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INTESA SANPAOLO: IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DELIBERA LA CESSIONE DEL 4,88% DEL CAPITALE DI BANCA D’ITALIA

 
Torino, Milano, 3 febbraio 2017
Il Consiglio di Amministrazione di Intesa Sanpaolo in data odierna ha deliberato la cessione - al valore nominale, coincidente con il valore di carico - di una quota complessivamente pari a circa il 4,88% del capitale sociale della Banca d’Italia, per un controvalore di circa 366 milioni di euro, a Compagnia di San Paolo, Fondazione Cariplo, Fondo Pensione a contribuzione definita del Gruppo Intesa Sanpaolo, Cassa di Previdenza Integrativa per il Personale Istituto San Paolo Torino, Fondo Pensione Complementare per il Personale del Banco di Napoli, Fondo Pensioni per il Personale Cariplo, Fondo di Previdenza Cr Firenze.

La Compagnia di San Paolo e la Fondazione Cariplo sono soggetti identificati dalla Banca come Parti Correlate in quanto azionisti di Intesa Sanpaolo con una partecipazione al capitale con diritto di voto superiore alla soglia minima prevista dalla disciplina sulla comunicazione delle partecipazioni rilevanti nelle società con azioni quotate (attualmente pari al 3%). I Fondi sono soggetti identificati dalla Banca come Parti Correlate in quanto fondi pensionistici complementari costituiti a favore dei dipendenti di Intesa Sanpaolo o di altra entità a essa correlata.

L’operazione non è di maggiore rilevanza e pertanto non è prevista la pubblicazione di un documento informativo. L’operazione è stata deliberata dal Consiglio di Amministrazione, previo parere favorevole del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate di Intesa Sanpaolo S.p.A. e Soggetti Collegati del Gruppo. 

La cessione delle quote di partecipazione nel capitale della Banca d’Italia è coerente con le previsioni di legge riguardanti le quote eccedenti la soglia regolamentare del 3% introdotta dal D.Lgs. n. 133 del 30 novembre 2013 convertito nella legge n. 5 del 29 gennaio 2014, in cui è stabilito in particolare che - a decorrere dal 31 dicembre 2016 - alle quote possedute in eccesso (direttamente e indirettamente) rispetto a tale soglia non potranno essere distribuiti i relativi dividendi.

La cessione deliberata oggi avverrà alle medesime condizioni applicate in occasione delle cessioni realizzate nei mesi scorsi con controparti terze non correlate. A supporto dell’intero processo deliberativo è stato previsto e ottenuto il rilascio di una perizia di cui è stato incaricato il Prof. Angelo Provasoli, che ha confermato la congruità del prezzo applicato.

La finalizzazione di ciascuna operazione è subordinata all’esito positivo della verifica - da parte del Consiglio Superiore della Banca d’Italia - della sussistenza, in capo all’acquirente, dei necessari requisiti.

A seguito della finalizzazione dell’operazione, la partecipazione del Gruppo al capitale sociale della Banca d’Italia scenderà al 27,81%. Il Gruppo intende ridurre la partecipazione entro la soglia del 3% e detenerla esclusivamente tramite Intesa Sanpaolo Vita ai fini di investimento e Banca IMI ai fini di market making.    



 

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