Intesa Sanpaolo e BI-REX: innovazione e ricerca per le imprese
12 febbraio 2026
Intesa Sanpaolo e il Competence Center BI-REX rafforzano la collaborazione su ricerca, trasferimento tecnologico e trasformazione digitale per sostenere la competitività delle imprese italiane. A Bologna l’Osservatorio Industria 4.0 ha analizzato la diffusione delle tecnologie avanzate e l’impatto economico-finanziario dei percorsi di innovazione, evidenziando il ruolo degli investimenti tecnologici nella crescita produttiva e occupazionale.
Ricerca e trasferimento tecnologico al centro dell’Osservatorio Industria 4.0
L’evento organizzato presso la sede bolognese di BI-REX si inserisce nell’impegno di Intesa Sanpaolo a supporto dell’innovazione industriale e della digitalizzazione del sistema produttivo. L’Osservatorio Industria 4.0 – Soluzioni e Tecnologie per le imprese monitora i percorsi di innovazione delle aziende manifatturiere e dei servizi ICT in Italia, con l’obiettivo di valutarne la diffusione e misurare gli effetti sui risultati economico-reddituali.
Lo studio realizzato dal Research Department di Intesa Sanpaolo in collaborazione con BI-REX mette a confronto le performance economico-finanziarie di un campione di imprese più avanzate nell’adozione di tecnologie 4.0 con quelle ancora nelle fasi iniziali del processo di trasformazione tecnologica, evidenziando il legame tra innovazione, produttività e competitività.
Più in particolare, lo studio evidenzia una diffusione crescente delle tecnologie 4.0 e un vantaggio competitivo per le imprese più innovative, che registrano maggiore crescita, produttività e marginalità, soprattutto quando l’innovazione è accompagnata da formazione e nuovi modelli di business.
Il ruolo di Intesa Sanpaolo nel supporto all’innovazione delle imprese
Intesa Sanpaolo è tra i soci fondatori di BI-REX e promuove da anni iniziative congiunte per favorire il trasferimento tecnologico tra ricerca e imprese, elemento chiave per la competitività del sistema produttivo.
Intesa Sanpaolo partecipa anche a BIREX PLUS PLUS, European Digital Innovation Hub, offrendo servizi di accesso ai finanziamenti, networking e connessione con gli ecosistemi dell’innovazione per accompagnare le imprese nelle trasformazioni tecnologiche.
La Linea Pilota BI-REX e le tecnologie 4.0 e 5.0
Durante l’incontro sono state presentate le attività della Linea Pilota BI-REX, una fabbrica digitale che integra tecnologie innovative e tradizionali in un ambiente interconnesso. La struttura consente alle aziende di testare e conoscere applicazioni avanzate in ambiti quali:
- Big Data
- Additive Manufacturing
- Robotica
- Smart Manufacturing
Network europeo e Competence Center per la trasformazione digitale
Intesa Sanpaolo è partner di sette Competence Center nazionali istituiti dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy ed è l’unico gruppo bancario coinvolto in nove European Digital Innovation Hub promossi dalla Commissione Europea.
Questo posizionamento rafforza il ruolo del Gruppo nel creare connessioni tra ricerca, industria e finanza, sostenendo startup, PMI e imprese nel percorso di innovazione tecnologica e nell’accesso ai programmi europei dedicati allo sviluppo digitale.
A cura del Research Department Intesa Sanpaolo
L’analisi presentata i risultati a livello nazionale di un’indagine che ha visto la partecipazione di circa 1.500 imprese attive in tutte le regioni e selezionate tra i clienti del Gruppo Intesa Sanpaolo che operano nei settori della meccanica, elettronica ed elettrotecnica, alimentare e bevande, salute e benessere (farmaceutica, biomedicale e cosmetica) e servizi ICT.
Si conferma una buona diffusione delle tecnologie 4.0 a livello nazionale con circa tre quarti delle imprese che ne adotta almeno una con percentuali maggiori per le imprese medio-grandi (88%) e più contenute, ma comunque pari a due terzi per le micro-piccole (67%). In Emilia-Romagna la percentuale risulta superiore alla media nazionale (78,2%). Tra le tecnologie più utilizzate spiccano gli strumenti per archiviazione, trasmissione e analisi dati (45%) e la robotica (42%), seguono cloud computing (35%) e cybersecurity (29%). Poco più di un’impresa su dieci dichiara l’utilizzo di soluzioni di intelligenza artificiale.
I soggetti che supportano le aziende nell’adozione di tecnologie 4.0 sono principalmente i fornitori di tecnologie (80%) o di impianti e macchinari (65%). Seguono a distanza i consulenti (25%), i clienti (12%) e le università e i centri di ricerca (12%); ancora limitata e ferma al 5% la percentuale di imprese che si relaziona con i centri di trasferimento tecnologico (es. competence center, digital innovation hub). Emergono però alcune criticità principalmente legate a costi elevati, lunghezza dei tempi e coordinamento; non sembra rappresentare un freno la fiducia.
