Intesa Sanpaolo rinnova la partnership con la Ellen MacArthur Foundation
5 maggio 2026
Intesa Sanpaolo rinnova la decennale Strategic Partnership con la Ellen MacArthur Foundation con un nuovo accordo quadriennale: obiettivo rafforzare l’impegno comune nello sviluppo dell’economia circolare come leva di competitività industriale, resilienza economica e sicurezza delle risorse.
La Ellen MacArthur Foundation è il principale promotore a livello internazionale della transizione verso l’economia circolare e Intesa Sanpaolo intende continuare la collaborazione per accelerare il cambiamento, anche attraverso iniziative per lo sviluppo di un quadro normativo favorevole, a partire dal futuro Circular Economy Act europeo.
“Negli ultimi dieci anni abbiamo dimostrato che l’economia circolare è un paradigma trasformativo del sistema economico, un motore di innovazione, investimenti, competitività e crescita. Il nostro impegno è stato concreto e si è tradotto in strumenti finanziari e in percorsi di Open Innovation a supporto di tantissime imprese impegnate nella transizione”
Paola Angeletti, Chief Sustainability Officer di Intesa Sanpaolo e Presidente di Intesa Sanpaolo Innovation Center
Strumenti finanziari dedicati all’economia circolare
Intesa Sanpaolo traduce l’economia circolare in strumenti finanziari concreti: nell’ambito del Piano d’Impresa 2022–2025 il Gruppo ha erogato €15,9 miliardi di finanziamenti a sostegno della transizione da modelli lineari a modelli circolari, che si aggiungono ai €7,7 miliardi del Piano 2018–2021.
Il nuovo Piano d’Impresa 2026–2029 conferma l’impegno di Intesa Sanpaolo sulla circular economy, nel più ampio ambito del credito sostenibile, che rappresenterà il 30% delle nuove erogazioni a medio-lungo termine.
La collaborazione con la Ellen MacArthur Foundation, di cui Intesa Sanpaolo è il primo network financial services Strategic Partner dal 2016, ha contribuito alla definizione dei criteri di validazione per le linee di credito dedicate alla circular economy.
Il modello circolare fattore strategico di competitività
Il modello economico-produttivo circolare slega lo sviluppo economico e sociale dallo sfruttamento delle risorse naturali esauribili ed è riconosciuto come fattore chiave per ridurre la dipendenza da risorse naturali vergini, aumentare la resilienza delle imprese e mitigare i rischi legati alla volatilità delle commodity e alle tensioni geopolitiche.
Ricerche internazionali - tra cui alcune promosse da Intesa Sanpaolo Innovation Center e dall’Università Bocconi - evidenziano come i modelli di business circolari contribuiscano alla riduzione del rischio finanziario delle imprese e al miglioramento del profilo rischio-rendimento degli investimenti.
L’Unione Europea ha riconosciuto l’economia circolare tra gli elementi chiave nelle politiche industriali e di sostenibilità e punta a diventare circular global leader entro il 2030.
Data ultimo aggiornamento 5 maggio 2026 alle ore 10:54:38