Intesa Sanpaolo: l’OPAS su MPS per creare un nuovo campione bancario europeo
8 giugno 2026
L’8 giugno 2026 Intesa Sanpaolo ha annunciato un’offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria sulla totalità delle azioni di Monte dei Paschi di Siena (MPS). Un’operazione da €30,6 miliardi che darebbe vita a uno dei principali gruppi bancari europei, con oltre 27 milioni di clienti e circa €2.000 miliardi di attività finanziarie della clientela entro il 2029.
I termini dell’OPAS
L’offerta prevede l’assegnazione di 16 azioni Intesa Sanpaolo ogni 10 azioni MPS, più un euro in contanti per ciascuna azione MPS. Il corrispettivo implicito è pari a circa €10,09 per azione, per un valore complessivo di €30,6 miliardi.
Il premio rispetto al prezzo medio ponderato per i volumi dell’azione MPS al 5 giugno 2026 è di circa 12,5%, che sale a circa 17,4% e 18,7% considerando le medie degli ultimi tre e sei mesi rispettivamente. L’offerta è condizionata al raggiungimento di almeno il 66,67% del capitale di MPS, soglia che Intesa Sanpaolo si riserva la facoltà di ridurre.
L’accordo con Unipol Assicurazioni
Parallelamente all’offerta, Intesa Sanpaolo ha raggiunto un accordo vincolante con Unipol Assicurazioni per la cessione di un’entità bancaria autonoma che includerebbe circa 635 filiali MPS, il relativo marchio storico e gran parte delle strutture centrali necessarie per operare come banca indipendente. Il corrispettivo dovuto a Intesa Sanpaolo per la cessione è stimato tra €3 miliardi e €3,5 miliardi.
Intesa Sanpaolo manterrebbe circa 625 filiali MPS e l’intera Mediobanca, conservandone il marchio e trattenendo circa l’80% del risultato netto combinato MPS-Mediobanca.
Wealth management al centro della strategia
Con l’integrazione di MPS e Mediobanca, l’entità aggregata raggiungerebbe circa €1.700 miliardi di attività finanziarie della clientela già a consuntivo 2025, con l’obiettivo di arrivare a €2.000 miliardi entro il 2029.
L’operazione inoltre amplierebbe la base clienti di circa 6 milioni tra retail, private e PMI, ai quali Intesa Sanpaolo intende estendere il proprio modello di servizio. Le attività finanziarie medie per cliente MPS risultano oggi circa il 40% inferiori rispetto a quelle dei clienti Intesa Sanpaolo, evidenziando un significativo potenziale di crescita.
Sinergie da €2,9 miliardi e ritorni per gli azionisti
Le sinergie attese a regime nel 2029 ammontano a circa €2,9 miliardi annui: €1,5 miliardi derivanti da efficienze operative e €1,4 miliardi da maggiori ricavi commerciali, in parte collegati alle complementarità con Mediobanca nelle attività di corporate e investment banking.
Gli oneri di integrazione sono stimati in circa €2,1 miliardi.
Il risultato netto dell’entità aggregata nel 2029 è previsto oltre i €16 miliardi con un ROE superiore al 20%. La distribuzione di capitale nel periodo 2025-2029 salirebbe da circa €50 miliardi previsti dal piano standalone di Intesa Sanpaolo a circa €61 miliardi, con un incremento di circa l’8% dell’utile per azione, del dividendo per azione e del ritorno di capitale per azione. Il CET1 ratio è atteso oltre il 14% nel 2029.
Senza costi sociali
Le circa 6.800 uscite aggiuntive previste avverrebbero esclusivamente su base volontaria, in continuità con l’approccio adottato nelle precedenti integrazioni, dalle Banche Venete a UBI Banca.
A ogni uscita corrisponderebbe l’assunzione di un giovane, portando il totale delle nuove assunzioni previste da Intesa Sanpaolo a circa 13.100 persone entro il 2029.
Calendario e prossime tappe dell’operazione
Il documento d’offerta dovrebbe essere depositato entro la fine di giugno 2026. L’assemblea straordinaria degli azionisti di Intesa Sanpaolo chiamata a deliberare l’aumento di capitale è prevista per il 10 settembre 2026.
Il periodo di adesione all’offerta è atteso tra la fine di settembre e dicembre 2026, mentre la cessione dell’entità bancaria a Unipol, subordinata alle autorizzazioni regolamentari, è prevista nel secondo semestre del 2027.
Data ultimo aggiornamento 16 giugno 2026 alle ore 15:10:42