei di capitale per ristabilire fiducia sui mercati è stata emanata dal Consiglio dei Supervisori dell’EBA l’8 dicembre 2011 al fine di affrontare la difficile situazione del sistema bancario dell’Unione Europea, specialmente con  riferimento alle esposizioni al rischio sovrano, e ripristinare condizioni di stabilità sui mercati. La Raccomandazione faceva parte di una serie di misure concordate nell’ambito dell’Unione Europea.

La Raccomandazione invitava le autorità di Vigilanza nazionali a richiedere alle banche incluse nel campione di rafforzare il proprio capitale, costituendo un buffer temporaneo ed eccezionale tale da portare il coefficiente patrimoniale in termini di Core Tier 1 ad un livello almeno pari al 9% entro la fine di giugno 2012. Inoltre, alle banche era richiesto un buffer eccezionale e temporaneo a copertura dell’esposizione nei confronti del debito sovrano, tale da riflettere la valutazione ai prezzi di mercato della fine di settembre 2011. L’ammontare del buffer di capitale a copertura del debito sovrano non è stato modificato.

Il campione iniziale delle banche partecipanti all’esercizio sul capitale comprendeva 71 intermediari; le sei banche greche sono state trattate secondo modalità distinte, tenuto conto della partecipazione della Grecia  ad un programma di assistenza congiunto dell’Unione Europea e del Fondo Monetario Internazionale. Altre quattro banche appartenenti al campione originario (Oesterreichische Volksbank AG,  Dexia, WestLB AG e Bankia) sono monitorate separatamente, in quanto coinvolte in significativi processi di ristrutturazione. I risultati finali oggi pubblicati riguardano quindi  61 banche.

 

  

 

 

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