Piano di Impresa 2026–2029 di Intesa Sanpaolo: scalare un modello di successo
2 febbraio 2026
Intesa Sanpaolo ha presentato il Piano di Impresa 2026–2029, delineando una strategia focalizzata su redditività sostenibile, esecuzione rigorosa e crescita scalabile.
Gli elementi chiave del Piano di Impresa 2026–2029 includono:
- impegno a garantire un Return on Equity superiore al 20% attraverso un modello di business basato su tecnologia e commissioni
- riduzione strutturale dei costi in termini assoluti
- conferma di un profilo Zero-NPL
Il Piano di Impresa prevede inoltre una significativa espansione delle capacità di advisory in Italia e nelle International Banks del Gruppo, destinate a svolgere un ruolo più rilevante nella crescita. A ciò si affianca il consolidamento di isybank come piattaforma leader per l’acquisizione digitale, insieme alla più ampia strategia di crescita del Gruppo, che prevede un incremento netto di circa 2,5 milioni di clienti nel periodo del Piano, e il lancio di isywealth Europe come opzione strategica per estendere il modello di Wealth Management del Gruppo in Francia, Germania e Spagna.
Nel complesso, questi elementi rendono questo il Piano di Impresa più tecnologico e internazionale mai presentato da Intesa Sanpaolo, progettato per essere realizzato senza rischi di esecuzione, grazie alla comprovata capacità del Gruppo di valorizzare le sinergie intragruppo.
Il nuovo Piano di Impresa di Intesa Sanpaolo è progettato per valorizzare una posizione di forza e ampliarne ulteriormente la scala. Si basa su attività già operative, investimenti già realizzati e un modello di esecuzione già collaudato.
Obiettivo: garantire un Return on Equity sostenibile superiore al 20% attraverso un modello basato su tecnologia e commissioni, mantenere un profilo Zero-NPL e rafforzare la posizione del Gruppo come banca più resiliente d’Europa — valorizzando al contempo il forte potenziale di crescita per generare circa €50 miliardi di ritorni di capitale agli azionisti, insieme a una base patrimoniale solidissima e a un profilo di rischio molto contenuto.
Il nuovo Piano di Impresa segna la naturale transizione al termine del piano 2022–2025 del Gruppo. In questo periodo, Intesa Sanpaolo ha rafforzato in modo significativo il proprio modello di business, la posizione patrimoniale e la resilienza, rispettando con continuità i propri impegni strategici. L’utile netto è cresciuto per dodici anni consecutivi, riflettendo un lungo ciclo di esecuzione disciplinata. Il Piano di Impresa 2026–2029 si basa su questo track record, con un’attenzione costante all’esecuzione piuttosto che al cambiamento strutturale.
Cosa definisce il Piano di Impresa 2026–2029 di Intesa Sanpaolo
Il Piano si fonda su un modello di business distintivo nel panorama bancario europeo. Intesa Sanpaolo opera attraverso una piattaforma integrata di Wealth Management, Protezione e Advisory, costruita su fabbriche prodotto interamente controllate e reti distributive gestite sotto pieno controllo strategico. Questo modello ha generato risultati per molti anni e ora viene portato a un livello superiore.
Un elemento centrale del Piano di Impresa è l’espansione delle capacità di advisory. Una roadmap dettagliata prevede la crescita delle reti di consulenza in Italia e all’estero, inclusa l’espansione della rete Global Advisors all’interno della Divisione Banca dei Territori, destinata a diventare la terza rete di consulenza finanziaria in Italia, mentre l’unità Fideuram del Gruppo resterà leader di mercato. Inoltre, verrà creata una rete in stile “Fideuram” nella Divisione International Banks.
La formula del Piano di Impresa 2026–2029 di Intesa Sanpaolo: iniziative industriali ed esecuzione
Il Piano di Impresa 2026–2029 si basa su una formula di business semplice e chiaramente definita, sostenuta da punti di forza già presenti in tutto il Gruppo. Questa combinazione rafforza la capacità di Intesa Sanpaolo di realizzare il Piano senza rischi di esecuzione.
