AI ed economia del mare: dati e logistica al centro della crescita
Con un peso stimato intorno al 10% del PIL italiano, l’economia del mare rappresenta uno dei pilastri della competitività del Paese. In questo scenario, l’Intelligenza Artificiale sta assumendo un ruolo sempre più centrale nella trasformazione della logistica.
È quanto ha evidenziato Alessandro Panaro, Head Maritime & Energy di SRM (Centro Studi collegato al Gruppo Intesa Sanpaolo), intervenendo a Genova il 17 aprile al convegno sulle “Capitali del Mare”, promosso da Confindustria con il sostegno di Intesa Sanpaolo.
Nel panel “Innovare per crescere!”, Panaro ha richiamato un passaggio chiave: la logistica marittima non è più solo una funzione operativa, ma una leva strategica per la crescita economica e per il posizionamento competitivo dei territori. Ed è proprio qui che l’IA entra in gioco, permettendo alle imprese di gestire in modo più efficace una complessità crescente.
I dati confermano che il cambiamento è già in corso. Secondo lo studio SRM realizzato insieme a Contship Italia:
- il 51% delle imprese manifatturiere utilizza o sta valutando l’Intelligenza Artificiale, in netto aumento rispetto al 19% del 2024
- il mercato italiano dell’AI ha superato €1,2 miliardi nel 2024
- il 68% delle aziende prevede di mantenere o aumentare gli investimenti in queste tecnologie.
Un’evoluzione che non riguarda solo i volumi, ma anche il modo in cui l’IA viene utilizzata.
Non si tratta più soltanto di produzione. Accanto ai processi industriali, crescono gli impieghi in ambiti come marketing e vendite (26%) e ricerca e sviluppo (25%), a dimostrazione di un progressivo spostamento verso il decision making e la strategia.
È proprio questo passaggio a segnare la differenza. L’IA non è più uno strumento isolato, ma un elemento che entra nei processi decisionali e nella gestione delle supply chain, contribuendo a rendere le imprese più reattive e consapevoli.
Gli effetti attesi sono già chiari: il 46% delle imprese prevede un impatto positivo sulla logistica, soprattutto in termini di maggiore efficienza operativa, riduzione dei costi e migliore capacità di pianificazione. In uno scenario globale segnato da tensioni geopolitiche e filiere sempre più articolate, la possibilità di anticipare criticità e ottimizzare i flussi rappresenta un vantaggio competitivo concreto.
Resta però una condizione fondamentale. Come ha sottolineato Panaro, la vera sfida non è solo adottare nuove tecnologie, ma costruire un sistema capace di integrarle. Dati, infrastrutture e competenze devono dialogare, altrimenti il rischio è quello di una digitalizzazione frammentata, che non riesce a generare pieno valore.
Per l’Italia, al centro delle rotte mediterranee, questo passaggio è decisivo. L’economia del mare può rafforzare il proprio ruolo di motore di sviluppo, ma solo evolvendo da sistema infrastrutturale a ecosistema intelligente, in grado di governare i flussi e valorizzare le informazioni.
In questa prospettiva, l’Intelligenza Artificiale non è semplicemente un’innovazione tecnologica, ma una leva concreta per consolidare la competitività del sistema logistico italiano nei nuovi equilibri globali.
Data ultimo aggiornamento 20 aprile 2026 alle ore 14:51:42