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Materie prime: la geopolitica guida i mercati

L'immagine che accompagna la News sulle materie prime mostra un rifornimento di carburante, simbolo del legame tra geopolitica, mercati energetici e andamento dei prezzi.

Dopo anni in cui domanda e crescita economica erano i principali fattori alla base dell'andamento delle materie prime, oggi sono soprattutto gli equilibri geopolitici a guidare i mercati. Petrolio, gas, metalli e commodity agricole rispondono sempre più alle tensioni internazionali, con effetti su inflazione, costi energetici e competitività delle imprese. È quanto emerge dallo studio "Commodities: geopolitics prevails over economics", realizzato da Daniela Corsini del Research Department di Intesa Sanpaolo.

L'analisi evidenzia come il conflitto in Medio Oriente abbia avuto un impatto meno severo del previsto sulla crescita mondiale, ma abbia modificato profondamente le aspettative dei mercati. La normalizzazione delle quotazioni del petrolio dopo gli accordi di pace non coincide infatti con un ritorno alla stabilità: la volatilità resta elevata e le dinamiche politiche continuano a incidere più dei tradizionali fattori economici nella formazione dei prezzi delle commodity.

I dati del Report

Energia: un equilibrio ancora fragile

Metalli e agricoltura: domanda strutturale e fattori climatici

Una sfida per imprese e sistema Paese

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