{"clientID":"8f0f2457-784e-48e4-98d6-0415047ebc97","signature":"1b7d588a5acbce37f866186501ec2d14f26b16f94bbb11b0017b314f918129da","encryption":"d00eb0e03501a6b3d0ffac2db4d56565","keyID":"494d1aae-e754-42bc-1137-9a9628244ec6","user":"C1AAFC8C323DFDA567B3CD7D0E48C3DD","clientIDSh":"9e04155b-dc20-4ad8-b40b-5d4c665631f2","signatureSh":"1b7d588a5acbce37f866186501ec2d14f26b16f94bbb11b0017b314f918129da","encryptionSh":"d00eb0e03501a6b3d0ffac2db4d56565","keyIDSh":"72a8b4f5-7fbb-427b-9006-4baf6afba018","userSh":"C1AAFC8C323DFDA567B3CD7D0E48C3DD"}

Energia, geopolitica e clima spingono i prezzi: l’Europa resta più esposta

L’immagine che accompagna la news sul settore energetico mostra un’insegna con la scritta “GAS” sotto un cielo coperto da nuvole scure.

L’Europa si avvicina all’inverno con le scorte di gas ad appena il 66,9% della capacità, contro una media quinquennale dell’83,4%. È uno dei segnali più evidenti delle tensioni che attraversano i mercati energetici, stretti tra guerra in Medio Oriente, temperature eccezionalmente elevate e nuovi equilibri negli approvvigionamenti.

È il quadro delineato da Daniela Corsini del Research Department di Intesa Sanpaolo, che analizza gli effetti della geopolitica e del clima sui mercati dell’energia. Se il petrolio ha mostrato finora una buona capacità di assorbire lo shock, il gas rappresenta il principale elemento di vulnerabilità per l’Europa.

Petrolio, il mercato assorbe parte dello shock

Gas, l’Europa è più vulnerabile

Per l’Italia la sfida è ridurre la dipendenza energetica

{"toolbar":[]}