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Il 2023 è l’anno cruciale per Next Generation EU

Il 2023 è l’anno cruciale per Next Generation EU

Il programma Next Generation EU (NGEU) rappresenta la maggiore iniziativa di capacità fiscale comune mai implementata dall’Unione Europea. E l’Italia è il paese maggiormente beneficiario in termini assoluti1.

Il 2023 sarà l’anno decisivo per la cantierizzazione delle opere legate ai piani nazionali di ripresa e resilienza (PNRR) previsti da NGEU: questo aumenta i rischi di implementazione rispetto alla fase iniziale, in cui è bastato promulgare atti normativi, pubblicare bandi e ricevere richieste di crediti di imposta.

Le stime dei governi sui flussi di spesa hanno già subìto un netto slittamento verso il biennio 2025-26 e un taglio di oltre il 10% della spesa allocata al 2022-23. Ciò rivela ipotesi troppo ambiziose sui tempi di realizzazione, soprattutto considerando i problemi già noti di utilizzo dei fondi strutturali. La normativa europea non prevede estensioni dei piani. Il Governo italiano, che si trova a gestire il più grande PNRR, è recentemente intervenuto per snellire le procedure e ridurre il rischio di implementazione.

Due fatti di grande rilevanza potrebbero aver reso in parte obsoleti i piani stessi:

  • lo shock inflattivo, che ha causato incrementi a doppia cifra dei prezzi dei materiali,
  • la crisi del gas, che obbliga a rivedere drasticamente i piani di transizione energetica.

Il primo problema richiederà probabilmente interventi autonomi dei governi, utilizzando risorse interne o concordando di riallocare altri fondi europei altrimenti inutilizzati.

Il secondo sarà affrontato con l’inclusione del capitolo energetico nei PNRR, prevista per entro il 30 aprile.

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