La formula si fonda su tre leve principali:
- Riduzione dei costi, con costi assoluti in calo dell’1,8% tra il 2025 e il 2029, supportata da un track record consolidato nella gestione dei costi, da investimenti tecnologici già implementati, dal roll-out della piattaforma cloud isytech e da un efficace ricambio generazionale.
- Crescita dei ricavi, con ricavi in aumento di circa il 3% annuo nel periodo 2025–2029, in linea con la crescita nominale del PIL. Questo andamento è trainato da fabbriche prodotto interamente controllate e consolidate nel tempo, da network di consulenza distintivi e in espansione, da un’offerta digitale completa attraverso isybank e Fideuram Direct, e da un modello di origination capital-light con presenza internazionale.
- Basso costo del rischio, mantenuto tra 25 e 30 punti base per tutta la durata del Piano di Impresa. Ciò riflette uno stock di crediti deteriorati già ridimensionato, rapporti NPL strutturalmente contenuti, un’elevata qualità nell’erogazione del credito e un solido track record nella gestione dei rischi emergenti.
Questi elementi si rafforzano reciprocamente e sono supportati da un team manageriale coeso, in grado di valorizzare pienamente le sinergie del Gruppo. Nel loro insieme, sostengono il posizionamento di Intesa Sanpaolo come banca più resiliente d’Europa, come dimostrato dallo stress test dell’EBA, e forniscono una base solida per un’esecuzione prevedibile e rigorosa.
International Banks: esportare un modello italiano collaudato
Il Piano di Impresa 2026–2029 posiziona la Divisione International Banks come un importante motore della strategia di crescita del Gruppo al di fuori dell’Italia, facendo leva su un modello di business già implementato con successo a livello domestico.
La crescita delle Banche Internazionali è destinata a tradursi in un contributo significativamente più elevato all’utile netto del Gruppo nel periodo del Piano, sostenuta dall’evoluzione del modello operativo e dal rafforzamento delle capacità di advisory. Questa crescita sarà inoltre trainata da sinergie più profonde con le altre Divisioni del Gruppo, valorizzando l’estensione della piattaforma isytech e le fabbriche prodotto interamente controllate dal Gruppo.
Entro il 2029, sarà istituita all’interno della Divisione International Banks una rete di consulenza in stile Fideuram, composta da circa 1.200 advisor, a supporto della crescita nel Wealth Management e nella Protection.
Il tutto sarà affiancato da una forte attenzione alla trasformazione digitale, inclusa l’adozione delle capacità cloud-native di isytech e il lancio di nuove soluzioni digitali per i pagamenti e il credito.
isywealth Europe: flessibilità strategica europea
isywealth Europe rappresenta una nuova e distintiva opzione strategica per estendere il modello di Wealth Management di successo del Gruppo ai principali Paesi europei in cui è già presente, tra cui Francia, Germania e Spagna.
Questa opportunità si basa sulla leadership di Intesa Sanpaolo nel Wealth Management, sui significativi investimenti tecnologici già implementati a livello di Gruppo, sull’estensione della piattaforma isytech e su una presenza già consolidata di filiali in questi mercati.
Le capacità digitali saranno integrate con lo sviluppo di un network di consulenza finanziaria di dimensioni rilevanti, valorizzando le fabbriche prodotto interamente controllate dal Gruppo e partnership selezionate con leader globali.
Il Piano di Impresa 2026–2029 ipotizza ricavi pari a zero da queste iniziative nel periodo del Piano, includendo al contempo investimenti per circa €200 milioni, a testimonianza di un approccio disciplinato a questa opzione di crescita nel medio termine.
Persone e leadership
Le persone sono un elemento centrale per l’esecuzione del Piano di Impresa di Intesa Sanpaolo. Il coinvolgimento e la soddisfazione dei dipendenti sono cresciuti costantemente nel tempo, riflettendo un’attenzione continua a competenze, inclusione e sviluppo professionale. Il Gruppo continua a investire nei talenti come asset di lungo periodo a supporto della capacità di realizzazione e della resilienza.