Il processo di adozione delle tecnologie ha portato le imprese a rivedere la propria organizzazione (44%) e all’adozione di nuovi modelli di business (36%), soprattutto in presenza di giovani nel board dove si sale rispettivamente al 49% e al 41%. Il percorso di innovazione è stato accompagnato anche da formazione dedicata: il 57% delle imprese ha implementato corsi di formazione specifici.
I principali obiettivi raggiunti grazie al 4.0 sono molteplici; spicca l’ottimizzazione dei processi con l’automazione e il monitoraggio indicati da più del 63% delle imprese e più della metà hanno evidenziato un aumento nella velocità di produzione. L’analisi degli ambiti di adozione evidenzia un maggior utilizzo della tecnologia 4.0 nei processi produttivi (circa il 60%) e suggerisce lo sviluppo di una smart factory dove prevalgono processi automatizzati e connessi.
I RISULTATI ECONOMICO-REDDITUALI DELLE IMPRESE 4.0
L’analisi delle performance aziendali è stata sviluppata su un campione di oltre 1.300 imprese che hanno partecipato all’indagine e per le quali sono disponibili le informazioni di bilancio nel periodo 2019-2024. Il campione distingue due gruppi di imprese: le aziende 4.0 “evolute” e le realtà che non hanno ancora introdotto le tecnologie 4.0. I risultati evidenziano una maggior dinamicità delle imprese 4.0 che mostrano una crescita del fatturato, tra 2024 e 2019, del 32,2% (valore mediano), superiore a quella delle imprese che non adottano soluzioni 4.0 che si attesta al 23,6%; questa differenza è visibile sia per le medio-grandi imprese (29,1% vs 25,6%) e in misura ancora più marcata tra le micro-piccole (33,4% vs 22,3%). Anche in termini di marginalità, si evidenziano risultati migliori per le imprese più evolute tecnologicamente con livelli dell’Ebitda Margin elevati (nel 2024 9,9% verso 8,7%) e una maggiore crescita nel periodo in esame.
L’adozione di soluzioni tecnologiche avanzate presenta dei ritorni anche in termini di produttività: nel 2024 il valore aggiunto per addetto delle imprese 4.0 è stato pari a 75,4 mila euro per addetto rispetto a 68 mila per le altre imprese. Differenze a favore delle imprese evolute emergono anche a parità di dimensione aziendale. Nel corso di questi sei anni di analisi le imprese hanno mostrato anche un importante rafforzamento patrimoniale con una crescita più intensa tra le imprese 4.0 che nel 2024 continuano a mostrare un dato superiore rispetto alle altre (38% vs 35,6%).
Tra le imprese 4.0 più evolute si osserva una maggiore propensione a investire in formazione, a rivedere l’organizzazione interna e a introdurre nuovi modelli di business. Le imprese più tecnologicamente avanzate che hanno rivisto il proprio modello di business siano più significativamente più dinamiche, con una crescita di fatturato del 36,4% (mediana), nettamente superiore alle altre imprese 4.0 dove l’incremento si attesta al 27%. Questo elemento suggerisce come l’adozione di tecnologie avanzate, se accompagnata da interventi sui modelli di business, possa portare a una maggior competitività. Non sembra dunque essere sufficiente la sola introduzione di una tecnologia evoluta: questo percorso deve essere accompagnato da altre attività come, ad esempio, la formazione e l’ottimizzazione dei processi aziendali, cogliendo al contempo l’opportunità di sviluppare nuovi modelli di business.
FOCUS EMILIA-ROMAGNA
I dati relativi all’Emilia-Romagna mostrano le seguenti caratteristiche:
- Il 78,2% delle imprese intervistate adotta almeno una tecnologia 4.0 a fronte del 75% nazionale, con punte del 93% tra le imprese medio-grandi, nettamente superiore al dato italiano che si attesta all’88%;
- Si conferma tra i soggetti che supportano le aziende nell’adozione di tecnologie 4.0 il ruolo di primo piano svolto dai fornitori di tecnologie (81%) o di impianti e macchinari (73%). Percentuali più contenute per i consulenti (25%), i clienti (11%) e le università e i centri di ricerca (8%);
- Tra le imprese 4.0 una su quattro risulta avere un profilo evoluto con una buona propensione a implementare programmi di formazione (74%), adottare nuovi modelli di business (47%) e rivedere l’organizzazione aziendale (65%), percentuali che risultano superiori a quelle osservate sul totale del campione
Qui le slide della presentazione del “5° Osservatorio Industria 4.0: i risultati dell’indagine nazionale e l’analisi sulle performance economiche”, curata da Serena Fumagalli, Sara Giusti e Giovanni Foresti - Research Department di Intesa Sanpaolo.
Foto credits: courtesy BI-REX / foto©GiacomoMaestri
Data ultimo aggiornamento 12 febbraio 2026 alle ore 17:30:59