Commodity: sicurezza energetica e geopolitica al centro dei mercati
Scorte europee di gas ai minimi dal 2021, mercati energetici ancora esposti alle tensioni internazionali e prospettive condizionate dall'evoluzione dello scenario geopolitico. È il quadro delineato dal Focus Commodity di giugno del Research Department di Intesa Sanpaolo, che evidenzia come sicurezza degli approvvigionamenti, relazioni internazionali e controllo delle filiere strategiche stiano assumendo un peso crescente nell'evoluzione dei mercati delle materie prime.
Secondo l'analisi, l'allentamento delle tensioni in Medio Oriente potrebbe favorire una graduale normalizzazione dei mercati energetici, ma permangono fattori di rischio che continuano a influenzare le prospettive di petrolio, gas, metalli industriali e commodity agricole.
Alcuni numeri sintetizzano lo scenario delineato dagli analisti:
- Brent previsto a 85,5 dollari al barile nel 2026
- Gas naturale TTF atteso a 44,7 euro/MWh nel 2026
- Rame stimato a 13.205 dollari a tonnellata nel 2026
- Scorte europee di gas inferiori alla media stagionale e ai livelli degli ultimi anni, con l'eccezione del 2021.
Energia: si riducono i rischi sull'offerta
L'accordo preliminare tra Stati Uniti e Iran apre la prospettiva di un graduale ripristino dei flussi energetici dal Golfo Persico. Nello scenario di base elaborato dagli analisti, il recupero delle forniture potrebbe favorire una progressiva normalizzazione del mercato petrolifero, pur mantenendo le quotazioni su livelli elevati nei prossimi mesi.
Per il petrolio Brent, le stime indicano una media di circa 85 dollari al barile nel 2026 e un successivo ridimensionamento nel 2027. Resta tuttavia elevata l'incertezza legata ai tempi di normalizzazione delle infrastrutture energetiche e delle principali rotte commerciali dell'area.
Gas europeo: il peso delle scorte
Il mercato del gas continua a rappresentare uno dei principali elementi di attenzione per l'Europa. A metà giugno gli stoccaggi risultavano vicini al 44% della capacità disponibile, un livello inferiore alla media degli ultimi cinque anni. La ricostituzione delle riserve in vista dell'inverno richiederà quindi uno sforzo significativo nei prossimi mesi.
Secondo il rapporto, proprio i bassi livelli di stoccaggio potrebbero rallentare il rientro delle quotazioni, mantenendo il mercato esposto alle tensioni legate alla domanda stagionale, alla disponibilità di GNL e all'evoluzione dello scenario internazionale.
Rame e metalli industriali: domanda ancora sostenuta
Tra i metalli industriali, il rame continua a beneficiare della domanda associata agli investimenti in infrastrutture, digitalizzazione, difesa e intelligenza artificiale. Dopo i forti rialzi registrati negli ultimi mesi, il rapporto prevede una fase di consolidamento delle quotazioni, pur mantenendo prospettive favorevoli nel medio periodo.
Per i metalli preziosi, invece, l'allentamento delle tensioni geopolitiche e l'ipotesi di politiche monetarie meno espansive potrebbero favorire una fase di stabilizzazione dopo la forte crescita degli ultimi anni.
Clima e costi produttivi influenzano gli agricoli
Le prospettive delle commodity agricole dipenderanno non solo dall'andamento dei costi energetici e logistici, ma anche dall'evoluzione delle condizioni climatiche. Il possibile sviluppo del fenomeno El Niño potrebbe incidere sulle rese produttive in alcune delle principali aree agricole mondiali, contribuendo a mantenere elevata la volatilità dei prezzi.
Sicurezza energetica e competitività
Il Focus Commodity evidenzia come i mercati delle materie prime siano sempre più influenzati da fattori strategici e geopolitici. Per l'Europa, la capacità di diversificare gli approvvigionamenti energetici, rafforzare la resilienza delle filiere e ridurre le vulnerabilità esterne continuerà a rappresentare un elemento rilevante per la competitività del sistema produttivo.
In questo contesto, l'evoluzione dei mercati delle commodity continuerà a incidere sulla sicurezza energetica, sui costi di approvvigionamento e sulle prospettive di crescita dell'economia europea.
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Data ultimo aggiornamento 22 giugno 2026 alle ore 09:57:28