Accanto allo sviluppo dei talenti, il Piano di Impresa prevede un ulteriore rafforzamento del welfare a livello di Gruppo, valorizzando un quadro già solido. Questo include l’evoluzione continua dell’equilibrio tra vita privata e lavoro attraverso modalità di lavoro più flessibili, supportate da strumenti digitali, nonché l’estensione progressiva delle soluzioni di welfare e wellbeing nei diversi Paesi.
Il tutto è supportato da un team manageriale forte, coeso e consolidato nel tempo, che garantisce continuità e responsabilità nell’attuazione del Piano.
Il ruolo della tecnologia
La tecnologia è posizionata come un fattore abilitante chiave del Piano di Impresa 2026–2029, a supporto di efficienza, gestione del rischio e scalabilità. isytech è l’architettura tecnologica cloud-native di Intesa Sanpaolo e l’insieme delle sue capacità digitali, progettate per sostenere scalabilità, efficienza e innovazione in tutto il Gruppo.
isytech è già stata implementata con successo nel segmento retail italiano ed è in fase di progressivo roll-out a livello di Gruppo. Entro il 2029, il 100% delle applicazioni opererà in cloud.
L’Intelligenza Artificiale è un acceleratore chiave di questa trasformazione. L’AI viene integrata nei processi core per supportare incrementi di produttività, efficienza operativa, gestione del rischio e controlli interni. Queste applicazioni sono progettate per aumentare la produttività su larga scala, migliorare la qualità del servizio e rafforzare la solidità del sistema di controllo del Gruppo, sostenendo al contempo l’evoluzione del modello di servizio nel retail, nel wealth management e nelle attività corporate.
L’espansione delle capacità delle Filiali Digitali, facendo leva sull’Intelligenza Artificiale, aumenterà la produttività e l’attivazione commerciale, trasformerà il modello di servizio, migliorerà l’efficienza operativa e rafforzerà la supervisione dei rischi e dei controlli.
Crescita, disciplina e resilienza
Il Piano di Impresa 2026–2029 di Intesa Sanpaolo prevede una crescita significativa dei nuovi clienti, delle Attività Finanziarie della Clientela e dei finanziamenti, mantenendo elevati standard qualitativi nell’erogazione del credito. In Italia, il totale dei nuovi finanziamenti nel periodo del Piano è atteso superare la dimensione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Questa crescita sarà sostenuta da un incremento netto di circa 2,5 milioni di clienti, principalmente attraverso isybank e le Banche Internazionali.
La resilienza resta un elemento distintivo della strategia. Il Gruppo intende mantenere lo status di Zero-NPL Bank e continua a essere riconosciuto come la banca più resiliente d’Europa.
Il Piano di Impresa di Intesa Sanpaolo in sintesi: obiettivi 2029
Il Piano di Impresa definisce un insieme chiaro di obiettivi finanziari e strategici per il 2029, riflettendo una combinazione di redditività, efficienza, resilienza e impatto sociale.
- Redditività best-in-class:
Utile netto superiore a €11,5 miliardi entro il 2029, con un Return on Equity (ROE) del 22% e un Return on Tangible Equity (ROTE) del 27%. - Riduzione dei costi:
Costi assoluti in calo dell’1,8% tra il 2025 e il 2029, beneficiando degli investimenti tecnologici già implementati, con un cost/income ratio in diminuzione al 36,8% nel 2029, continuando al contempo a investire in tecnologia e crescita. - Crescita prudente dei ricavi:
Ricavi in crescita con un CAGR del 3% nel periodo 2025–2029, in linea con la crescita nominale del PIL, trainati principalmente dalle commissioni, con le Attività Finanziarie della Clientela che raggiungeranno circa €1.700 miliardi. - Zero-NPL Bank e basso costo del rischio:
NPL ratio netto inferiore all’1%, combinato con un costo del rischio strutturalmente contenuto tra 25 e 30 punti base per tutta la durata del Piano, supportato da un’elevata qualità dell’erogazione del credito. - Posizione patrimoniale solidissima:
Common Equity Tier 1 ratio mantenuto sopra il 12,5% per l’intero periodo del Piano. - Impatto sociale di livello mondiale:
Contributo aggiuntivo di circa €1 miliardo per sostenere le persone in difficoltà, combattere la povertà e ridurre le disuguaglianze nel periodo 2026–2029.
