Bellezza e bruttezza nel Rinascimento in mostra alle Gallerie d’Italia – Milano
9 luglio 2026
Intesa Sanpaolo apre al pubblico alle Gallerie d’Italia – Milano la mostra “Bellezza e Bruttezza. Ideale, reale, caricaturale nel Rinascimento”, un progetto espositivo che approfondisce uno dei temi centrali della cultura figurativa occidentale: il rapporto tra armonia ideale, realtà naturale e deformazione.
Curata da Chiara Rabbi Bernard con il coordinamento generale di Gianfranco Brunelli e realizzata in partnership con il Bozar – Centro per le Belle Arti di Bruxelles, l’esposizione riunisce oltre 100 opere provenienti da importanti istituzioni internazionali.
Un percorso sul rapporto tra ideale e deformazione nel Rinascimento
Presentata per la prima volta nel febbraio 2026 a Bruxelles presso il Bozar – Palais des Beaux-Arts, la mostra arriva a Milano arricchita da nuovi prestiti internazionali. Il percorso propone una lettura del Rinascimento attraverso il confronto continuo tra bellezza e bruttezza come categorie estetiche, culturali e sociali.
Sculture, dipinti, disegni, manoscritti e arti decorative raccontano come tra la fine del Quattrocento e il Cinquecento si trasformi il concetto stesso di perfezione, mettendo in dialogo modelli classici, osservazione della realtà e libertà inventiva.
Tra le opere esposte figurano lavori di Ludovico Carracci, Bernardino Luini, Paolo Veronese, Tiziano Vecellio, Lorenzo Lotto, Sandro Botticelli, Tintoretto e Michelangelo Buonarroti, provenienti da musei internazionali tra cui Musei Vaticani, Musée du Louvre, British Museum, Museo Nacional del Prado, Kunsthistorisches Museum di Vienna e National Gallery of Art di Washington.
Dall’eredità classica alla nascita della “bella bruttezza”
Tra i principali approfondimenti offerti dal percorso espositivo:
- una sezione dedicata all’eredità dell’antichità classica nel Rinascimento, fondamentale per la definizione dei concetti di bellezza e bruttezza
- un approfondimento sul tema della bellezza femminile e del ritratto realistico nel Rinascimento
- una sezione dedicata a Muse, Mostri e Prodigi, ovvero figure reali o leggendarie dal carattere eccezionale, che diventano modelli iconografici
- il tema del “farsi bella”, con la diffusione di trattati e ricettari cosmetici
- la nascita del concetto di “bella bruttezza”, in cui anche il mostruoso, se ben rappresentato, può avere valore estetico
- il tema delle coppie mal assortite, in cui bellezza e bruttezza sono rappresentate insieme nello stesso spazio visivo
invitando così il pubblico a riflettere sul potere dell’arte di reinventare la realtà e mettere in discussione i canoni estetici tradizionali, celebrando la libertà creativa dell’artificio come una delle conquiste più significative del Rinascimento.
La mostra alle Gallerie d’Italia
La mostra “Bellezza e Bruttezza. Ideale, reale, caricaturale nel Rinascimento” è ospitata alle Gallerie d’Italia – Milano, sede espositiva del progetto museale Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo, che comprende anche i musei di Torino, Napoli e Vicenza.
Apertura al pubblico dal 10 luglio al 18 ottobre 2026. Per maggiori informazioni consultare il sito delle Gallerie d’Italia.
Il catalogo della mostra è pubblicato da Società Editrice Allemandi.
1. Frans de Vriendt detto Frans Floris
Pomona
1565
Olio su tela, 115,5 x 134 cm
Stockholm, The Hallwyl Museum
2. Willelm Key
Ritratto di Margret Halseber di Basilea
olio su tavola, 31,7 x 26 cm
Collezione privata
© Collezione privata
3. Bernardino Luini
Ritratto di donna, 1520-1525
olio su tavola, 77 x 57,5 cm
Washington, National Gallery of Art, Andrew W. Mellon Collection
©Washington D.C., National Gallery of Art, Andrew W. Mellon Collection
4.Salviati (Francesco Dé Rossi)
Testa grottesca
Penna e acquerello marrone su carta, 115 x 78 mm
Collezione privata
© Collezione privata
5. Hendrick Goltzius
Sine Cerere et Libero friget Venus, 1600-1603 circa
inchiostro e olio su tela, 105 x 80 cm
Philadelphia Museum of Art, acquistato con il Fondo dei Signori Walter H. Annenberg per le acquisizioni maggiori, il Fondo Henry P. McIlhenny in memoria di Frances P. McIlhenny, il lascito (tramite scambio) dei Signori Herbert C. Morris e la donazione (tramite scambio) di Frank e Alice Osborn, 1990
©Philadelphia Museum of Art
Data ultimo aggiornamento 9 luglio 2026 alle ore 15:09:32