{"clientID":"8f0f2457-784e-48e4-98d6-0415047ebc97","signature":"1b7d588a5acbce37f866186501ec2d14f26b16f94bbb11b0017b314f918129da","encryption":"d00eb0e03501a6b3d0ffac2db4d56565","keyID":"494d1aae-e754-42bc-1137-9a9628244ec6","user":"C1AAFC8C323DFDA567B3CD7D0E48C3DD","clientIDSh":"9e04155b-dc20-4ad8-b40b-5d4c665631f2","signatureSh":"1b7d588a5acbce37f866186501ec2d14f26b16f94bbb11b0017b314f918129da","encryptionSh":"d00eb0e03501a6b3d0ffac2db4d56565","keyIDSh":"72a8b4f5-7fbb-427b-9006-4baf6afba018","userSh":"C1AAFC8C323DFDA567B3CD7D0E48C3DD"}

Check-up Mezzogiorno 2026: investimenti e lavoro trainano il Sud

L'immagine che accompagna la news raffigura un porto industriale con navi, gru e mezzi operativi, simbolo degli investimenti produttivi e della crescita del Mezzogiorno.

Il Mezzogiorno cresce più della media italiana. Dal 2019 il PIL è aumentato dell'8,3%, contro il +6,3% nazionale, confermando una fase di rafforzamento sostenuta dagli investimenti, dall'occupazione e da una maggiore solidità del sistema produttivo. È la fotografia del Check-up Mezzogiorno 2026, realizzato da Confindustria e SRM, centro studi collegato al Gruppo Intesa Sanpaolo, che evidenzia un percorso positivo ma richiama anche la necessità di superare i divari che ancora frenano il pieno sviluppo dell'area.

Un'economia che rafforza il proprio passo

La ZES Unica favorisce progetti di maggiore dimensione

Le criticità che richiedono un ulteriore passo avanti

{"toolbar":[]}