Nel loro insieme, questi obiettivi definiscono un Piano di Impresa focalizzato su una forte creazione di valore, realizzato con disciplina e resilienza.
Ritorni per gli azionisti
Il Piano di Impresa include un quadro chiaro e significativo per le distribuzioni agli azionisti nel periodo 2025–2029, pienamente supportato da una solida redditività, dalla generazione di capitale e da un profilo di rischio contenuto.
- Ritorno di capitale di circa €50 miliardi nel periodo 2025–2029.
- Cash dividend payout ratio del 75% per il periodo del Piano 2026–2029.
- Programmi di riacquisto di azioni proprie pari al 20% nello stesso periodo.
Il Piano prevede inoltre una forte crescita dell’utile per azione (EPS) e del dividendo per azione (DPS), con distribuzioni aggiuntive da valutare anno per anno a partire dal 2027.
Per tutta la durata del Piano, il Gruppo prevede di mantenere una posizione patrimoniale molto solida, con un Common Equity Tier 1 ratio stabilmente al di sopra del livello obiettivo del 12,5%.
Cosa significa per gli stakeholder
Il nuovo Piano di Impresa è progettato per generare benefici per tutti i portatori di interesse. Nel periodo quadriennale del Piano, Intesa Sanpaolo prevede di contribuire all’economia reale per circa €500 miliardi, riflettendo l’ampiezza del proprio impatto economico e sociale.
Questo include consistenti ritorni di capitale per gli azionisti, oltre €370 miliardi di nuovi finanziamenti a medio-lungo termine a famiglie e imprese, e una costante attenzione alla creazione di valore sostenibile. A supporto della transizione sociale e ambientale, il 30% dei nuovi finanziamenti totali sarà destinato alla finanza sostenibile.
Il Gruppo continuerà inoltre a essere la prima banca al mondo per impatto sociale, con un ulteriore miliardo di euro a sostegno delle persone in difficoltà, della lotta alla povertà e della riduzione delle disuguaglianze. In parallelo, Intesa Sanpaolo conferma i propri impegni climatici, inclusi gli obiettivi di decarbonizzazione già definiti.
I tre pilastri del Piano di Impresa 2026–2029
1. Riduzione dei costi
I costi sono attesi in diminuzione di circa €200 milioni in termini assoluti, grazie a circa €1,6 miliardi di risparmi lordi, continuando al contempo a investire in tecnologia e crescita. Entro il 2029 sono previste oltre 12.000 uscite senza costi sociali, insieme all’assunzione di oltre 6.000 giovani in Italia, in gran parte Global Advisors, generando circa €570 milioni di risparmi a regime.
2. Crescita prudente dei ricavi
La crescita dei ricavi sarà trainata dal forte potenziale di sviluppo interno e dalle sinergie di Gruppo, senza fare affidamento sull’aumento dei tassi di interesse. Il focus è su Wealth Management, Protection e Advisory, con le commissioni come principale motore di crescita, supportate da fabbriche prodotto interamente controllate, reti di consulenza ampliate in Italia e all’estero, crescita del Consumer Finance, rafforzamento del Corporate & Investment Banking e un contributo crescente delle Banche Internazionali.
3. Basso costo del rischio
In qualità di Zero-NPL Bank, Intesa Sanpaolo manterrà bassi i flussi di nuovi crediti deteriorati attraverso un’elevata qualità dell’origination e una gestione ottimizzata del portafoglio crediti, garantendo un costo del rischio strutturalmente contenuto per tutta la durata del Piano, senza ricorrere a overlay.
Data ultimo aggiornamento 2 febbraio 2026 alle ore 08:44:44