INTESA SANPAOLO: IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE APPROVA IL PROGETTO DI BILANCIO D’ESERCIZIO
E IL BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2025
Torino, Milano, 26 febbraio 2026 – Il Consiglio di Amministrazione di Intesa Sanpaolo, nella riunione odierna, ha approvato il progetto di bilancio d’esercizio e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2025, che - recependo i risultati al 31 dicembre 2025 già approvati dal Consiglio e resi noti al mercato il 2 febbraio scorso - registrano un risultato netto pari a 6.844 milioni di euro per la Capogruppo (5.604 milioni di euro nel 2024) e 9.321 milioni di euro a livello consolidato (8.666 milioni di euro nel 2024).
L’approvazione del progetto di bilancio d’esercizio include quella della proposta di destinazione dell’utile dell’esercizio, che recepisce la proposta già formulata dal Consiglio di Amministrazione in occasione dell’approvazione dei risultati al 31 dicembre 2025 e resa nota al mercato il 2 febbraio scorso.
Pertanto, verranno sottoposti all’approvazione dell’Assemblea ordinaria, prevista per il prossimo 30 aprile, il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2025 e la distribuzione cash di 19 centesimi di euro per azione, al lordo delle ritenute di legge, come saldo dividendi (*). Più precisamente, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di proporre alla prossima Assemblea ordinaria la distribuzione di 6.542.388.883,09 euro complessivamente a valere sul 2025, corrispondente a un payout ratio pari al 70% dell’utile netto consolidato, che, tenendo conto dell’acconto dividendi pagato lo scorso novembre pari a 3.233.844.856,62 euro (**), porta alla proposta di distribuzione di 3.308.544.026,47 euro (***) a saldo, corrispondente a un importo unitario di 19 centesimi di euro per ciascuna delle n. 17.413.389.613 azioni ordinarie; non verrà peraltro effettuata alcuna distribuzione alle azioni proprie di cui la Banca si trovasse eventualmente in possesso alla record date. Tale distribuzione, se approvata dall’Assemblea, avrà luogo a partire dal giorno 20 maggio 2026 (con stacco cedole il 18 maggio e record date il 19 maggio).
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(*) Verranno sottoposte alla deliberazione dell’Assemblea ordinaria anche l’approvazione dell’imputazione alla Riserva sovrapprezzi di emissione dell’importo pari a 547.647.725,93 euro, pari al 27,5% della “Riserva utili ex L. 9/10/2023, n. 136” (c.d. “Riserva 2023”) di 1.991.446.276,10 euro, da utilizzare per il pagamento, quale deliberato dal Consiglio di Amministrazione del 2 febbraio 2026, del Contributo straordinario di cui all’art. 1, commi 69-71 della Legge 30 dicembre 2025, n. 199 e la destinazione, con decorrenza dalla liquidazione del predetto Contributo nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo in cui esso è applicato, dell’intero importo iscritto nella Riserva 2023 alla Riserva straordinaria con conseguente eliminazione della Riserva 2023 in quanto liberata da ogni vincolo.
(**) Al netto della quota non distribuita relativa alle n. 27.126.943 azioni proprie in portafoglio alla record date, per un importo pari a 5.045.611,40 euro.
(***) A valere sull’utile netto individuale della Capogruppo di 6.843.709.741,88 euro, l’importo di 559.300.019,30 euro è da attribuire a riserva indisponibile, in relazione a effetti di valutazioni a fair value. La proposta del Consiglio di Amministrazione prevede quindi la distribuzione cash di 3.012.516.403,05 euro come saldo dividendi a valere sull’utile d’esercizio (corrispondenti a 17,3 centesimi di euro per ciascuna azione) e di 296.027.623,42 euro come assegnazione di riserve a valere sulla Riserva sovrapprezzi di emissione (corrispondenti a 1,7 centesimi di euro per ciascuna azione). L’assegnazione di riserve sarà soggetta allo stesso regime fiscale della distribuzione di dividendi.
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Data ultimo aggiornamento 26 febbraio 2026 alle ore 15:37